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                GLI EDITORIALI

       DEL CALIBANO

   (PIERGIORGIO WELBY)

Io amo la vita: la storia di Piero e Mina Welby - trailer

 

      

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Un vero regalo di Natale!  

               

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Welby Un atto di giustizia
Riccio Disinformazione medica e

vigliaccheria politica

  http://testamentobiologico.
ilcannocchiale.it/?r=151504

Riproduci   vivavoce230708
 

            

                  
       Radical italiani
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Il grande fratello 
dei falchi pellegrini e non solo


 

Album di Aria e Vento 2007


Vestivamo alla
marinara 2006
(copyright by Welby)

       
   
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un sorriso
contro la violenza

azione blog iniziata da
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L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
Guillaume Apollinaire
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Calibano: la terra, il fango,
le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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IL MARATONETA
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e ipovedenti
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       Un momento del V-Day 2007 a Bologna

       "Amore civile" - Nuove forme 
     di convivenza e relazioni affettive


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emergenza kenya
      


      
Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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19 marzo 2013

REGISTRO PER TESTAMENTO BIOLOGICO A NAPOLI

 Dichiarazione di Claudio Lunghini, Segretario di Gli Amici di Eleonora Onlus, e di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

L’approvazione della delibera per l’approvazione del registro per i Testamenti biologici a Napoli è un forte segnale proprio nel giorno di insediamento del nuovo Parlamento: i diritti civili non sono una questione di serie b e il futuro legislatore deve farsi carico delle volontà dei cittadini. Secondo tutti i sondaggi, oltre la metà dei cittadini è favorevole all’autodeterminazione dei cittadini in materia di scelte di fine vita. Ma la questione è cancellata dai potenti della disinformazione e della politica. Le nostre Associazioni possono prendersi una parte di merito in questa decisione partenopea perché meno di due anni fa iniziammo a dialogare con la giunta De Magistris per l’istituzione del registro delle dat. E proprio il Comune di Napoli è stato il primo ad aderire alla Lega degli Enti locali favorevoli all’istituzione di un registro dei testamenti biologico. Ci auguriamo che l’esempio di Napoli sia seguito da altri Comuni in Italia, che ormai sono in crescita nell’approvazione di tali registri, nonostante i vari Calabrò dicano che non c’è fondamento giuridico e lo abbiamo ricordato più volte: il ruolo che le amministrazioni locali possono svolgere a riguardo è insostituibile, considerando che ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000, il Comune “rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo”.




8 marzo 2013

EUTANASIA LEGALE


il 15 marzo in tutta Italia inizia la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l'Eutanasia legale con l'obiettivo di metterla al più presto all'ordine del giorno del nuovo Parlamento.

Abbiamo deciso l'avvio della campagna dopo le incoraggianti disponibilità raccolte nelle scorse settimane e il sostegno di associazioni come Exit Italia, UAAR, Amici di Eleonora Onlus, oltre a quello di Radicali italiani. Siamo ora forti anche dei risultati dell'ultimo Rapporto Eurispes secondo il quale, tra il 2012 e il 2013, è ulteriormente aumentato il numero di quanti si dichiarano favorevoli all'eutanasia: dal 50,1% all'attuale 64,6%.

Avremo 6 mesi di tempo per raccogliere almeno 50.000 firme autenticate e certificate. Ci auguriamo potranno essere molte di più. Sarà necessario organizzare tavoli di raccolta nelle strade e nelle piazze di tutta italia, coinvolgere movimenti e associazioni, trovare autenticatori tra i consiglieri comunali e provinciali, gli assessori e i sindaci fin nei più piccoli comuni italiani, oltre ai notai e ai cancellieri.

Ti chiediamo di partecipare a questa impresa, per il poco o tanto che potrai fare, e che per noi sarà prezioso. La prima cosa che ti chiederemo di fare sarà quella - dal 15 marzo - di andare a firmare e far firmare i tuoi amici, parenti e conoscenti presso i Comuni o presso i nostri tavoli e, se puoi, di aiutarci ad aprire sempre più punti di raccolta firme in tutta Italia. Sul sitowww.eutanasialegale.it troverai continuamente le informazioni aggiornate della campagna. Ci affideremo molto a Internet per dare a ciascuno gli strumenti per attivarsi nella sua realtà.

Se puoi, dacci subito conferma di quanto potrai fare scrivendo a: coordinamento@eutanasialegale.it
Grazie!




