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Io amo la vita: la storia di Piero e Mina Welby - trailer

 

      

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Welby Un atto di giustizia
Riccio Disinformazione medica e

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dei falchi pellegrini e non solo


 

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Vestivamo alla
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(copyright by Welby)

       
   
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L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
Guillaume Apollinaire
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Calibano: la terra, il fango,
le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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IL MARATONETA
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Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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21 ottobre 2007

23 luglio 2007

Quadri mobili

“Arrestare i responsabili di questo omicidio!”,
urlò l’Onorevole dell’Udc.
“Non fate urlare l’Onorevole dell’Udc, aprite almeno un fascicolo!”,
disse il Procuratore Capo.

“Subito l’autopsia”,
disse il Pubblico Ministero.
“Non sono stati i farmaci a ucciderlo”,
rispose il Medico Legale.

“Vabbe’, archiviamo”,
disse il Pubblico Ministero.
“Archiviamo, un cazzo!”,
urlò il Giudice delle Indagini Preliminari.

“Non archiviamo?”,
chiese il Procuratore Capo.
“V’impongo l’imputazione coatta!”,
urlò il Giudice delle Indagini Preliminari.

“Ci facciamo una figura di merda”,
sussurrò il Pubblico Ministero.
“La fa il Giudice delle Indagini Preliminari, eventualmente”,
sussurrò il Procuratore Capo.

“Sì, vabbe’, però su cosa reggerebbe ‘sto 579?”,
chiese il Pubblico Ministero.
“Uno è vivo. Gli stacchi la spina e quello muore. L’hai ucciso”,
disse il Giudice delle Indagini Preliminari.

“Ma il respiratore artificiale è un trattamento sanitario”,
obiettò l’Avvocato Difensore.
“Embe’?”,
fece il Giudice delle Indagini Preliminari.

“L’articolo 32 della Costituzione recita che nessuno può essere obbli…”,
fece per dire l’Avvocato Difensore.
“Non le permetto di darmi lezioni di Diritto Costituzionale”,
urlò il Giudice delle Indagini Preliminari.

“Ma, in effetti, l’Avvocato Difensore avrebbe ragione…”,
tentò di dire il Pubblico Ministero.
“In effetti…”,
aggiunse il Procuratore Capo.

“La vita è un bene sacro e indisponibile”,
strepitò il Giudice delle Indagini Preliminari.
“Signor Giudice, mi compiaccio”,
disse l’Onorevole dell’Udc.

“E vabbe’, facciamo ‘sta figura di merda”,
disse il Procuratore Capo.
“Ma si era detto che la faceva il Giudice delle Indagini Preliminari?”,
chiese il Pubblico Ministero.

“Di che si tratta?”,
chiese il Giudice dell’Udienza Preliminare.
“579”,
rispose il Fascicolo.

“Imbottito di morfina, vero?”,
chiese il Giudice dell’Udienza Preliminare.
“Non da ucciderlo, solo da non fargli fare una morte da cane”,
rispose il Referto dell’Autopsia.

“Dunque è morto perché gli è stato staccato il respiratore?”,
chiese il Giudice dell’Udienza Preliminare.
“Lo detestava, quel coso. Chiedeva da mesi che glielo staccassimo”,
rispose Mina Welby.

“Prove che lo detestasse?”,
chiese il Giudice dell’Udienza Preliminare.
“Ci sarebbe questa lettera al Presidente della Repubblica, per esempio…”,
rispose l’Avvocato Difensore.

“Be’, mi pare chiaro: non ci sono gli estremi di un 579…”,
pensò il Giudice dell’Udienza Preliminare.
“Noi chiediamo il non luogo a procedere”,
disse l’Avvocato Difensore.

“Sì, archiviamo”,
concluse il Giudice dell’Udienza Preliminare.
“Gesù!”,
esclamò l’Onorevole dell’Udc.

Dal blog www.malvino.ilcannocchiale.it
Grazie, Luigi!


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permalink | inviato da Mina vagante il 21/10/2007 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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