.
Annunci online

  Calibano [ TERMOVALORIZZATORE DI FOSSILI ONIRICI ]
         

   

                GLI EDITORIALI

       DEL CALIBANO

   (PIERGIORGIO WELBY)

Io amo la vita: la storia di Piero e Mina Welby - trailer

 

      

http://www.ibs.it/code/9788876153372/welby-piergiorgio

-lioce/ocean-terminal.html  - 15%

in e-book a € 7.49

Un vero regalo di Natale!  

               

 http://www.desistenzaterapeutica.it/


 

Welby Un atto di giustizia
Riccio Disinformazione medica e

vigliaccheria politica

  http://testamentobiologico.
ilcannocchiale.it/?r=151504

Riproduci   vivavoce230708
 

            

                  
       Radical italiani
     www.ignaziomarino.it

Il grande fratello 
dei falchi pellegrini e non solo


 

Album di Aria e Vento 2007


Vestivamo alla
marinara 2006
(copyright by Welby)

       
   
Sostieni il progetto di AMREF in SUD SUDAN
con AGIRE per l'AFRICA »      





un sorriso
contro la violenza

azione blog iniziata da
Galatea


L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
Guillaume Apollinaire
------------------------------------


Calibano: la terra, il fango,
le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



-------------------------------------
 
IL MARATONETA
  LUCA COSCIONI
    scarica il libro
-------------------------------------
http://www.radio.rai.it/radio
3/lastoriaingiallo/archivio_
2007/audio/storia_giallo2007
_09_22.ram



Audiolibri per nonvedenti

e ipovedenti
http://www.libroparlatolions.it/




Medici Senza Frontiere
               
                
  
       Un momento del V-Day 2007 a Bologna

       "Amore civile" - Nuove forme 
     di convivenza e relazioni affettive


logo EDF / logo FEPH
 

 

         HandyLex
        Superando.it 

        

         

emergenza kenya
      


      
Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

Registra il tuo sito nei motori di ricerca

 

 

 

 


9 settembre 2012

BELLA ADDORMENTATA

BELLA ADDORMENTATA

Ieri ho visto Bella Addormentata. I contenuti sono scontati, lampanti, riassumibili in libertà di scelta. Può esserne deluso chi vorrebbe trovare attacchi violenti contro chi già è conosciuto prepotente e pretende di possedere la verità.

Bellocchio racconta la realtà delle ultime giornate di Eluana alla Quiete, con sovrapposte quattro vicende dolorose esemplari della vita quotidiana. Messe a confronto tra loro ed Eluana stessa incitano alla riflessione sulla fragilità di tutti noi e danno spunto a venire a patti con noi stessi su come affrontare ora dei dilemmi che possono attenderci. Venire a patti con chi ci è vicino nella vita? con il medico di fiducia? rilasciare delle disposizioni scritte? Chi ci ascolterà? Chi ci tutela? La costituzione? Nessuno è obbligato a subire trattamenti sanitari senza il suo consenso. Non c'è una legge che dà indicazioni. Non è definita legge la Convenzione di Oviedo. In Senato attende la discussione e il voto la proposta di legge n. 10 sulle disposizioni anticipate sui trattamenti sanitari, che annulla mie disposizioni scritte. Nemmeno un medico secondo quel testo potrebbe assistermi secondo la mia volontà espressa per iscritto, qualora non fossi capace di esprimermi. Una politica arrogante e insolente entra prepotentemente nella mia vita e non dà libertà di scelta.

Oggi non sappiamo come si muore negli ospedali, nelle case in Italia, chi decide sulla vita e sulla morte.

Una riflessione approfondita da parte di tutte le forze politiche dovrebbe arrivare alla decisione, già chiesta con oltre trentamila firme, con Piero Welby primo firmatario, per l'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina, sulle sofferenze inutili nelle ultime fasi della vita, di malati gravi, affetti di malattie degenerative, oncologiche, di persone anziane, stanche e tenute in vita non con amorevole assistenza, dove una mano imbocca e accarezza, ma con nutrizione forzata, contro la propria volontà.

