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La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
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Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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14 novembre 2016

DISABILI E DIRITTO AL LAVORO


ARTFORUM WUERTH
CAPENA




NONA TAVOLA ROTONDA TRA I SERVIZI PER LE PERSONE CON DISABILITÀ
Venerdì 18 novembre 2016, ore 10.30

La tavola rotonda sulla disabilità, una collaborazione tra l'Art Forum Würth Capena e l'Associazione Hairam Onlus è giunta al suo nono appuntamento.
Ricordiamo che l’iniziativa è aperta a chiunque abbia interesse agli argomenti trattati e che il dibattito, la discussione e il confronto sono parte integrante degli incontri.

L'immagine associata è dedicata a Gabriella Bertini, una delle prime persone con disabilità che ha potuto far valere il suo diritto al lavoro in Italia, perché due interventi saranno dedicati proprio a questo tema.

PROGRAMMA:
- Mina Welby (Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni):
“Il diritto al lavoro negato e i rimedi per ripristinarlo - legge 68/1999 e Convenzione ONU 2006, infrazioni e bocciatura dell'Italia da parte della Corte Europea”.
- Benigno Barbetti:
testimonianza sul diritto al lavoro per le persone con disabilità.
-Stefania Rinaldi e Marilena Vitagliano (insegnanti presso l'Istituto Comprensivo "Giovagnoli" di Monterotondo):
progetto “Intorno a me...dialogo con l'ambiente”.
-Elvira Campanale:
proposta per la formazione di gruppi di lavoro costituiti da famiglie e operatori del settore che seguono gli incontri della tavola rotonda.

Vi saremmo grati se poteste gentilmente diffondere l'invito a chi pensate possa essere interessato.

È gradita gentile conferma di partecipazione.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna, 2
00060 Capena (Rm)
Tel. 06 90103800
Fax 06 90103402
art.forum@wuerth.it
www.artforumwuerth.it
facebook.com/artforumwuerthcapena




27 agosto 2015

VITA DIGNITOSA UGUALE PER TUTTI

Sono Mina Welby co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni e saluto e ringrazio il Signor Sindaco dott. Maurizio Brucchi di averci convocati. Sono qui perché da sempre ho fiducia che il primo cittadino di un comune non solo rappresenta tutti i cittadini ma si prende carico in particolare di quelli in difficoltà.

La questione per cui siamo qui va giustamente inquadrata alla luce della competenza esclusiva di cui all’art. 117, comma 2 lettera (m) dello Stato di legiferare in materia di: “determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”.

L’art. 3 della nostra Costituzione recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione ….. di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

La Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006 è entrata in vigore in Italia con la Legge n. 18 del 3 marzo 2009 che obbliga lo Stato Centrale alla piena fruibilità di tutti i diritti delle persone con disabilità allo scopo di promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità, in attuazione dei princìpi sanciti dalla Convenzione di cui all'articolo 1, nonché dei princìpi indicati nella Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

In materia di disabilità i poteri locali hanno la potestà regolatoria dei servizi socio-sanitari che sono attuativi dei diritti di cui la Convenzione Onu.

Nel regolamentare le modalità di accesso ai servizi sociosanitari il comune è obbligato a rispettare i seguenti criteri di legalità:

1) Le modalità di accesso non essere tali anche da un punto di vista economico da vanificare l’accesso ai disabili. Quindi si verifichino e si rispettino le capacità di contribuire ai servizi da parte delle famiglie.

2) Le modalità di accesso non essere tali anche da un punto di vista economico da creare situazioni di disparità con disabili di altri Comuni.

Infine in merito a quanto sopra, che, correttamente come da legge, privilegia i diritti soggettivi delle persone con disabilità rispetto al dato delle risorse locali, credo sia anche utile che il Sindaco di Teramo ne inizi ad attenzionare l’ANCI Abruzzi.

Ricordo al Signor Sindaco e a tutti i presenti la legge regionale del 23 novembre 2012, n. 57 per la Vita Indipendente fortemente voluta e ottenuta da Severino Mingroni di Casoli prov. di Chieti, Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni.

Purtroppo anche questa bella legge ha solo il pregio di essere l’unica del genere in Italia ma credo per la maggioranza dei disabili abruzzesi solo sulla carta.

Invito il Sindaco di agire in accordo con il Presidente della Regione Abruzzo e tramite l’Assessorato alle politiche sociali e il Servizio Sanitario di Teramo di attivare gli assistenti socio-sanitari che verifichino con tatto e sensibilità lo stato di disagio delle singole famiglie, che con il passar del tempo possono aver aumentato lo stato del bisogno di cure.

