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                GLI EDITORIALI

       DEL CALIBANO

   (PIERGIORGIO WELBY)

Io amo la vita: la storia di Piero e Mina Welby - trailer

 

      

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Un vero regalo di Natale!  

               

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Welby Un atto di giustizia
Riccio Disinformazione medica e

vigliaccheria politica

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       Radical italiani
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Il grande fratello 
dei falchi pellegrini e non solo


 

Album di Aria e Vento 2007


Vestivamo alla
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(copyright by Welby)

       
   
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un sorriso
contro la violenza

azione blog iniziata da
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L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
Guillaume Apollinaire
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Calibano: la terra, il fango,
le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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IL MARATONETA
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Medici Senza Frontiere
               
                
  
       Un momento del V-Day 2007 a Bologna

       "Amore civile" - Nuove forme 
     di convivenza e relazioni affettive


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emergenza kenya
      


      
Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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2 novembre 2009

Grazie!

Grazie a tutti che hanno votato per Ignazio Marino. A livello nazionale ha avuto complessivamente un buon 12%  e nel Lazio quasi 19% di consensi. Anch'io con il 20% di consensi per Marino nel mio Collegio sono passata per l'assemblea nazionale. Grazie a tutti!


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23 ottobre 2009

PER UN PD PIU' FORTE

Da Mina Welby un appello
a votare Ignazio Marino:
“Facciamo un Pd più forte”

Pensando alle prossime Primarie guardo l’Italia. La voglio guardare con gli occhi tuoi che mi stai leggendo. Voglio tener presente tutto ciò che ti aspetti per il tuo futuro e di quello dei tuoi figli e
nipoti. Troppi come te ho incontrato e incontro giorno per giorno che mi manifestano non solo simpatia, ma si rivolgono a me con una aspettativa, la speranza di qualcosa di indefinibile che cambi.
Ebbene mi candido per diventare la tua rappresentante per Ignazio Marino nell’assemblea nazionale del Partito Democratico e ti voglio degnamente rappresentare con tutte le tue aspettative e legittime
richieste per un Nuovo Futuro con gli occhi rivolti non solo su noi stessi ma verso l’Europa e il Mondo. Credo che anche tu sia d’accordo che ogni uomo debba poter essere felice lì dove ha le sue radici e che debba essere aiutato a raggiungere questo diritto, ma anche di essere accettato in ogni luogo del mondo nella sua diversità. Questo vale per ognuno di noi come per tutti gli uomini in ogni dove. Possiamo fare tutti insieme: una rivoluzione dolce radicale di democrazia vera che parte da ciascuno di noi. Votiamo tutti Ignazio Marino!

Se saremo la maggioranza, il Partito Democratico dovrà ascoltare la nostra volontà di cambiare. Prima di tutto con un nuovo sistema elettorale con collegi uninominali dove eleggi tu il politico di tua fiducia. Ho recepito il forte desiderio e la volontà di tutti perché si rispettino le regole nel nostro Stato, dove i diritti di ogni singolo cittadino troppo spesso sono un sogno. Chi lo ha sperimentato sulla propria pelle, come me nella vicenda di Welby e poi di Nuvoli e di Eluana, capisce che parlo in particolare del diritto alla vita dignitosa e del rispetto per la propria coscienza. Solo un metodo profondamente laico che sappia accogliere e accettare tutte le sfumature dei nostri bisogni potrà essere ciò che dà vita a una nuova politica in Italia per cambiare.

Sì ai collegi uninominali.                                    No al porcellum

Sì alla cittadinanza ai nati in Italia                      No ai respingimenti

Sì alle scelte di merito alla Rai                             No alle nomine di partito

Sì alle unioni civili                                               No alle discriminazioni

Sì reddito di cittadinanza e contratto unico         No alla precarietà

Sì alla green economy                                          No al nucleare

Ecco la linea di Ignazio Marino. Per questo voto per lui come segretario nazionale del Pd e Ileana Argentin per la segreteria regionale del Lazio.
Per questo, domenica 25 ottobre ti invito ad andare al seggio (trovi la lista su
www.partitodemocratico.it) dalle 7 alle 20. Non è necessario essere iscritto al Pd, possono votare tutti i cittadini, con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento.


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16 settembre 2009

Cari iscritti al PD di Roma e Lazio

 


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27 aprile 2009

HAI CAPITO PROPRIO TUTTO?