I politici vogliano conoscere e sapere come vengono accompagnati i cittadini, loro elettori, nelle fasi della vecchiaia e nel vivere e nel morire. Cure palliative? Chi le sa praticare? Dove si fanno i corsi formativi? Non possono essere praticate da dilettanti.

Queste sono le riflessioni che mi impegnano da tanto e Bella Addormentata me le fa ri-dire.

Grazie a Marco Bellocchio per questo suo capolavoro. Può essere visto veramente da tutti e spero che lo vedano in moltissimi, per imparare a parlare anche delle tematiche scomode e indicibili e per conoscere e sapere dei propri diritti personali di libertà e saperli difendere contro l’arroganza e la prepotenza che spesso ci circonda con falsa benevolenza.




9 febbraio 2011

laicità e sinistra

 

Incontro con Mina Welby e gli autori del libro “Gli ultimi giorni di Eluana”
 
Giovedì 10 febbraio, alle ore 17,
presso la sala di Palazzo Patrizi (via di Città, 75), Siena
 si terrà un dibattito su “Laicità e sinistra”, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
con il contributo
del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.
Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro “Gli ultimi giorni di Eluana”, di Amato De Monte, direttore del Dipartimento di anestesia e rianimazione dell’Ospedale civile di Udine e responsabile dell’equipe medica che interruppe l’alimentazione e l’idratazione artificiale a Eluana Englaro, e
Cinzia Gori, responsabile del Gruppo infermieristico volontario di Udine.
Il dibattito è stato promosso a due anni dalla “liberazione” di Eluana e a pochi giorni dalla ripresa (il 21 febbraio) della discussione alla Camera dei deputati del disegno di legge sul testamento biologico, un provvedimento che non riconosce il principio di autodeterminazione nelle scelte di fine vita e contro il quale pensiamo sia urgente tornare a mobilitarsi.
Alla presentazione del libro farà seguito una tavola rotonda con interventi di Mina Welby, Mauro Barni, Gianni Baldini, l’avvocato che con i suoi ricorsi è riuscito a smontare pezzo per pezzo la legge sulla fecondazione assistita, Fiorino Iantorno, consigliere comunale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, Marco Spinelli, consigliere regionale del Partito democratico, e Giulia Simi, presidente del Comitato nazionale di Radicali Italiani. 
Il dibattito non sarà solo l’occasione per parlare delle iniziative da assumere su testamento biologico, eutanasia o fecondazione assistita, ma per chiedere alla sinistra di prendere una posizione chiara su tutte le questioni che riguardono i diritti civili, perché il silenzio non è più accettabile per una forza politica che vuole essere alternativa al governo del paese.




8 febbraio 2011

QUEGLI OCCHI CHE URLAVANO

 

Maddalena Soro
 
QUEGLI OCCHI CHE
URLAVANO
 
Giovanni Nuvòli: la malattia, la scelta
 
Carlo Delfino Editore
 
Chi leggerà questo libro avrà bisogno di fare spesso delle lunghe pause.
Maddalena non ha potuto fare mai una pausa, tanto meno Giovanni. Chi è incalzato dalla malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, ha davanti a sé solo un abisso. Tutti
noi abbiamo lo stesso destino e lo sappiamo, ma è diverso trascinare per anni con sé il proprio boia. Consapevole di questo, Giovanni sceglie di terminare la sua vita come natura vuole. Ci sono gli uomini, non solidali, che decidono in modo paternalistico di fargli continuare una vita, supportata da macchinari, non voluta.
Mai nessuno ha sentito pesante la propria coscienza?
 