9 settembre 2012

BELLA ADDORMENTATA

BELLA ADDORMENTATA

Ieri ho visto Bella Addormentata. I contenuti sono scontati, lampanti, riassumibili in libertà di scelta. Può esserne deluso chi vorrebbe trovare attacchi violenti contro chi già è conosciuto prepotente e pretende di possedere la verità.

Bellocchio racconta la realtà delle ultime giornate di Eluana alla Quiete, con sovrapposte quattro vicende dolorose esemplari della vita quotidiana. Messe a confronto tra loro ed Eluana stessa incitano alla riflessione sulla fragilità di tutti noi e danno spunto a venire a patti con noi stessi su come affrontare ora dei dilemmi che possono attenderci. Venire a patti con chi ci è vicino nella vita? con il medico di fiducia? rilasciare delle disposizioni scritte? Chi ci ascolterà? Chi ci tutela? La costituzione? Nessuno è obbligato a subire trattamenti sanitari senza il suo consenso. Non c'è una legge che dà indicazioni. Non è definita legge la Convenzione di Oviedo. In Senato attende la discussione e il voto la proposta di legge n. 10 sulle disposizioni anticipate sui trattamenti sanitari, che annulla mie disposizioni scritte. Nemmeno un medico secondo quel testo potrebbe assistermi secondo la mia volontà espressa per iscritto, qualora non fossi capace di esprimermi. Una politica arrogante e insolente entra prepotentemente nella mia vita e non dà libertà di scelta.

Oggi non sappiamo come si muore negli ospedali, nelle case in Italia, chi decide sulla vita e sulla morte.

Una riflessione approfondita da parte di tutte le forze politiche dovrebbe arrivare alla decisione, già chiesta con oltre trentamila firme, con Piero Welby primo firmatario, per l'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina, sulle sofferenze inutili nelle ultime fasi della vita, di malati gravi, affetti di malattie degenerative, oncologiche, di persone anziane, stanche e tenute in vita non con amorevole assistenza, dove una mano imbocca e accarezza, ma con nutrizione forzata, contro la propria volontà.

I politici vogliano conoscere e sapere come vengono accompagnati i cittadini, loro elettori, nelle fasi della vecchiaia e nel vivere e nel morire. Cure palliative? Chi le sa praticare? Dove si fanno i corsi formativi? Non possono essere praticate da dilettanti.

Queste sono le riflessioni che mi impegnano da tanto e Bella Addormentata me le fa ri-dire.

Grazie a Marco Bellocchio per questo suo capolavoro. Può essere visto veramente da tutti e spero che lo vedano in moltissimi, per imparare a parlare anche delle tematiche scomode e indicibili e per conoscere e sapere dei propri diritti personali di libertà e saperli difendere contro l’arroganza e la prepotenza che spesso ci circonda con falsa benevolenza.




13 giugno 2012

L'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI - CELLULA DI ANCONA

con il patrocinio dell’ Università Politecnica delle Marche

INCONTRO-DIBATTITO

L’ETICA DEL FINE VITA

Polo didattico Facoltà di Medicina e Chirurgia aula “D” - Torrette di Ancona - 

14 giugno 2012 ore 16,00

PROGRAMMA DETTAGLIATO

ore 16,00 (circa) Presentazione dell’evento a cura del dott. Stefano Gemini

segretario della cellula di Ancona associazione Luca Coscioni e medico specializzando nella Clinica di Gastroenterologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università Politecnica delle Marche di Ancona

ore 16,10 (circa) il moderatore dott. Giampaolo Milzi presenta i relatori e spiega come si svolgerà l’evento, i relatori parleranno nell’ordine sotto elencato per circa 10 minuti ciascuno e poi sempre nello stesso ordine chi vorrà potrà fare un altro intervento sempre di circa 10 minuti

                             ore 16,20 (circa) Inizio relazioni dei relatori

                          Prof. Guido Silvestri 

                              ordinario di Patologia Generale e Medicina di laboratorio alla Emory University di Atlanta (USA) 

                           e presidente della cellula di Ancona dell’Ass. Luca Coscioni

                         (Etica di fine vita: il modello americano)

                         Dott. Massimiliano Petrelli 

                                  dirigente medico nella Clinica di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo 

                                   della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona 

                             e presidente dell’associazione medici cattolici della provincia di Ancona

                                                                                       (Testamento biologico: serve davvero una legge?)

                          Prof. Adriano Tagliabracci

                                 docente di Medicina Legale presso l’Università Politecnica delle Marche 

                               e direttore della S.O.D. di Medicina Legale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona.     

                       (Aspetti deontologici dei trattamenti in limine vitae)     

                             Dott. Roberto Festa

                           medico specializzando in Patologia Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università       Politecnica delle Marche; Segretario della Consulta regionale di pastorale della salute e Vice-presidente dell’Associazione medici cattolici della provincia di Ancona.

