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L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
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le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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20 luglio 2009

Perchè sì al PD

 Perché no al PD (per ora, almeno). Appunti per una discussione

di Valter Vecellio


Perchè sì al PD  (risposta di Mina Welby a Valter Vecellio)

Caro Valter,
rispondo al tuo articolo "Perché no al PD (per ora, almeno). Appunti per una discussione" 
Una volta, quando ero giovane volevo fare le cose in fretta per entusiasmo giovanile, oggi ho fretta, volendo concludere ancora delle cose perchè mi sembra che manchi il tempo. Hai dato un bello scorcio sulla vita del Partito Radicale nelle cui file sono fiera di vivere la mia ancora giovane militanza, appena da tre anni, anche se sono iscritta da sei. Una volta in più ho dovuto capire che i Radicali sono fatti così e arrivano ai loro risultati, perchè hanno pazienza e sanno aspettare. E io troppo spesso la pazienza non ce l'ho.
E ora al nocciolo del mio "perchè ora". Sarà una mia presunzione, ma vedo in Marino, possibile segretario del PD, l'uomo giusto che, essendo vissuto negli USA, possa dare una svolta alla vera democraticità dentro al PD stesso. Sentirlo parlare di "partito aperto" non credo di sbagliare, se ripongo in lui le mie aspettative che tu riesci tanto bene a definire. Marino non è un politico professionista, ma credo fermamente e con la cocciutaggine di una tirolese che proprio i radicali facciano bene al PD. Ricordo troppo bene il suo aiuto personale di consigli e vicinanza nei giorni terribili del nostro Welby. Ricordo i suoi interventi nelle direzioni e riunioni dell'Associazione Luca Coscioni e dei Radicali Italiani. Sento Ignazio Marino più aperto e disponibile all'ascolto delle varie tematiche in campo. 
Chiunque poi sarà Segretario, avrà un grande compito di intavolare un dialogo fruttuoso e continuo tra gli iscritti per far diventare questo partito veramente "democratico maturo" (non lo chiamo laico, per le varie interpretazioni che si danno alla parola laicità). Inutile che ci aspettiamo dai candidati già programmi dettagliati. Non è più coerente per un partito che si dice democratico elaborare e definire insieme la linea politica vicina ai cittadini, insieme ai cittadini, per i cittadini, con lo sguardo alla politica nel mondo, quello vicino e lontano?
Ecco, da qualche parte bisognava pur cominciare, e io l'ho fatto. Ho violato una nostra regola di operare sempre nella legalità, prendendo la tessera del PD, contro il regolamento del suo statuto. La lettera di Luigi Berlinguer, Presidente Vicario e Garante, a Luigi Manconi mi conforta nel cammino intrappreso e spero che a Marco Pannella si riconosca a pieno titolo e al più presto di essere stato il primo in questo paese ad aver lavorato sull'idea di un Partito Democratico.
 
Mina Welby




29 agosto 2008

A QUANDO LA CALENDARIZZAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO?

 Testamento biologico-caso Englaro, Farina Coscioni: cosa aspetta il Parlamento a calendarizzare e discutere le proposte di legge già depositate?
"Alcuni punti anticipati dall’onorevole Lupi del Pdl sono inaccettabili. La volonta’ del malato va sempre e comunque difesa e tutelata"


Roma, 29 agosto 2008

• Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni

Finalmente anche della maggioranza comincia a farsi strada la consapevolezza che è necessaria, opportuna e urgente una legge sul testamento biologico; per il vice-presidente della Camera Maurizio Lupi il caso di Eluana Englaro evidenzia la necessità di colmare un vuoto giuridico, e sostiene che è doverosa un’iniziativa legislativa in questo senso. E’ quanto sosteniamo da sempre.

“Ne discuteremo in Parlamento”, promette Lupi. Benissimo, non attendiamo altro. Non siamo stati certo noi, nella passata legislatura, a bloccare dibattito e confronto, per esempio, sulla proposta che aveva faticosamente predisposto l’ex presidente della Commissione Sanità, senatore Ignazio Marino. In questa legislatura abbiamo già presentato un progetto di legge, lo si calendarizzi, lo si discuta e ci si confronti. Detto questo, è bene dire subito che alcuni punti anticipati da Lupi sono per noi radicali inaccettabili: penso per esempio al non considerare idratazione e alimentazione come cure mediche che non possono essere sospese.