Dalla prefazione di Mina Welby




27 dicembre 2010

Shock solo per qualche politico

 

“Continua la battaglia di Piero Welby per una legge che rispetti la libera scelta"
 
Milano, 18 dicembre 2010
 
Su Rai Tre è andato in onda lo spot australiano sull'eutanasia. Uno shock per gli italiani? No, soltanto uno shock per chi ha paura di quello che pensano gli italiani. E infatti è sopratutto il solito piccolo gruppo di politici ad abbandonarsi a una scomposta reazione contro i Radicali e contro la messa a nudo di un fatto per cui, quattro anni fa, Piergiorgio Welby ha scelto di fare della sua morte un atto pubblico, dando vita a una coraggiosa battaglia.
Alla fine di novembre del 2006, come Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni e primo firmatario, aveva chiesto un'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina in Italia. Voleva così togliere il velo di ipocrisia che copre i trattamenti di fine vita, vuoi di desistenza terapeutica, vuoi di interventi eutanasici, su richiesta dei pazienti, a cui oggi solo i più fortunati hanno possibilità di accedere. Questa indagine avrebbe dovuto facilitare un dibattito pubblico informato sulle libere scelte del vivere e del morire, per poi avviare un dibattito parlamentare per una legge sulle disposizioni anticipate sui trattamenti sanitari, nonché la depenalizzazione di trattamenti eutanasici ai quali, in casi estremi, dei medici ricorrono per terminare sofferenze, altrimenti non arginabili.
La battaglia di Piergiorgio Welby, diventata la mia, insieme all'Associazione Luca Coscioni e ai Radicali, è per una legislazione che rispetti fino in fondo la libera scelta dei cittadini su come e se voler essere curati, nel pieno rispetto delle convinzioni etico-religiose e morali, in piena responsabilità di ciascuno. Non sono in contrapposizione a nessuno. Chiedo solamente una legge che dia attuazione ai principi della nostra Costituzione, invece di negarla come si vorrebbe fare con il disegno di legge contro il testamento biologico in discussione in Parlamento.




25 luglio 2010

LA CASA DEI CRUCIVERBA

Casa nostra ha la cultura dei cruciverba. Fin quando viveva ancora papà Alfredo dappertutto c’erano sparse le settimane enigmistiche. Era assolutamente obbligatorio riuscire a compilare tutti i riquadri delle parole crociate. Il posto ultimo di questi libretti, dove erano rimasti dei termini inevasi, era stato il bagno. Oltre a strizzare il cervello, dovevano servire per una più proficua eliminazione degli scarti di una cena o di un pranzo luculliano ben digerito. Un giorno, tanti anni fa, sentii Piero ridere a squarciagola e gridare sei romano, sì! Qualcuno soprapensiero avevo scritto sì al posto di inserire il numero romano VI. Naturalmente era papà a rivelarsi il responsabile dell’errore, e per un bel po’ di tempo era diventato lo zimbello della famiglia. Se per un giorno non veniva preso in giro, ci ricordava: so’ romano! I cruciverba di Bartezaghi poi erano ostici e spesso difficili e lo sono tutt’ora. Ma questo signore ha avuto la buona idea di inserire in uno dei cruciverba del 10 novembre 2007 la determinazione per una parola molto in voga da qualche anno circa: raccoglie le volontà su come essere curati in casi estremi. Qualche anno fa questa parola, testamentobiologico, non esisteva ancora nel linguaggio della gente comune. Mi sto domandando quanti italiani lo conoscano oggi, quanti capiscano il suo vero significato. E poi se veramente ci possiamo sperare ad averne una legge e che venga rispettato. Troppa acredine tra le parti, troppo protagonismo dove ognuno vuole difendere non un diritto, ma un’ideologia. Manca l’apertura tra le parti che si spieghino e si ascoltino a vicenda per capire e accettare correzioni delle proprie idee. Si difende un’appartenenza, una bandiera. Ma intanto si perde di vista l’uomo, la sua libertà di scelta, il suo bene, i suoi diritti, si perdono di vista i propri diritti o, forse, hanno una corsia privilegiata?