 

CLICCA QUI PER LEGGERE LO SPECIALE DI COME STAI

Un dossier di tre professori che spiegano in modo semplice i temi più importanti e difficili con i quali sempre più spesso veniamo confrontati. 

Per saperne di più e affrontare serenamente i problemi con i quali veniamo messi a confronto a causa del progresso della scienza medica.




10 marzo 2009

Testamento biologico

Marino: Una legge che cancella la libertà di scelta (VIDEO)

Come il fine vita è regolamentato nel mondo

Appello per la libertà di cura, 250 mila adesioni

da Micromega
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IDEE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE DEI TESTAMENTI BIOLOGICI
Incontro pubblico
Municipio di Nettuno - Sala consiliare
10 marzo ore 17

Incontro pubblico per pesentare il progetto di istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici.


Ingresso libero

“su se stesso, sulla propria mente e sul proprio corpo
l’individuo è sovrano”
John Stuart Mill

“la libertà personale è inviolabile”
art. 13 della Costituzione italiana

“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge.
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto
della persona umana”
art. 32 comma 2 della Costituzione italiana

Il furioso dibattito pubblico che si è aperto con il caso di Eluana
Englaro e la rovente polemica che si è immediatamente accesa con
l’avvio dei lavori parlamentari sul disegno di legge che regolerà il
fine vita rendono necessaria una riflessione lucida, lontana dalle
strumentalizzazioni politiche e auspicabilmente libera da
condizionamenti emotivi. Gli straordinari dilemmi morali suscitati
dalle condizioni di fine vita non hanno colore politico. Allo stesso
modo, tuttavia, è evidente la necessità di riaffermare il principio
fondativo delle comunità liberali come la nostra, una idea banale:
laddove non rechi danno ad altri, la libertà personale va rispettata e
salvaguardata. Va rispettata e salvaguardata soprattutto nelle
condizioni le quali, come quelle di fine vita, compendiano
un’esistenza, ne ribadiscono e ne riassumono il senso più vero, intimo
e personale. Nessuno e in nome di nessun principio morale o dogma
religioso dovrebbe impedire nei casi di fine vita l’esecuzione di una
volontà, l’espressione di una libera scelta. Perché se la vita è sacra
altrettanto inviolabile è la libertà personale, dato che la privazione
dell’autonomia e la sopraffazione della volontà rendono una vita umana
non più tale.
Nella scelta libera si incarnano le differenza che rendono un uomo una
persona, che ne fanno la sua singolare essenza. Il rispetto delle
scelte di fine vita è quindi anche rispetto delle differenze. E il
rispetto delle differenze è il presupposto della convivenza civile,
come la garanzia dell’esistenza di una pluralità di concezioni sul
mondo è la principale condizione del progresso umano.
A proposito del tema delle condizioni di fine vita e dei passaggi
politici che possono essere intrapresi al fine di garantire il
rispetto della libera espressione delle dichiarazioni anticipate di
trattamento, l’Università civica “Andrea Sacchi” e il Comune di
Nettuno organizzano per il 10 marzo alle ore 17, presso la sala
consiliare del Municipio di Nettuno, un incontro pubblico in cui verrà
presentato il progetto di istituzione di un registro comunale dei
testamenti biologici.
Interverranno:
Alessio Chiavetta, Sindaco di Nettuno
Roberto Alicandri, consigliere comunale di Nettuno
Dandolo Conti, consigliere comunale di Nettuno
Chiara Lalli, docente di Bioetica, Università degli Studi di Roma “La sapienza”
Stefano Canali, docente di Bioetica e storia della medicina, Scuola
Internazionale di Studi Superiori Avanzati – SISSA –Trieste
Mina Welby, promotrice della delibera di iniziativa popolare per
l’istituzione del registro dei testamenti biologici presso il Comune
di Roma

Nettuno, 1/3/2009

Il Presidente dell’Università Civica
Stefano Canali

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COMUNICATO STAMPA
La Campania unica regione d´Italia con 4 comuni di 4 province che hanno istituito il registro comunale dei testamenti Biologici.

Il giorno 9 Marzo, ore 11, presso Spazio Donna, Piazza Ferrovia:
Presentazione Registri comunali e  Firma dei testamenti biologici e attivazione del registro comunale delle dichiarazioni di volontà.
 