                                                                             (Fino alla fine: la testimonianza dei più piccoli)

                              Wilhelmine Schett (chiamata Mina Welby) 

                         co-Presidente dell’ Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

                          (I rapporti interpersonali di responsabilità alla fine della nostra vita)

                                                                                      Ore 17,10 (circa) inizio secondo giro di interventi

G. S                                                                                  G. Silvestri, M.Petrelli, Tagliabracci, R. Festa,, Mina Welby 

                                                                                   Ore 18,00, (circa) interventi del pubblico

Daremo la parola per primi a dei rappresentanti delle istituzioni 

che hanno preannunciato la loro presenza:

il consigliere comunale di Ancona (PD) Mengani Massimo

il consigliere regionale nonché capogruppo del gruppo Misto Giancarlo D’Anna

il responsabile della Clinica di anestesia e rianimazione degli Ospedali Riuniti di Ancona dott. Paolo Paiani

                                                                         ore 19,00 termine dell’incontro




15 aprile 2012

NASCERE E MORIRE: QUANDO DECIDO IO?


Firenze giovedì 19 aprile ore 16, 

Palazzo Panciatichi, sala Gigli, via Cavour,4
 
presentazione del libro 
Nascere e morire: quando decido io?
Italia ed Europa a confronto 

a cura di Gianni Baldini e Monica Soldano
Introduzione di Stefano Rodotà
pp. 219 Euro 15,90
Editore UFP, 2011

Saluti di Daniela Lastri, 
Intervengono: Mina Welby, Claudia Livi, Mariella Orsi, Antonio Panti, Alfredo Zuppiroli,
 presenti i consiglieri Vincenzo Ceccarelli e Marco Spinelli.

L’Europa è sempre meno lontana dopo il Trattato di Lisbona e sarà compito, anche dei cittadini, far valere il passaporto europeo. Lo sanno bene i curatori del volume, Gianni Baldini e Monica Soldano, che con il loro impegno civile, vi raccontano le premesse storiche e giuridiche che porteranno presto la Consulta a riunirsi di nuovo, con riferimento alla legge 40, per discutere su di un altro quesito, quello della incostituzionalità o meno del divieto di fecondazione eterologa, ad esempio.




6 febbraio 2012

VERBANIA


Verbania 9 febbraio ore 11.00

"Liceo Scientifico e Classico Bonaventura Cavalieri"

Convegno-dibattito “Curare e accompagnare”

Con la partecipazione degli studenti del 5° anno e i loro docenti

Organizzazione della studentessa Angelica Moretti

con il sostegno della Presidenza

interviene Mina Welby

Co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni




23 luglio 2011

BIOTESTAMENTO vs EUTANASIA

BIOTESTAMENTO: AVVENIRE, CHI VUOLE REFERENDUM MIRA A EUTANASIA

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - ''Se veramente, una volta superato l'ultimo passaggio in Senato'' sulla legge sul testamento biologico ''si andrà a una consultazione popolare, allora verificheremo quanto il nostro Paese è a favore dell'eutanasia. Perché l'obiettivo dichiarato di chi sta già parlando di referendum è quello di introdurre in Italia il 'diritto a morire', e di una 'morte medicalmente assistita' all'interno del Servizio sanitario nazionale''. Lo sostiene il quotidiano cattolico Avvenire in un editoriale di prima pagina a firma della scienziata Assuntina Morresi. ''Si pretende che il Servizio sanitario nazionale, e dunque lo Stato - si legge nell'articolo -, somministri la morte, magari ricostruendo la volontà del soggetto, come nel caso di Eluana, sulla base degli 'stili di vita'. Per questo, se referendum sarà, è sull'eutanasia e sul suicidio assistito che il Paese sarà chiamato a pronunciarsi, ed è bene dirlo a chiare lettere, senza nascondersi dietro le parole''. (ANSA).
 
Voglio partire da questa notizia ANSA per chiarire certi punti che possono indurre in incomprensione e volutamente in errore.
Ripetendo ancora che il ddl Calabrò, o come lo chiama l’articolo dell’Avvenire “legge sul testamento biologico", se passerà al Senato così come risulta ora, è una legge contro il nostro libero arbitrio che perfino Dio ci ha dato come dono, ma il Parlamento ci vuole togliere:
1)    non possiamo rifiutare nutrizione e idratazione artificiale nelle nostre direttive anticipate di trattamento.   
2)    Il medico è padrone di decidere al posto nostro e quello che è scritto nelle nostre direttive anticipate non è vincolante.
Le conseguenze possibili per chi ha fatto delle scelte sulle proprie cure per un frangente di estrema difficoltà, possono essere un prolungamento inutile di sofferenza.
Le conseguenze per i medici, che vogliono onorare la volontà della persona che stanno curando, la possibilità di essere denunciati di omicidio del consenziente e processati, passibili di 16 anni di galera.
 
Assuntina Morresi sostiene che chi non vuole questa legge e lavora per un referendum abrogativo sono quelli che vogliono l’eutanasia.
Io e molti come me non vogliono l’eutanasia, vogliamo una legge che la regolamenti.
L’eutanasia già c’è. Nessuno lo dice ma c’è: negli ospedali, negli hospic, nelle case, in situazioni estreme.
Si vuole spaventare chi non ha mai vissuto le gravi situazioni di persone care con l’espressione: somministrare la morte.
Ebbene, quando la vita diventa talmente insostenibile a causa della sofferenza, la morte può essere l’ultima speranza di Vita e ben venga.
Come sempre varrà il detto: fatta la legge – trovato l’inganno.
I più deboli e i più indifesi non potranno comprarsi un medico per dare loro l’estremo aiuto e accompagnarli e sostenerli nella prova estrema della vita.
Nessuno vuole altri “casi Englaro”, perché chi non lascerà disposizioni anticipate scritte, sarà mantenuto in vita senza limiti.
Sappiamo anche che sono circa 1500 persone in stato vegetativo in Italia, quasi completamente lasciate a carico delle famiglie.
Domandate le persone anziane, se sono contente pensando alla prospettiva di terminare i loro ultimi giorni in una struttura residenziale.
A nessuno dei politici che votano a favore di questa legge importa delle famiglie abbandonate a se stesse e che devono provvedere al mantenimento e alla cura di malati e disabili gravi con il “lauto” contributo dello Stato di 450 € circa. Molti vengono ricoverarli in RSA il cui costo è al giorno quanto potrebbe bastare a una famiglia per il mantenimento mensile della persona malata.
Troppo sarebbe da dire, ma chiudo qui e, chi vuole, aggiunga i pensieri suoi.

Nessuno di voi ha mai pensato ai ricorsi alla Magistratura e alla Corte Costituzionale?




6 maggio 2011

Intervista

Il 20 dicembre 2006 Mina Welby è rimasta accanto a suo marito Piergiorgio fino all’ultimo istante, quando un medico, Mario Riccio, l’ha staccato dal respiratore artificiale, rispettando la determinata volontà del paziente, malato di distrofia muscolare progressiva. Da allora questa minuta vedova altoatesina ha continuato a battersi perché ai malati sia data la libertà di decidere quando interrompere le cure e smettere di soffrire. Così il 27 aprile ha protestato con forza di fronte al tentativo della maggioranza e di Pierferdinando Casini dell’Udc di accelerare l’approvazione del disegno di legge del Pdl sul testamento biologico che prevede l’alimentazione e l’idratazione forzate e dà al medico l’ultima parola. Il dibattito è stato poi rinviato al 18 maggio, ma lei è ancora arrabbiata. «La cosa più vergognosa» dice «è che non c’era alcuna urgenza. E’ stata solo una messa in scena per conquistare i voti dei cattolici alle elezioni amministrative!».

Se fosse stato approvato il disegno di legge, in un caso come quello di suo marito, il medico sarebbe finito in carcere per omicidio di consenziente. E’ così?
«Certo. Per questo la considero una legge liberticida. Ci toglie un diritto fondamentale: scegliere come vivere e come morire, se un giorno, a causa di un incidente o un infarto, fossimo costretti a un’esistenza vegetativa, attaccati a una macchina. Attenzione: io non voglio che si stabilisca per legge che un paziente in queste condizioni debba essere lasciato morire. Scherziamo! Voglio però che quel malato possa scrivere prima, quando è nel pieno delle sue facoltà mentali, le proprie volontà su come intende essere curato e fino a che punto autorizzare l’intervento medico, il tutto in un testamento biologico».
Lei sostiene anche che il disegno di legge del Pdl sia incostituzionale. Perché?
«Perché l’articolo 32 della Costituzione afferma che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Aggiunge però: “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Ebbene io credo che obbligare, come fa questa legge, alla nutrizione e all’idratazione un paziente che non lo desidera sia un atto di violazione del corpo della persona e della sua dignità. E’ l’etica del sondino di Stato. Credo che affidare l’ultima parola al medico che deciderà in scienza e coscienza, senza neppure il dovere di ascoltare il comitato etico dell’ospedale, sia un altro abuso della libertà».
Non le vengono mai dei dubbi? Magari in quel momento il paziente non è in grado di prendere una decisione equilibrata, oppure nel testamento biologico potrebbe aver scritto di rifiutare in determinate circostanze acqua e cibo, ma poi, cambiata la situazione, cambiare idea…Non sappiamo neppure quali sensazioni provi un paziente in stato vegetativo.
«Il paziente può cambiare la propria volontà fino all’ultimo minuto, affidando i suoi desideri a un fiduciario. Dal momento in cui diviene incosciente, però, vale la decisione presa in precedenza. Proprio qui dovrebbe entrare in azione il fiduciario che è affidatario del bene massimo del paziente. Dovrebbe essere lui insieme al medico a decidere come procedere in una situazione disperata. Stia tranquilla, nessun medico farebbe morire un paziente che considera salvabile».
Una legge è davvero necessaria?
«Sì, perché le terapie invasive con i macchinari causano un prolungamento non solo della vita ma di sofferenze spesso inutili. Una legge l’ha chiesta anche con la sua morte, Piergiorgio Welby, da uomo politico e co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni. Ma dev’essere un progetto, simile a quello del senatore Ignazio Marino, che afferma la libertà di cura, il consenso informato, la possibilità che il medico e il paziente scrivano assieme il testamento biologico. Il progetto Marino parla anche di cure palliative che sono diventate obbligo di legge. Sono delle cure che coinvolgono l’intero nucleo familiare, quando le terapie non sono più efficaci per una determinata malattia, e accompagnano dolcemente il malato alla fine. Tuttavia sono ancora troppo pochi i malati che ne possono usufruire.
Suo marito Piergiorgio avrebbe potuto morire in silenzio, come accade in tante rianimazioni dove i medici interrompono le terapie in malati che ritengono irrecuperabili e nessuno se ne accorge. Invece ha scelto la spettacolarità. Perché?
«E’ stata la sua grande battaglia con i Radicali. Voleva scuotere le coscienze sulla libertà di cura. Ricordo che una volta, distrutto dalla sofferenza, mi ha detto: “Mina dammi quelle pasticche di sonnifero, tutte assieme, voglio farla finita. Io gli ho risposto che proprio non me la sentivo e poi che avevamo intrapreso una battaglia. “Brava” mi rispose “Non mollare, dammi coraggio”.
Lei è stata accanto a suo marito mentre il medico gli staccava il respiratore. Dev’essere stato terribile.
«Invece no. Sembrerà paradossale ma è così: in quel momento è finita la sofferenza, il lutto. Ho chiesto fino all’ultimo a Piergiorgio se volesse andare avanti e lui ha risposto di sì. Prima di addormentarsi, sotto l’effetto di un sedativo, mi ha fatto un grande sorriso e l’occhiolino. Come a dire: “Ci si rivede presto, noi due, eh!”».

Da Donna Moderna

Antonella Trentin




2 maggio 2011

CON SOFIA RICCABONI




4 aprile 2011

DIBATTITO PUBBLICO

Beppino Englaro e Mina Welby.

Privi di morte, orfani di vita.

Dibattito sul Testamento Biologico.
Sala Conferenze G.A.M. -

Torino, Via Magenta 31

giovedì 7 aprile 2011 ore 21

L’Associazione A.I.P.S. presieduta da Angelo Catanzaro presenta il Dibattito sul testamento biologico con la presenza e la testimonianza di Beppino Englaro e Mina Welby, per affrontare un tema molto sentito dall’opinione pubblica e tutt’ora aperto, irrisolto, tocca le coscienze di noi tutti ed il confronto è molto acceso anche a distanza di tempo.

Il dibattito torinese fa seguito alla creazione anche nella nostra città del registro del testamento biologico.

La serata inizierà con la declamazione della poesia di Guido CeronettiLa ballata dell’angelo ferito – scritta ed ispirata alla memoria di Eluana Englaro; sarà interpretata dal Drammaturgo, Regista ed Attore torinese Dino Mascia.

Inizierà poi il dibattito con la partecipazione di esperti medici quali il Professor Enrico Larghero anestesista, rianimatore, bioeticista e Vice Direttore del Centro Bioetico dell’Arcidiocesi di Torino ed il Dott. Giovanni Battista Pietragalla medico legale AslTo1.

Modererà il dibattito il giornalista televisivo Cristiano Tassinari.


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permalink | inviato da Mina vagante il 4/4/2011 alle 22:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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