Da qualche mese poi non se ne parla più. Che succede? In parlamento hanno tanto da fare per i fatti loro, leggi ad personas comprese. Non farebbe male la tv di stato dare informazioni in rubriche in prima serata su tematiche dei diritti civili, della salute, educazione ecc. Chi sa far bene il suo mestiere riuscirà anche a fare audience con temi difficili e scabrosi. O si hapaura che i cittadini sappiano troppo. Certo, è più facile tenere a bada un gregge con i cani che abbaiano.

 




19 settembre 2009

DICHIARAZIONI ANTICIPATE TRATTAMENTI SANITARI

Dibattito su DDL Calabrò in Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati:

http://www.radioradicale.it/scheda/286907/commissione-affari-sociali-della-camera-dei-deputati




1 aprile 2009

Testamento biologico

Registro al via nel X Municipio

Pronti i moduli per certificare la volontà di non essere tenuti in vita artificialmente. I moduli sono già pronti per essere compilati. La giunta del municipio X ha dato ieri il via libera. E dalla prossima settimana il registro del testamento biologico sarà una realtà per i cittadini residenti nella periferia est di Roma.

Così quanti vorranno sottoscriverlo potranno depositare agli uffici anagrafici dell’ex circoscrizione il proprio testamento biologico, un atto che certificherà il desiderio di esercitare il diritto all’autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita. Insomma, servirà come prova contro eventuali contestazioni della volontà di chi è registrato di non essere sottoposto a ventilazione o alimentazione forzata nel caso di una malattia o di un incidente che comporti lo stato vegetativo. Il sì al testamento biologico arriva da tutta la maggioranza del parlamentino di centro-sinistra guidato da Sandro Medici. «La base legislativa si fonda sul principio che ciò che non è proibito dalla legge è consentito - sottolinea il minisindaco - proprio per questo abbiamo pensato di istituire un registro in cui venissero raccolte, su base volontaria, le intenzioni di chi non vuole essere tenuto in vita per forza. Il municipio ha voluto inviare un segnale politico forte in un contesto dove sono ancora molte le incertezze. Credo sia importante che gli enti locali contribuiscano alla discussione con degli atti propri per dare la possibilità a quanti vogliono di poter scegliere in piena libertà».

L’idea del registro del testamento biologico era nata lo scorso novembre durante un convegno organizzato da Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby, al quale dopo una lunga battaglia fu staccata la spina della macchina che lo teneva in vita. «È un passo importante e coraggioso-dice entusiasta Welby che è la delegata dei Diritti Civili nel municipio X- il primo di questa città verso il riconoscimento di una importante libertà. Così si apre uno spiraglio per le tante persone malate. Sarò la prima persona che andrà a depositare il proprio testamento biologico». Il municipio X è sempre stato in prima linea sulle tematiche sociali, infatti qualche anno fa era stato istituito il registro delle unioni civili. Certo è, che questo atto potrebbe ora fare da apripista anche per altri municipi, tanto che al minisindaco Medici sono già arrivate diverse sollecitazioni.

la Repubblica - ed. Roma

Laura Serloni




10 marzo 2009

Testamento biologico

Marino: Una legge che cancella la libertà di scelta (VIDEO)

Come il fine vita è regolamentato nel mondo

Appello per la libertà di cura, 250 mila adesioni

da Micromega
--------------------------------------------------------------------------------------

IDEE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE DEI TESTAMENTI BIOLOGICI
Incontro pubblico
Municipio di Nettuno - Sala consiliare
10 marzo ore 17

Incontro pubblico per pesentare il progetto di istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici.