L ´associazione  Onlus Gli Amici di Eleonora, il mese scorso, ha formalizzato a tutti i Sindaci della Regione Campania, la richiesta di istituzione del registro comunale delle dichiarazioni anticipate di volontà, per rendere più democratica ed accessibile la possibilità dei cittadini di sottoscrivere il loro testamento etico.
La Cellula Coscioni di Salerno con i dirigenti, ha sollecitato anch´essa alcuni Sindaci Campani al fine di istituire i registri comunali per il testamento biologico.
Congiuntamente, in considerazione degli sviluppi del dibattito parlamentare sul testamento etico, e partecipando al dibattito politico legislativo sul testamento biologico con l `íniziativa Senatori per 2 ore lanciata dai Deputati radicali nel PD, saranno presentate le prime dichiarazioni anticipate di volontà,al fine di  sollecitare  sostanziali modifiche alla proposta di legge Calabrò.
 Grazie all´Associazione Amici di Eleonora e alla Cellula Coscioni di Salerno con i suoi dirigenti ad oggi e stata già deliberata l’istituzione del registro comunale nei seguenti Comuni:  Conza della Campania (AV), Curti ( CE), Quarto di Napoli (NA),Torre Orsaia (SA).
Nella iniziativa pubblica di presentazione, firmeranno i loro testamenti biologici, tra gli altri:
-         Margherita Rocco, Claudio Lunghini e Lorenzo Forte dell’Associazione Gli Amici di Eleonora;
-         Filomena Gallo, Vicepresidente Nazionale dell´Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica;
-         Mariangela Perelli e Michele Capano Presidente e Consigliere dell´Associazione Coscioni di Salerno;
-         Filippo Vettone responsabile dei radicali di Curti e Caserta;
I testamenti etici verranno firmati alla presenza dell’Assessore Provinciale alla Qualità della Vita, Prof. Pierangelo Cardalesi, che, fungendo da Pubblico Ufficiale, autenticherà le firme.
 
Le dichiarazioni anticipate di volontà, verranno poi consegnati al Sindaco di Torre Orsaia, Dott.ssa Giuseppa Vairo, che provvederà a registrarli nell’albo comunale appena istituito con apposita delibera della Giunta Comunale.
Copia del testamento etico registrato sarà altresì inviato ai Comuni di residenza dei singoli firmatari,alle A.S.L. di competenza territoriale e al Ministero della Salute.
 L’iniziativa si è svolta:
LUNEDI’ 9 MARZO 2009 - ore 11,00, presso la sede “Spazio donna”, in piazza Ferrovia Salerno.
Alla cerimonia erano presenti :
Mina Welby, Dirigente Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica;
Filomena Gallo, Vice segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica;
Pierangelo Cardalesi, Assessore Qualità della Vita della Provincia di Salerno;
Michele Ragosta, Consigliere Regionale;
Giuseppa Vairo, Sindaco di Torre Orsaia;
Margherita Rocco, presidente dell’Associazione Amici di Eleonora;
Claudio Lunghini, segretario dell’Associazione Amici di Eleonora e della Cellula Luca Coscioni Salerno;
Michele Capano, Direzione Radicali Italiani, Coordinatore Cellula Coscioni Salerno;
Mariangela Perelli, Presidente Cellula Coscioni Salerno
 




22 febbraio 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO: L'OPINIONE DI MINA WELBY

 Da Periodico Italiano

Dopo la morte di Eluana Englaro i titoli dei giornali sono cambiati. Adesso il problema non esiste più, secondo molti Eluana ha portato con sè tutto il dibattito sul testamento biologico. Ma non è così. In sordina e senza tante grida, si sta continuando a lavorare a quello che sarà il testo per questo documento che dovrebbe dare modo a tutti di poter essere tutelati nel momento di una scelta di vita tanto difficile. Ecco perché noi abbiamo deciso di non stare a guardare, ma di dare voce ai vari protagonisti di questa vicenda. Per capire, per comprendere e poter così autonomamente decidere.

Cominciamo così con l’intervistare Mina Welby. Una donna che da tempo lotta perché si attui una normativa che permetta all’individuo di scegliere. Lo fa da anni, prima come compagna di vita di Piero ed ora come attivista in diverse realtà.

Nell’ultimo periodo la questione sulla necessità di un testamento biologico è stata quanto mai attiva. Tu sei stata tra le prime, con tuo marito, a porre la questione. Come ti senti oggi?
Mi sentivo bene, ero sempre presente e lavoravo su vari progetti. Poi venne il giorno del Decreto d’Urgenza del Governo che mi ha precipitato in un baratro lontano più di due anni. Vedevo vanificato tutto quello che Piero avevo lentamente costruito sulle scelte delle persone riguardo le loro cure mediche. Lo rivedevo rattristato, impaurito, sentivo il suo bisbiglio, fate presto. Vedevo quei momenti di disperazione e sentivo la sua solitudine perchè anch’io mi ero comportata come oggi si comportano molti benpensanti che volevano che Eluana vivesse a tutti i costi. E allora sentivo un profondo senso di colpa per essere stata ingiusta con lui. Oggi si verifica una continua aggressione alla persona di Beppino Englaro. Il 6 febbraio come prima firmataria ho depositato al Campidoglio con altri 14 promotori una petizione popolare di delibera per l’istituzione di un registro di testamenti biologici nel Comune di Roma.

Il Presidente del Consiglio, dopo aver guardato e osservato senza pronunciarsi, ha attuato una serie di azioni volte a fermare in tutti i modi una azione che era stata avvallata, in precedenza, dalla nostra legislatura. Che cosa credi voglia fare?
Vedo nel Presidente del Consiglio non un presidente che mira al bene dei cittadini, ma un freddo calcolatore. Non ho idea di quali possano essere le sue prossime mosse. Non vorrei dirlo qui per non ricordargli eventualmente delle cose che non avrebbe mai pensato di voler fare.

Come ti poni nei confronti del padre di Eluana, diverse volte accusato di voler solo “apparire”?
Un padre che ha un’unica figlia e la perde in un incidente; sì, perchè già allora l’aveva persa. Prima si rivolge ai medici, che la terapia della nutrizione enterale non vogliono interrompere, si spera in una ripresa. Il padre, e la madre, sperano che Eluana si possa risvegliare. Passa un anno, passano due anni. Nulla cambia. Beppino inizia una lotta giudiziaria che dura anni. Beppino vuole apparire? Come lo conosco non mi sembra proprio il tipo. Per apparire, usare la propria figlia e il proprio dolore? Credo che lui saprebbe scegliere un argomento migliore per farlo.

Cosa credi sia necessario inserire nel testo del Testamento Biologico? Quale è l’aspetto che a tuo avviso deve essere maggiormente tutelato?
Nel testo delle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari deve risaltare bene che il malato è informato sulla patologia di cui eventualmente soffre e che sappia dei vantaggi e delle controindicazioni di determinate cure o terapie che chiede o che rifiuta. E’ necessario nominare un fiduciario che garantisca il testatore che le sue volontà vengano eseguite. In particolare per chi rifiuta delle terapie si dovrebbe aggiungere la clausola “qualora non fossero recuperabili le mie capacità cognitive per una normale vita di relazione”. Questa dicitura potrebbe valere in particolare in caso di incidente.
In questa maniera, credo, una persona può far valere in pieno la sua volontà e i medici curanti possono stare in pieno dalla parte del malato ed eseguire la sua volontà, senza infliggergli cure e terapie futili e inutili.

Perché non si riesce a trovare un accordo? Qual’è la cosa che blocca tutto? Il tabù della morte? O la prevaricazione di interessi diversi da quelli della persona che sta male?
Qui credo che parli della legge in materia di dichiarazioni anticipate. Sono tanti anni che in parlamento si parla di testamento biologico. Gli italiani sono superstiziosi. Nessuno vuol parlare della morte. Si fanno gesti scaramantici (senza scendere nei particolari!). Anche per questo manca una corretta informazione e i politici non fanno eccezione. C’è molta superficialità nel maneggiare anche dei termini. Solo un esempio. Nutrizione si usa quando il malato è nutrito tramite PEG o sondino. In quelle situazioni non si può parlare di cibo. E’ disonestamente fuorviante. L’alimentazione avviene in modo naturale mangiando. Tutte le società scientifiche internazionali indicano la nutrizione enterale (sondino o PEG) e parenterale (in vena) come terapia medica. Il diritto all’autodeterminazione della persona viene scambiato sic et simpliciter a voglia di suicidio. Si inficia il diritto della persona con pretese valoriali di stampo religioso non condivisibili da tutti i cittadini. Nella situazione presente mi sembra tutto doppiamente difficile, in quanto si prendono posizioni di comodo non per fare una buona legge ma per venire incontro al dettame vaticano.

Quale è il tuo concetto di “etica”? E credi che in questo caso, quello di Eluana, ci sia stata etica nel trattamento?
L’etica per me è il compendio di comportamenti secondo natura, per dirlo in breve. Ci sono tanti e vari comportamenti con varie sfumature; in ogni persona gioca la provenienza, l’educazione, l’esperienza personale ecc.
L’etica, in particolare su questi temi dove si parla di Eluana, viene infarcita in modo deleterio di ideologia religiosa dove anche la religiosità perde il suo valore spirituale e fa diventare l’etica il più becero dei moralismi che non risparmia l’onestà di un padre, bollandolo come assassino.

Ritieni che il comportamento degli organi di informazione, dei giornalisti, e dei media tutti, sia stato corretto e utile?
C’è giornalismo e giornalismo. Non sempre e non tutto viene trattato in modo corretto. Titoli gridati non aiutano una causa, semmai fanno promuovere la vendita. Un buon giornalista dovrebbe conoscere il tema di cui parla. Dovrebbe non soltanto scrivere un articolo, tanto per scriverlo e guadagnarsi la giornata, ma dovrebbe cercare anche di informarsi sul tema a tutto tondo per poter dare un proprio giudizio ai lettori se è opinionista. Anche il semplice racconto di un fatto, di avvenimenti, richiede capacità di empatia con i protagonisti per non farli apparire per quelli che non sono.

Cosa pensi il giornalismo possa fare per aiutare le persone ad essere consapevoli di determinati problemi?
Abbiamo un giornalismo di altissima qualità che non riesce sempre ad essere apprezzato abbastanza da tutti gli italiani. Temo sia dovuto alla bassa qualità dei lettori non amanti della lettura e con poco interesse per temi importanti della vita. O forse è troppo lontano nel suo modo di esprimersi e per questo non riesce a catturare una più vasta platea?

Questo per quello che riguarda la stampa. Mancano programmi televisivi divulgativi sui temi di fine vita. Troppo spesso i conduttori non curano la corretteza dell’informazione, ma cercano di contrapporre personaggi che si affrontano in modo aggressivo, cosa che non aiuta lo spettatore a riflettere.

Secondo te in quanti in Italia conoscono il vero significato delle parole “testamento biologico”?
Non credo siano moltissimi, anche se sono in aumento. Per scaramanzia molti non vogliono pensarci, del resto parliamo di morte e dintorni!

Quanti si pongono una domanda sul significato della propria esistenza? Tu te lo sei mai chiesto?
Questa domanda me la posi già quando ero adolescente. Cercare di raggiungere la felicità. Ognuno nel suo posto, nel suo ruolo deve riempire quella casella: se lo fa bene sarà felice
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La raccolta firme per la delibera popolare al comune di Roma sta andando a gonfie vele http://www.lucacoscioni.it/cellule

Forza, ragazzi, è una lotta contro il tempo!




11 dicembre 2008

Una norma che vuole ristabilire la libertà

Testamento biologico

una norma che vuole

ristabilire la libertà

di Chiara Lalli*

Il testamento biologico è ormai diventato familiare per gli italiani. E questo è senza dubbio positivo. Meno positivo è quanto accade – o meglio, non accade – in Parlamento. La discussione sulla legge, infatti, è arenata da anni in meandri paternalistici, imbrigliata da troppi disegni di legge, molti dei quali non sono che una caricatura di quello che una legge sul testamento biologico dovrebbe essere: una estensione della nostra libertà di autodeterminazione. Decidere se e come curarci. Deciderlo, quando siamo ancora in grado di intendere e di volere, per un futuro in cui potremmo non esserlo a causa di un incidente o dell’aggravamento di una malattia.

La libertà di decidere

È importante ricordare che la libertà di decidere sui trattamenti sanitari è sancita dalla nostra Costituzione ed è l’anima del consenso informato: la decisione ultima, in un rapporto tra il medico e il paziente che si augura il più possibile di complicità, spetta al paziente. Nessuno può obbligarci, nemmeno per il “nostro bene”, a sottoporci ad un qualche trattamento. Tutto questo è sintetizzato dall’appello lanciato all’inizio di dicembre da Ignazio Marino: «Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione».Marino, firmatario di un ottimo disegno di legge sul testamento biologico, rivendica «l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie» come un diritto fondamentale di tutti i cittadini, sia per chi può «parlare e decidere che per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà». Questo dovrebbe garantire una legge sul testamento biologico: che il diritto alla salute non si trasformi in un dovere, in un obbligo “terapeutico”. Quando la libera scelta è garantita, ognuno può seguire le proprie preferenze. Compresa quella di non scegliere, di non redigere un testamento biologico. In caso contrario diventeremmo schiavi del volere altrui. I cittadini l’hanno capito: nel giro di poche ore erano migliaia le firme a sostegno dell’appello di Marino. Oggi sono quasi 25.000. Speriamo che anche i loro rappresentanti siano in grado di comprenderlo e di rispettare le volontà di chi li ha eletti.
_______

*Docente di Bioetica all'Università La Sapienza

Rai Due: Maria Antonietta Farina Coscioni ospite di Tg2 Dossier Storie, l'audiovideo




2 dicembre 2008

APPELLO TESTAMENTO BIOLOGICO

 

Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini di molti Stati Europei e degli Stati Uniti d'America di poter essere liberi di scegliere determinati trattamenti sanitari con dichiarazioni anticipate o un testamento biologico, che dir si voglia. Vorrei che nessuno debba mai più ricorrere alla Magistratura per se stesso o per un suo caro congiunto per ottenere il pieno rispetto dei suoi diritti anche nelle sue decisioni che riguardano la fine della sua vita. Ritengo che firmando l'appello  per sostenere il Disegno di Legge del senatore Ignazio Marino possiamo dare una forte indicazione al Senato e alla Camera dei Deputati che la maggioranza dei cittadini italiani voglia una legge seria ed equilibrata che tuteli la nostra vita, ci aiuti a limitare le sofferenze e tuteli il medico che ci accompagna nell'approdo al porto. Che questo Disegno di Legge sia la speranza di tutti noi. Potete trovare un'ampia documentazione sul DDL Marino e sul testamento biologico anche nel sito della campagna LIBERI DI SCEGLIERE 

Mina Welby

ps.: Chi ha già firmato su Repubblica.it non firmi più.


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26 novembre 2008

UN UOMO - UN IMPEGNO

Per capire meglio motivazioni e urgenza di una buona legge sulle dichiarazioni anticipate sui trattamenti medici si può leggere l'intervista al Prof. Ignazio Marino su questo link.
Io mi fido di quest'uomo politico!


 
http://www.ignaziomarino.it/Archivio/2/imm2pdfnew(1).pdf




20 novembre 2007

RICERCA

 Siamo su DoctorNews <e-news@doctornews.it> un'agenzia molto letta dai medici.

Ricerca
Leggi trasparenti per incentivare i giovani ricercatori
Meritocrazia, incentivi a giovani cervelli, ma non solo. Per 'salvare' la ricerca italiana servono anche leggi e regole più trasparenti. Questa la ricetta di due scienziati italiani: Elena Cattaneo, direttrice del laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative all'università degli studi di Milano, e Paolo Bianco, ordinario di anatomia patologica all'università La Sapienza di Roma. Entrambi affidano le proprie riflessioni all'Agenda Coscioni del mese di dicembre, mensile dell'associazione per la libertà di ricerca scientifica da sempre in prima linea in questo settore. "Penso - scrive Bianco - che sia un intento assolutamente lodevole l'iniziativa del presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato Ignazio Marino, che ha presentato emendamenti alla legge finanziaria per prevedere che una quota dei fondi per la ricerca venga riservata a ricercatori sotto i 40 anni, attraverso una commissione giudicatrice composta anche da ricercatori internazionali e secondo un sistema di peer review. Ma - aggiunge - è insufficiente parlare di meritocrazia: servono su questo argomento regole, leggi e Istituzioni. I criteri fondati sul merito non possono rimanere tali, si devono trasformare in regole". Un terreno su cui si articola l'intervento della 'collega' Cattaneo. "In questo Paese è data pochissima attenzione alla ricerca e al desiderio della comunità scientifica di fare ricerca fatta bene, con regole precise e trasparenti". Secondo la scienziata nel nostro Paese "non funziona l'A-B-C dell'assegnazione dei fondi, nonostante introdurre certe regole non avrebbe un grande costo. Penso ad esempio - suggerisce - al principio, valido in tutto il mondo, secondo il quale i componenti delle commissioni giudicatrici dei progetti e distributrici di fondi di ricerca non siano al centro di un conflitto d'interessi: non devono, mi pare il minimo, presentare progetti e ricevere fondi dalla stessa commissione. Farne parte è dunque un onere e un onore per il ricercatore, che si mette al servizio della comunità scientifica". In ogni caso 'disco verde' anche per Cattaneo alla proposta Marino. "A patto che non diventi una specie di segregazione di casta, ma venga ampliata e diventi il sistema generale dell'assegnazione dei fondi in Italia".



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VALERIA MANIERI
VIVERE&MORIRE


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