Uno dei punti che riteniamo imprescindibili è che va innanzitutto difesa e tutelata la volontà del malato. E’ tempo che il Parlamento entri in sintonia con il paese, e vari una legislazione compatibile con il “comune sentire”. Alla fine di luglio sono stati per esempio diffusi i risultati, clamorosi, di un sondaggio della SWG: l’81 per cento degli interpellati è favorevole alla richiesta di interruzione delle cure, quando si presentano casi come quello di Eluana.

Sarebbe inoltre opportuno che soprattutto il servizio pubblico radio-televisivo approntasse programmi di informazione e di approfondimento su questi temi, consentendo a tutti noi di poter conoscere le varie posizioni e potersi fare così un’opinione. E’ tempo che di questi temi si parli e ci si confronti alla luce del sole, e che le varie posizioni siano conosciute per poter essere apprezzate dalla pubblica opinione.




6 agosto 2008

UNA FIRMA

Riporto il link del Circolo Barack Obama e chiedo di firmare. Grazie
Mina Welby

 La lunga e sofferta discussione seguita alla decisione del PD di astenersi dal voto sul conflitto fra parlamento e magistratura a proposito del "caso Englaro" ha prodotto questa lettera che invieremo a tutti i nostri parlamentari.

AGGIUNGI ANCHE LA TUA FIRMA!


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permalink | inviato da Mina vagante il 6/8/2008 alle 17:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa



25 luglio 2008

DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SANITARIO

 ASCA) - Roma, 24 lug - Sono 101 i senatori che hanno sottoscritto il disegno di legge proposto da Ignazio Marino sul testamento biologico. Un terzo degli eletti di Palazzo Madama è favorevole ad aprire la discussione per arrivare al più presto ad una legge che regolamenti la materia.
Sono saliti a 14 i parlamentari del Pdl firmatari della mozione in difesa della libertà terapeutica presentata ieri da Benedetto Della Vedova alla Camera dei Deputati.

Spero che sia la volta buona; i tempi sono maturi perchè agli Italiani venga riconosciuto di autodeterminarsi con un testamento biologico scritto, per non dover subire insistenza di terapie mediche inutili ed essere curati adeguatamente, secondo la propria volontà, e dare ai medici tutela nel loro adempimeto di servizio ai cittadini.




14 gennaio 2008

Giornata per la libertà di Eluana

 

La mia determinazione per aiutare Eluana ad esaudire il suo desiderio di accettazione della propria morte da parte anche della politica e di tutta la società civile, come lei stessa aveva dichiarato al padre ed agli amici quando era ancora in vita, mi viene dalle dichiarazioni di Piergiorgio Welby quando ancora era in vita. Chi meglio di lui poteva capire il significato di dignità della vita e della morte. La dignità della vita, Eluana l'ha sicuramente vissuta e ne sono testimoni i suoi genitori e i suoi amici che desiderano, anche se doloroso, il compimento di una morte dignitosa che fino ad oggi è dolorosamente sospesa. Per chi crede la vita terrena cambia solo dimensione. Penso che per Eluana questo sia avvenuto già molto tempo fa.

La testimonianza di una lettera al Comitato Nazionale di Bioetica.

23.11.2002
A volte non siamo noi a decidere di quali problemi occuparci, ci sono nodi gordiani che troviamo sulla nostra strada e non possiamo evitare di tentare di sciogliere. Credo che, ai nostri giorni, uno di questi nodi ineludibili sia l’accanimento terapeutico ed il diritto dei malati ad una terapia medica che non ignori la persona e che non dimentichi di avere a che fare con un uomo il cui volere deve esser rispettato. Le tecniche di rianimazione e gli strumenti che simulano o supportano alcune funzioni vitali hanno creato, in non pochi casi, una dicotomia insanabile tra ciò che è vita e quella “morte sospesa” che è il risultato di molti accanimenti. Dai membri del Comitato ci si aspetta una parola di chiarezza, un colpo di gladio che, spezzando il nodo, legalizzi il Testamento Biologico e restituisca alla vita e alla morte la loro dignità.

                                                                                  Piergiorgio Welby




13 dicembre 2007

RIPRESO ITER SU TESTAMENTO BIOLOGICO

Senatore Marino: ripreso iter su testamento biologico. Bassoli: a gennaio testo unificato

12 Dicembre 2007

Si dice 'soddisfatto' il presidente della commissione Sanita' del Senato, Ignazio Marino, per la ripresa, oggi in commissione, della discussione del provvedimento sulle direttive anticipate di fine vita o Testamento biologico: 'E' una questione che interessa tantissimi italiani e l'obiettivo e' arrivare al piu' presto ad una legge'.
'Oggi in commissione abbiamo ripreso la discussione sul Testamento biologico ed avviato, con la relazione del presidente, la discussione sul disegno di legge relativo alle cure palliative. Sono molto soddisfatto che, attraverso un accordo con le diverse forze politiche, si sia ripreso il lavoro in merito, perche' questo e' un tema che interessa moltissimi italiani'. A questo proposito, ha sottolineato Marino, la relatrice Fiorenza Bassoli ha illustrato gli ulteriori tre disegni di legge sul Testamento biologico depositati dal centrosinistra. Si tratta di tre ddl, ha commentato, 'che aggiungono ulteriori punti alla discussione, come la questione della depenalizzazione nei confronti del medico che, rispettando un testamento biologico, non esegua delle cure perche' ritenute accanimento terapeutico. Lo sforzo e' trovare punti comuni nei ddl presentati'. Ma fondamentale, secondo Marino, e' anche l'avvio della discussione sul ddl per le cure palliative: 'La societa' deve farsi carico del dolore dei pazienti in fase terminale di malattia. Si tratta di una questione che la nostra politica sanitaria deve considerare prioritaria'. E questo, partendo dal un potenziamento delle strutture Hospice: 'Oggi in Italia sono 120 ma di queste solo 17 sono nel Centro-Sud'.
Fondamentale inoltre, ha aggiunto, anche potenziare l'assistenza domiciliare per questi pazienti.
Quanto ai tempi, 'la discussione sul Testamento biologico proseguira' a gennaio e l'Ufficio di presidenza e' orientato a considerare questo come un argomento prioritario. L'obiettivo e' arrivare ad una legge da portare in Aula al piu' presto'.

'Sul testamento biologico andiamo avanti, a gennaio presentero' la mia proposta di testo unificato'. Lo dice Fiorenza Bassoli, senatrice del Pd, relatrice sugli 11 disegni di legge sulle dichiarazioni anticipate di volonta' all'esame della Commissione Sanita' del Senato. 'La relazione che ho svolto questa mattina in commissione completa l'illustrazione dei ddl presentati in questi ultimi mesi sul tema del testamento biologico. Questa per me e' la migliore risposta a quanti mi hanno mosso un attacco immotivato per il tempo intercorso tra l'incardimento del testo e la ripresa della discussione. In questi ultimi tre testi ci sono elementi di novita' rispetto a quelli precedentemente esaminati. Nel testo del senatore Silvestri (Verdi) si contempla l'utilizzo del testamento biologico anche nel caso in cui il paziente non desideri essere informato di diagnosi, prognosi e cure cui deve essere sottoposto, attraverso il ruolo del fiduciario. Nel testo Emprin (Rifondazione) si ritiene che anche l'intervento d'urgenza, che negli altri ddl e' autorizzato, debba venire condizionato dalle volonta' espresse nel testamento biologico. Nel testo Formisano (Idv) si prevede una modifica al codice penale e si definisce il reato di accanimento terapeutico, con sanzioni penali di tipo pecuniario e detentivo. Si tratta di elementi con cui ci dovremo confrontare alla ripresa dei lavori dopo la Finanziaria. A gennaio presentero' come annunciato la mia proposta di testo unificato'.

Da http://www.aduc.it/

Leggete anche questo sull'omofobia!

LA LETTERA DI IGNAZIO MARINO




20 novembre 2007

Societa' nutrizione artificiale (Sinpe)

Da:  http://www.aduc.it:80/

Societa' nutrizione artificiale (Sinpe): alimentazione Eluana e' trattamento medico

19 Novembre 2007

La nutrizione artificiale nei malati e' un trattamento medico e non assistenza. Lo afferma per la prima volta un documento della Societa' Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (Sinpe), che in linea con quanto affermato anche dalla Consulta su Eluana Englaro, traccia un segno nel dibattito che riaprira' i lavori per l'esame dei dieci ddl sul testamento biologico al Senato.
La societa' scientifica sostiene nettamente che non si tratta quindi di una misura assistenziale ma un atto medico che solo lo specialista puo' prescrivere, seguire e interrompere.
Sono oltre diecimila in Italia i pazienti trattati a domicilio con nutrizione artificiale, fra cui 1.500 in stato vegetativo permanente. Gli esperti Sinpe al termine del loro Congresso Nazionale che si e' svolto a Monastier di Treviso, chiedono un 'dialogo senza pregiudizi per discutere il ruolo della nutrizione artificiale'. 'Anche la sentenza della Cassazione del 16 ottobre 2007 sul caso Englaro dice chiaramente che la nutrizione artificiale, pur se proseguita in ambito domiciliare e in modo assistito da familiari o badanti e' un trattamento medico' ha spiegato Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinpe . E in alcune situazioni cliniche la nutrizione artificiale puo' essere l'unico o uno dei trattamenti necessari per mantenere il malato in vita.
'Non puo' che confortarmi il parere del mondo scientifico che ha ribadito che la nutrizione artificiale e' un trattamento sanitario. Questo parere e' un valore aggiunto apprezzabile a quanto ha stabilito la Cassazione lo scorso 16 ottobre' ha commentato Beppino Englaro, il papa' di Eluana, la ragazza di Lecco in stato vegetativo permanente dal '92. Da anni sta portando avanti una battaglia per ottenere dai giudici l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione artificiale.
'Ci fa piacere che sia arrivata un'ulteriore conferma da parte della comunita' scientifica ai massimi livelli di quanto ha stabilito, sotto il profilo giuridico, la Suprema Corte. Pero' senza il riconoscimento giuridico i pareri scientifici lasciano il tempo che trovano'.
La posizione ufficiale del mondo cattolico italiano, come indicato da Monsignor Barragan nel marzo scorso e' quella di ritenere che la nutrizione e idratazione artificiali non possano in se' stesse costituire accanimento terapeutico perche' non sono terapie, ma un mezzo naturale di conservazione della vita.
La nutrizione artificiale, sia che la si consideri come trattamento medico che come semplice assistenza, 'e' obbligatoria finche' il paziente ne ha bisogno, anche nei casi di stato vegetativo', risponde mons. Elio Sgreccia. 'So che esistono due opinioni anche nel mondo medico sulla nutrizione artificiale -dice il presidente della Pontificia accademia per la vita- e che c'e' chi considera lo scopo di questi trattamenti di idratazione e alimentazione come assistenza mentre altri guardano al modo in cui vengono somministrati e, richiedendo la presenza del medico, li definiscono trattamento medico'.
'In un caso e nell'altro il trattamento va dato'. Ma per certo Ignazio Marino, il presidente della commissione Sanita' del Senato, la rilevanza dell'atto della societa' scientifica e' legata anche alla sua imparzialita'. 'E' un documento che non arriva da un gruppo di orientamento politico o culturale - ha detto il senatore - ma da un gruppo di scienziati che per competenza parlano di questo argomento sottolineando proprio come la nutrizione artificiale sia un atto medico che utilizza prodotti nutritivi farmaceutici'.

Il documento della Sinpe (la Societa' Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) che sostiene che la nutrizione artificiale nei malati e' un trattamento medico e non assistenza, dovra' essere tenuto in considerazione nel corso dell'esame dei 10 ddl sul testamento biologico: ne e' certo Ignazio Marino, il presidente della commissione Sanita' del Senato secondo il quale la rilevanza dell'atto della societa' scientifica e' legata anche alla sua imparzialita'.
'E' un documento che non arriva da un gruppo di orientamento politico o culturale ma da un gruppo di scienziati che per competenza parlano di questo argomento sottolineando proprio come la nutrizione artificiale sia un atto medico che utilizza prodotti nutritivi farmaceutici'.
Marino conclude che a decidere sulla calendarizzazione dell'esame dei testi per varare una legge in Italia sul testamento biologico, all'interno del quale il dibattito piu' acceso ha riguardato proprio la nutrizione artificiale, sara' l'ufficio di presidenza.




24 maggio 2007

Betori: rischio eutanasia, no al testamento biologico

di Franca Giansoldati

Sui temi etici lo scontro laici-cattolici cova sotto la cenere. Non si è anco­ra chetata la burrasca sui Dico che all'orizzonte si intravedono altre nuvole nere. L'episcopato italiano per bocca del suo segretario, monsignor Giuseppe Betori, ha sbarrato il passo al Testamento Biologico. «Non vediamo la necessità di una legge del genere» dato che condur­rebbe «ad una deriva eutanasica». Se il Parlamento dovesse approva­re il ddl, la Chiesa - in tutte le sue articolazioni laicali - non esitereb­be a scendere in piazza, proprio come è accaduto lo scorso 12 mag­gio. Proprio come aveva anticipato Savino Pezzotta alcuni giorni fa. Betori, benedicendo le posizioni del portavoce del Forum delle Fa­miglie, ha aggiunto: «Come è suc­cesso per il referendum sulla fecon­dazione e per il Family Day credo che ci sarà una mobilitazione an­che su questo tema». A fare la parte del leone stavolta sarà Scienza e Vita, il comitato costituito due an­ni fa in vista del referendum sulla procreazione assistita. «Una legge specifica sul testamento biologico non è necessaria, il rapporto mala­to-paziente (forse: medico - paziente, nota mia) già è in grado di garanti­re pienamente la libertà del malato. Ulteriori specificazioni potrebbero essere pericolosi scivolamenti ver­so esiti di tipo eutanasico». Poche ore più tardi l'altolà della Cei si leva la voce del presidente dell'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro. «Il Par­lamento è assolutamente libero di decidere nel calendarizzare i provvedimenti quali che siano le priori­tà». Il tanto temuto ddl Marino avanza a passo di carica, sono state fatte 49 audizioni, il tema «è matu­ro». Il diessino Ignazio Marino puntualizza:«La Chiesa ha dato indica­zioni col suo catechismo, lo Stato adesso deve poterlo fare con una legge» mentre Piero Fassino inter­viene per moderare: «Credo che la legge serva. Bisogna realizzarla equilibrata e attenta» senza «scivo­lare in forme di eutanasia». La polemica però viaggia e il conflitto in corso tra l'anima laica dell'Italia e quella di matrice cattolica non cenna a placarsi. E non mancano nemmeno le polemiche coi gay dopo che Betori, rispondendo ad una domanda, ha rigettato le accuse di «emofobia» (omofobia, correzione mia) sostenendo che è diffi­cile entrare in dialogo con le loro associazioni: un po' perché non sono rappresentative delle posizio­ni di tutti gli omosessuali, un po' perché tendono sempre a generaliz­zare e a non entrare nel particolare. «Rifiutare il dialogo con noi è un segno di debolezza e di arroganza», ha commentato Franco Grillini. «La Chiesa continua ad essere la principale agenzia ideologica che alimenta il pregiudizio omosessua­le». Tanti gli argomenti affiorati durante il dibattito in Vaticano tra i 247 vescovi. Si sono confrontati sul concetto di Chiesa di popolo, sull'emergenza povertà, sul ruolo educativo della Chiesa, sulla difesa della famiglia anche se c'è stato il silenzio più totale sulla prima Con­ferenza dedicala alla famiglia indet­ta da un governo repubblicano. «Siamo stati invitati ma non ci saremo perché impegnati in assem­blea», ha spiegato Betori. «Non mancherà però l'arcivescovo di Fi­renze in omaggio al Capo dello Stato».


• da Il Messaggero del 23 maggio 2007, pag. 5


Si stanno aprendo scenari veramente inquietanti. Anzitutto non esiste una contrapposizione cattolici - laici, semmai cattolici integralisti - cattolici laici, laici - laicisti. Qui toccherebbe andare nella fossa del leone e parlare una volta a tu per tu. Ma c'è Prof. Marino che già lo fa, l'ha fatto e lo farà ancora, ma quando sono duri di mente e non vogliono cedere, non c'è nulla da fare. Va a finire che la povera gente sarà plagiata come per il referendum nel 2005 sulla legge 40 e per il family-day.

Il gay pride sarà una bella festa, ma, secondo me, finirà a seppellire le ultime speranze che ho, perchè si ottenga qualcosa.

 

 Mina

 



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