Ingresso libero

“su se stesso, sulla propria mente e sul proprio corpo
l’individuo è sovrano”
John Stuart Mill

“la libertà personale è inviolabile”
art. 13 della Costituzione italiana

“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge.
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto
della persona umana”
art. 32 comma 2 della Costituzione italiana

Il furioso dibattito pubblico che si è aperto con il caso di Eluana
Englaro e la rovente polemica che si è immediatamente accesa con
l’avvio dei lavori parlamentari sul disegno di legge che regolerà il
fine vita rendono necessaria una riflessione lucida, lontana dalle
strumentalizzazioni politiche e auspicabilmente libera da
condizionamenti emotivi. Gli straordinari dilemmi morali suscitati
dalle condizioni di fine vita non hanno colore politico. Allo stesso
modo, tuttavia, è evidente la necessità di riaffermare il principio
fondativo delle comunità liberali come la nostra, una idea banale:
laddove non rechi danno ad altri, la libertà personale va rispettata e
salvaguardata. Va rispettata e salvaguardata soprattutto nelle
condizioni le quali, come quelle di fine vita, compendiano
un’esistenza, ne ribadiscono e ne riassumono il senso più vero, intimo
e personale. Nessuno e in nome di nessun principio morale o dogma
religioso dovrebbe impedire nei casi di fine vita l’esecuzione di una
volontà, l’espressione di una libera scelta. Perché se la vita è sacra
altrettanto inviolabile è la libertà personale, dato che la privazione
dell’autonomia e la sopraffazione della volontà rendono una vita umana
non più tale.
Nella scelta libera si incarnano le differenza che rendono un uomo una
persona, che ne fanno la sua singolare essenza. Il rispetto delle
scelte di fine vita è quindi anche rispetto delle differenze. E il
rispetto delle differenze è il presupposto della convivenza civile,
come la garanzia dell’esistenza di una pluralità di concezioni sul
mondo è la principale condizione del progresso umano.
A proposito del tema delle condizioni di fine vita e dei passaggi
politici che possono essere intrapresi al fine di garantire il
rispetto della libera espressione delle dichiarazioni anticipate di
trattamento, l’Università civica “Andrea Sacchi” e il Comune di
Nettuno organizzano per il 10 marzo alle ore 17, presso la sala
consiliare del Municipio di Nettuno, un incontro pubblico in cui verrà
presentato il progetto di istituzione di un registro comunale dei
testamenti biologici.
Interverranno:
Alessio Chiavetta, Sindaco di Nettuno
Roberto Alicandri, consigliere comunale di Nettuno
Dandolo Conti, consigliere comunale di Nettuno
Chiara Lalli, docente di Bioetica, Università degli Studi di Roma “La sapienza”
Stefano Canali, docente di Bioetica e storia della medicina, Scuola
Internazionale di Studi Superiori Avanzati – SISSA –Trieste
Mina Welby, promotrice della delibera di iniziativa popolare per
l’istituzione del registro dei testamenti biologici presso il Comune
di Roma

Nettuno, 1/3/2009

Il Presidente dell’Università Civica
Stefano Canali

---------------------------------------------------------------

COMUNICATO STAMPA
La Campania unica regione d´Italia con 4 comuni di 4 province che hanno istituito il registro comunale dei testamenti Biologici.

Il giorno 9 Marzo, ore 11, presso Spazio Donna, Piazza Ferrovia:
Presentazione Registri comunali e  Firma dei testamenti biologici e attivazione del registro comunale delle dichiarazioni di volontà.
 