La legge 67 del marzo 2006 è un ulteriore mezzo di sostegno delle pari opportunità delle persone con disabilità rispetto alle altre. Certamente è giusto che per tutto quello che consumano i disabili come consumatori, come il resto dei cittadini, non ci debbano essere differenze, ma è legittimo che debbano esigere i servizi aggiuntivi per poter usufruire dell’offerta uguale per tutti. Per es. un accompagnatore.

Va da sé che ricordi il senso di umiliazione, quando delle persone si sentono discriminate. A questo c’è soluzione la legge 67 del 2006.

Come Rita Bernardini con Radicali Italiani difende la dignità delle persone detenute nelle carceri italiane, così l’Associazione Coscioni cerca di aiutare le persone con disabilità a raggiungere il cuore della politica con i loro corpi avvalendosi della loro dignità umana.

La ringrazio, Signor Sindaco, e affido a lei e ai suoi collaboratori le persone che chiedono una vita dignitosa pari a tutti i cittadini d’Italia.






16 giugno 2011

UNO STATO DI NON-DIRITTO

Pubblico questo documento diffuso congiuntamente dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) con la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) – parteciperanno giovedì 23 giugno a Roma - alla grande manifestazione nazionale di protesta contro i tagli in ambito di politiche sociali, indetta dal Forum del Terzo Settore e dalle varie organizzazioni aderenti alla Campagna "I diritti alzano la voce". - sottoscritto dai rispettivi presidenti nazionali Pietro Barbieri e Giovanni Pagano.

Vediamone le ragioni, in questo documento
 
Risorse e politiche per i diritti delle persone disabili: è questa la netta e forte istanza che proviene, in modo compatto, dalle organizzazioni delle persone con disabilità.
L'Italia spendeva già poco per il sociale: in rapporto al PIL [Prodotto Interno Lordo, N.d.R.] stanziava meno della Polonia; era al passo con la Bulgaria. Ora spende ancora di meno: smantellando un sistema pur minimo di protezione, gli effetti si sentiranno inclementi sull'emarginazione, sull'impoverimento, sul rischio di istituzionalizzazione.
Da due anni, infatti, radicali e indiscriminati tagli alle politiche socialihanno spinto verso un'ulteriore emarginazione un numero sempre maggiore di persone anziane o con disabilità. La cancellazione progressiva del Fondo per le Politiche Sociali e di quello per la Non Autosufficienzapriverà di ogni assistenza - dal 2012 - il 20% delle persone disabili al Nord, il 30% al Centro e il 50% al Sud.
Uno scenario drammatico che penalizza le famiglie, sovraccaricandole e impoverendole ulteriormente.

I dati statistici pubblicati dall'Istat, secondo i quali il 25% della popolazione, in Italia, vive un'esperienza quotidiana di emarginazione, tenderanno, inevitabilmente, a modificarsi in peggio. Una prospettiva, questa, resa ancor più cupa, visti anche i tagli alle politiche per il lavoro dei disabili e le sempre più risicate risorse per la scuola che stanno generando, di fatto, il ritorno alle "classi speciali".
Dal prossimo anno, infatti:
- il Fondo per le Politiche Sociali sarà cancellato; nulla arriverà alle Regioni;
- il Fondo per la Non Autosufficienza (già abrogato dal 2011) non verrà ripristinato;
- il Fondo per il Diritto al Lavoro delle persone disabili (Legge 
68/99) sarà tagliato del 75%.
- la riduzione delle risorse sulla scuola sarà causa di rinnovati gravi disagi per gli studenti con disabilità.

A questo si aggiunga un'implacabile - quanto inefficace, costosa e infarcita di toni stigmatizzanti - crociata contro le presunte "false invalidità", che maschera, in modo malcelato, la volontà di tagliare le pensioni ai veri invalidi, a chi davvero ha vitale necessità di quei 250 euro mensili.
Quotidianamente, infatti, si assiste a revoche indiscriminate di pensioni e indennità a persone gravemente disabili e oltre al danno si ingenera e rafforza un contenzioso giudiziario che ha raggiunto livelli endemici: quasi 400.000 cause giacenti.
A carico dello Stato, intanto, dal 2009 al 2012 vengono effettuate 800.000 verifiche e nelle more di questa "biblica" campagna di controllo, l'INPS non riesce a gestire adeguatamente l'ordinaria amministrazione, con i tempi di attesa del riconoscimento dell'handicap e dell'invalidità notevolmente allungatisi, nonostante gli interventi normativi e l'informatizzazione del sistema.

Contro la compressione dei diritti civili e umani delle persone anziane e con disabilità, chiediamo:
- il ripristino e l'adeguato finanziamento del Fondo per le Politiche Sociali;
- il ripristino e l’adeguato finanziamento del Fondo per la Non Autosufficienza o, in alternativa, l'introduzione normativa di una quota di riserva sul prelievo fiscale di Regioni e Comuni e sul cosiddetto Fondo Perequativo del federalismo fiscale;
- l'emanazione tempestiva dei Livelli Essenziali di Assistenza Sociale [LIVEAS, N.d.R.], come da dettato costituzionale, per garantire il diritto di cittadinanza in tutto il Paese;
- il ripristino integrale del Fondo per garantire percorsi di inserimento mirato al lavoro delle persone con disabilità;
- l'eliminazione di qualsivoglia disposizione di legge finalizzata alla reintroduzione delle classi speciali;
- la revisione della normativa relativa al riconoscimento e alla verifica delle minorazioni civili e alla concessione delle provvidenze economiche, a maggiore tutela e garanzia dei diritti delle persone con disabilità, la cui esigibilità è notevolmente peggiorata negli ultimi due anni.

La forma più subdola di discriminazione è quella omissiva. Consiste nel "dimenticarsi" delle risorse e delle soluzioni che possono consentire alle persone di vivere dignitosamente, con pari opportunità, nella collettività di cui sono parte.
Contrastiamo anche questa inaccettabile declinazione dei comportamenti discriminatori!




13 giugno 2011

DIRITTI UGUALI PER TUTTI

Una legge elettorale come ce l'abbiamo noi in Italia è anch'essa discriminatoria. I disabili non vogliono leggi a parte. Le leggi dovrebbero essere strutturate in modo che valgano per tutti. Se mi capita, e succede, che per un motivo grave non posso andare a votare? Non sarebbe meglio che la legge preveda il voto per corrispondenza? o un voto telematico?

Il Ministero per L'innovazione a cosa serve?

Per quello che riguarda la possibilità di poter votare, dipendente dalla discrezionalità del presidente del seggio, potrebbe verificarsi anche per i disabili intrasportabili che chiedono il voto a domicilio. Mi sembra che si stia studiando come complicare la vita ai cittadini e non di semplificarla, specialmente a quelli che nei problemi sono già sommersi.


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permalink | inviato da Mina vagante il 13/6/2011 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



13 giugno 2008

Farei causa al Vescovo

Viterbo: matrimonio religioso negato ad un paraplegico ritenuto incapace di procreare.
Questo episodio mi ha non solo sconcertata, ma riempito di rabbia. Il vescovo non ha potuto proibire questo matrimonio semplicemente perché non è accertato che per una paralisi un uomo non possa procreare. Oltre a questo il matrimonio non è solo ed esclusivamente istituito per procreare. Mi sono presa la briga di fare una piccola ricerca, perchè mi ricordavo che il Concilio Vaticano II dice anche altro sul matrimonio e non parla soltanto di procreazione. Ecco ho trovato nella Gaudium et spes, costituzione pastorale sulla chiesa nel mondo contemporaneo, al 1. capitolo sulla dignità del matrimonio e della famiglia e sua valorizzazione:

“Il matrimonio tuttavia non è stato istituito soltanto per la procreazione; il carattere stesso di alleanza indissolubile tra persone e il bene dei figli esigono che anche il mutuo amore dei coniugi abbia le sue giuste manifestazioni, si sviluppi e arrivi a maturità. E perciò anche se la prole, molto spesso tanto vivamente desiderata, non c'è, il matrimonio perdura come comunità e comunione di tutta la vita e conserva il suo valore e la sua indissolubilità. “

Recita inoltre il diritto canonico Can. 1084 - §2. "Se l'impedimento di impotenza è dubbio, sia per dubbio di diritto sia per dubbio di fatto, il matrimonio non deve essere impedito né, stante il dubbio, dichiarato nullo. §3. La sterilità né proibisce né dirime il matrimonio…."

E io aggiungo che un matrimonio può essere solo invalido se uno dei due tace l'incapacità di procreare. Ma qui ambedue erano ben coscienti.

E adesso invito un esperto di diritto canonico che mi dica il contrario.




11 maggio 2008

CELLULE COSCIONI


Il nostro cantiere è sempre aperto: torno da Novara dopo l'incontro con il Vicesindaco Prof. Silvana Moscatelli. La Cellula Coscioni di Novara ha presentato il suo programma per Novara al passo di disabile. Molto disponibile il Vicesindaco che mette in programma un convegno entro quest'anno sulla disabilità.

Fondazione Cellula a Verbania: In questa occasione sono stati illustrati ampiamente gli obiettivi dell'Associazione Luca Coscioni. Inoltre ho risposto a molte domande di giornalisti venuti alla conferenza stampa. In particolare interessava, quali fossero le nostre aspettative su una legge sul testamento biologico. Ho risposto che è una legge di interesse trasversale e che spero che i politici di ambo le parti lavorino perchè una legge vada in porto.




27 marzo 2008

HANDICAP

Così una donna lotta giorno per giorno per il proprio spazio nella vita quotidiana, e l'handicap diventa una risorsa per il paese. Grazie, Gabriella!
Leggete su questo link:


http://www.superabile.it/CANALI_TEMATICI/
Superabilex/Zoom/info1363376091.html




24 marzo 2008

SCIOPERO DELLA FAME DI DISABILI GRAVI

E sono diventati 28. Ecco una breve cronistoria:
L’11 marzo un gruppo di 5 disabili gravi aveva cominciato lo sciopero della fame e l’autoriduzione dei farmaci in protesta contro la mancata o del tutto inadeguata assistenza da parte delle Aziende sanitarie locali. Ad oggi, 23 marzo, come scrive il Corriere della sera il numero degli scioperanti è salito a 25. La sera della domenica di Pasqua, 23 marzo si aggiungono altri tre, come vedo nella nota sul sito
www.salvatorecrisafulli.it
Per la maggior parte sono sparsi nel sud della nostra penisola.
Il 20 marzo ricorreva la Conferenza Stato-Regioni dove dovevano essere rinnovati i LEA livelli essenziali di assistenza oltre alla approvazione del nuovo nomenclatore tariffario sull'elenco dei sussidi ortopedici e le tecnologie di comunicazione, scaduto da nove anni.
Nel comunicato si parla anche dello sciopero della fame di persone in stato vegetativo da molti anni. Nessuno può costringere a nulla una persona incapace ad esprimersi. Sarebbe veramente criminale. Spero siano, semmai, i parenti a scioperare.
Servono urgenti controlli sul territorio e un'indagine sullo stato dei fatti regione per regione, comune per comune. L'assistenza è delegata ai comuni.




18 marzo 2008

PACTA SUNT SERVANDA

Lettera di Lucio Bertè al Ministro Livia Turco
http://www.radicali.it/view.php?id=119072

Grazie, Lucio, sei tutti noi!
 
Digiuniamo per il rispetto della parola data dal Ministro Turco sui disabili

Manifestazione tenuta alcune settimane fa di fronte al Ministero della Salute per il rinnovo del Nomenclatore TariffarioManifestazione tenuta alcune settimane fa di fronte al Ministero della Salute per il rinnovo del Nomenclatore TariffarioDichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni (partecipa a digiuno compilando questo modulo - elenco partecipanti)

Giovedì 20 marzo potrebbe finalmente compiersi una tappa fondamentale della battaglia di Luca Coscioni per consentire alle persone disabili di disporre delle tecnologie più aggiornate per recuperare facoltà di comunicazione e movimento (il nostro progetto "libertà di parola"). Il 20 marzo infatti si riunisce la Conferenza Stato-regioni, l'ultima occasione di questa legislatura per approvare l'aggiornamento del "nomenclatore tariffario", cioè l'elenco di strumentazioni messe a disposizione dalle asl, attualmente fermo al 1999. Grazie all'azione di alcune "cellule Coscioni", e in particolare al radicale Lucio Bertè, l'unanimità delle forze politiche in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Toscana si sono già espresse con chiarezza a favore del provvedimento. Lo stesso hanno fatto molte altre associazioni come la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap), l'unione italiana Ciechi (Uic), e altre.
dal sito http://www.lucacoscioni.it/




16 marzo 2008

Piergiorgio Welby risponde a Salvatore Crisafulli

Caro Salvatore Crisafulli, la tua voglia di vivere è straordinaria. Mi auguro serva anche per conquistare nuove libertà per i malati e disabili: di vita indipendente, di parola, di assistenza, di voto per gli intrasportabili, come da anni con Luca Coscioni e la nostra associazione cerchiamo di fare. Proprio perché mi sono battuto per questi obiettivi, credo sbaglieresti a viverli come contrapposti alla mia lotta contro la tortura che sto subendo. Uno Stato che non ha pietà di me, che non sa ascoltare la mia voce, sarà meno capace di ascoltare la tua. Uno Stato che saprà rispettare le scelte di fine vita, sarà più capace di rispettare le tante straordinarie vite che siamo.

Piergiorgio Welby

10 dicembre 2006

Ricordo qui la lettera con la quale Piergiorgio rispose a Salvatore che gli
chiese di lottare insieme a lui per la vita.

Leggete qui: 16 marzo 2008
Questa Sanità malata



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