L ´associazione  Onlus Gli Amici di Eleonora, il mese scorso, ha formalizzato a tutti i Sindaci della Regione Campania, la richiesta di istituzione del registro comunale delle dichiarazioni anticipate di volontà, per rendere più democratica ed accessibile la possibilità dei cittadini di sottoscrivere il loro testamento etico.
La Cellula Coscioni di Salerno con i dirigenti, ha sollecitato anch´essa alcuni Sindaci Campani al fine di istituire i registri comunali per il testamento biologico.
Congiuntamente, in considerazione degli sviluppi del dibattito parlamentare sul testamento etico, e partecipando al dibattito politico legislativo sul testamento biologico con l `íniziativa Senatori per 2 ore lanciata dai Deputati radicali nel PD, saranno presentate le prime dichiarazioni anticipate di volontà,al fine di  sollecitare  sostanziali modifiche alla proposta di legge Calabrò.
 Grazie all´Associazione Amici di Eleonora e alla Cellula Coscioni di Salerno con i suoi dirigenti ad oggi e stata già deliberata l’istituzione del registro comunale nei seguenti Comuni:  Conza della Campania (AV), Curti ( CE), Quarto di Napoli (NA),Torre Orsaia (SA).
Nella iniziativa pubblica di presentazione, firmeranno i loro testamenti biologici, tra gli altri:
-         Margherita Rocco, Claudio Lunghini e Lorenzo Forte dell’Associazione Gli Amici di Eleonora;
-         Filomena Gallo, Vicepresidente Nazionale dell´Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica;
-         Mariangela Perelli e Michele Capano Presidente e Consigliere dell´Associazione Coscioni di Salerno;
-         Filippo Vettone responsabile dei radicali di Curti e Caserta;
I testamenti etici verranno firmati alla presenza dell’Assessore Provinciale alla Qualità della Vita, Prof. Pierangelo Cardalesi, che, fungendo da Pubblico Ufficiale, autenticherà le firme.
 
Le dichiarazioni anticipate di volontà, verranno poi consegnati al Sindaco di Torre Orsaia, Dott.ssa Giuseppa Vairo, che provvederà a registrarli nell’albo comunale appena istituito con apposita delibera della Giunta Comunale.
Copia del testamento etico registrato sarà altresì inviato ai Comuni di residenza dei singoli firmatari,alle A.S.L. di competenza territoriale e al Ministero della Salute.
 L’iniziativa si è svolta:
LUNEDI’ 9 MARZO 2009 - ore 11,00, presso la sede “Spazio donna”, in piazza Ferrovia Salerno.
Alla cerimonia erano presenti :
Mina Welby, Dirigente Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica;
Filomena Gallo, Vice segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica;
Pierangelo Cardalesi, Assessore Qualità della Vita della Provincia di Salerno;
Michele Ragosta, Consigliere Regionale;
Giuseppa Vairo, Sindaco di Torre Orsaia;
Margherita Rocco, presidente dell’Associazione Amici di Eleonora;
Claudio Lunghini, segretario dell’Associazione Amici di Eleonora e della Cellula Luca Coscioni Salerno;
Michele Capano, Direzione Radicali Italiani, Coordinatore Cellula Coscioni Salerno;
Mariangela Perelli, Presidente Cellula Coscioni Salerno
 




29 luglio 2008

UNA FIRMA DI SOLIDARIETA' PER PAOLO

 Il Testamento biologico di Paolo Ravasin

Su questo link vengono raccolto delle firme di solidarietà con Paolo Ravasin e gli saranno poi inviate per sostenerlo nella sua battaglia di libertà.



sfoglia     luglio        ottobre
 


Ultime cose
Il mio profilo



PORTE CHIUSE
ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
RADIO RADICALE
COSTITUZIONE REP.ITALIANA
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
DIRITTI FONDAMENTALI EU
CONVENZIONE DI OVIEDO
STATUTO DI ROMA CORTE PENALE INTERNAZIONALE
CONVENZIONE ONU DISABILI E LEGGE DI RATIFICA
NUOVI AUTORI
EMMA BONINO
MARIA ANTONIETTA
RADICALI CATANIA
ANTONIO VIGILANTE
LUCA PULINO
DIRITTO
QUADERNI RADICALI
LEGGE 40
NON C'E' PACE SENZA GIUSTIZIA
NESSUNO TOCCHI CAINO
DARFUR
CHIARA LALLI
ANDREA
LIBERALETTURA
malvino
Miss Welby
UILDM
AAAAAPOESIA
METASIA
ISAAC-Comunicazione
Pubbliaccesso
SIAE
TEMPO-MEDICO
CITTADINANZA ATTIVA
TASTIERA VIRTUALE
SUTTORA
VALERIA MANIERI
VIVERE&MORIRE


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom