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                GLI EDITORIALI

       DEL CALIBANO

   (PIERGIORGIO WELBY)

Io amo la vita: la storia di Piero e Mina Welby - trailer

 

      

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Welby Un atto di giustizia
Riccio Disinformazione medica e

vigliaccheria politica

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       Radical italiani
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Il grande fratello 
dei falchi pellegrini e non solo


 

Album di Aria e Vento 2007


Vestivamo alla
marinara 2006
(copyright by Welby)

       
   
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un sorriso
contro la violenza

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L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
Guillaume Apollinaire
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Calibano: la terra, il fango,
le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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IL MARATONETA
  LUCA COSCIONI
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e ipovedenti
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       Un momento del V-Day 2007 a Bologna

       "Amore civile" - Nuove forme 
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emergenza kenya
      


      
Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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29 gennaio 2008

Notizie Radicali

   Notizie Radicali di oggi, lunedì 28 gennaio, pubblica il seguente intervento di Marco Pannella.

            “Le demenziali minacce di Silvio Berlusconi ( oggi quella di una marcia su Roma di milioni di persone ove il Capo dello Stato non cedesse al ricatto di sciogliere immediatamente le Camere, e di indire “elezioni” con una Legge “Acerbo” - 1923) non vanno più assolutamente tollerate.

            Il Signore sembra ritenere che al Quirinale vi sia un altro Vittorio Emanuele III e un Facta collettivo al Governo.

            La tempra morale dell’oligarchia al potere che, pressoché unanime, ha di recente “nominato” un Senato della Repubblica opposto a quello legittimamente eletto, e’ in effetti vicina per molti aspetti a quella dell’Italia del 1922, oggi prodotto di un regime fondato sul furto e la dissipazione di legalità e di moralità che sommerge l’Italia con valanghe di spazzatura fascista, comunista, contro-conciliare, rottamata con il danaro tolto ad un popolo immiserito, avendolo indebitato, ipotecato, in modo insostenibile, per generazioni e generazioni italiane.

            Il Signore suddetto ha d’altra parte già compiuto esperimenti probanti: ha mostrato di potere, con l’uso militare, cileno dei camionisti, paralizzare in un baleno la vita del Paese e ha cadaveri nell’armadio, suoi o ereditati dal migliore piduismo del secolo scorso.

            Tutto questo grazie  (o malgrado?) a un Parlamento che ha dato alla Camera una forte maggioranza al Governo,  e un Senato dove solo la piu’ oscena convergenza della maggioranza che ha a suo tempo espresso le massime autorità dello Stato con la minoranza di allora e di oggi, ha potuto inchiodarlo ad una operazione di alto tradimento della Costituzione, della legalità, della democrazia.

            Silvio Berlusconi e i suoi comunisti – oggi – sanno benissimo che questo Parlamento potrebbe in brevissimo tempo, in poche settimane, esprimere una saldissima maggioranza di almeno il 70% a sostegno di un Governo di radicalità riformatrice, quale auspicata ormai da quasi tutte le istituzioni economiche internazionali  e da forze storiche italiane liberaldemocratiche, ieri contrapposte, oggi le migliori espressioni della storia moderata, radicale, socialista e comunista, del nostro Paese.

            La  jattanza di Berlusconi è oggi sostenuta da fascine sfasciate di residuati senz’anima del fallimento del regime partitocratrico, e dal “nuovo” sfascismo populista e antiliberale che si aggrega, come un tempo, con il percorso “da Sinistra a Destra”.

            Se di già fossimo a questo punto, e Berlusconi avesse ragione nell’analisi della situazione, non attenderemmo d’esser incarcerati o arsi. Abbiamo preparato per il 2008 il primo “Grande Satyagraha mondiale per la Pace, la Giustizia e la Libertà.

L’alternativa al talibanismo sfascista vivrà e sarà rilanciato dalla resistenza organizzata nel e dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito: Federalista con quattro nomi iscritti sulle sue bandiere: Gandhi, certo. Ma ancora: Martin Luther King, Karl Popper ed Emanuele Kant.

            Due follie sono e saranno così a confronto: quella che passa attraverso lo scioglimento (Concordato!!!) delle Camere e vecchie elezioni (1923/24); e quella oggi rinata che vide la luce con l’Europa occupata per metà dal nazismo e per l’altra metà dal comunismo e due carcerati a Ventotene,  che – come Ciro il Grande – furono costruttori di nuovi Stati costruiti con le rovine dei precedenti: la patria europea con l’esplicito annuncio della patria planetaria, quella che intanto già comincia a vagire, mettendo ora in mora lo Stato-Caino, avendo di già creato l’embrione della giurisdizione planetaria, oggi in grave sofferenza, ma finalmente diagnosticabile, malgrado i crociati vaticani della Legge 40”.

P.S.: Leggiamo ora che la C.E. (Controconciliare) I. “auspica” un “Governo di scopo antimaggioritario” … Comprensibilmente si sono così autoinvitati alle consultazioni del Capo dello Stato, per sostituire anche formalmente, i radicali assenti per “non collaborazione”, primo gradino del percorso della nonviolenza contro il “pericolo Facta” in vista della Marcia su Roma di milioni di… squadristi berluscones :-).


                                Roma, 27 gennaio 2008

PANNELLA SU TG1, FERRARA, GARANTE, PARTITO RAI

Dichiarazione di Marco Pannella

Con la lunga intervista a Giuliano Ferrara in apertura del Tg1 delle ore 20 (Il video di Ferrara al Tg1), subito dopo l’intervista a Berlusconi, c’è semplicemente da chiedersi se l’ipotesi di una Marcia su Roma di milioni di persone, di un’alleanza torbida oltre che anti-istituzionale e anti-costituzionale, sia sul punto di esplodere.

La legalità è totalmente negata e con jattanza, oltre che milioni di squadristi, si annunciano una quarantina - non più quattro - di quadrumviri. L’Autorità garante e il partito Rai Tv garantiscono la stessa composizione della maggioranza del periodo 1922 - 1924 - 1929 e seguenti, fino a Salò.

 




25 gennaio 2008

27 gennaio 2008 · giorno della memoria

la memoria degli altri

ebrei e disabili ricordano insieme

Auditorium Parco della Musica | Sala Santa Cecilia


16.30-17.30 I ladri di carrozzelle concerto

17.45-18.15 Saluto delle autorità

18.15-21.30 Pulling Down drammatizzazione

di anna foa e vittorio pavoncello

Vittorio Pavoncello regista

Walter Corda, Caterina Genta, Ketty Di Porto,

Lamberto Dorigo, Margherita Patti attori

Federico Pacifici, Cristina Mantis voci fuori campo

musiche di Lucio Gregoretti

Andrea Ceccomori flauto

Antonio Caggiano percussioni

Chiara Migliari contralto

RoRocchi mimo

costumi di Adriana Ruvolo Schipa

Sarà presente Edith Bruck scrittrice sopravvissuta agli orrori di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.

direzione tecnica Artepoint di Paolo Mancini
aiuto regia Stefano Frasca, Rossella Pompeo

grafica ARTMANN – arte & comunicazione | Tel 06 45434627
| www.artmann.it | info@artmann.it |
p.r. Shulamith Orvieto Cell. 334 9887927 | shulamith@alice.it
ufficio stampa Giovanna Pipari Tel/Fax 06 6380845 | Cell. 349 6337613 |
info@giovannapipari.net

E.T.I.C.A Ebraico Teatro Internazionale Cultura Arte
| etica.scrivi@hotmail.it | www.etica.name |

con il patrocinio di

Parlamento Europeo, Senato della Repubblica, Ambasciata di Israele,
Ambasciata della Repubblica Federale di Germania,
Ministero della Salute, Ministero Pari Opportunità, Regione Lazio,
Provincia di Roma, Comune di Roma, Comunità Ebraica di Roma,
Unione Comunità Ebraiche Italiane, Università La Sapienza, Rai Teche,
Centro di Cultura Ebraica, Federazione Nazionale Stampa Italiana,
Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco,
Consulta Cittadina Permanente per l’Handicap

con il contributo di

Ministero della Salute, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma,
Comunità Ebraica di Roma,
Deutsche Bank, Consulta Cittadina Permanente per l’Handicap


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25 gennaio 2008

APPELLO


Il caso Ronconi. Cronaca di un’ordinaria persecuzione
Primi firmatari: don Luigi Ciotti (Presidente Gruppo Abele e Libera), Paolo Beni (Presidente ARCI), Lucio Babolin (Presidente CNCA-Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), Patrizio Gonnella (Presidente Antigone), padre Camillo De Piaz; Franco Corleone (segretario Forum Droghe), Grazia Zuffa (direttrice “Fuoriluogo”).

le adesioni possono essere comunicate a: gruppoabele.milano@fastwebnet.it o a appelli@fuoriluogo.it, specificando le eventuali qualifiche o appartenenze
Fate un copiaincolla del testo sottostante e inviatelo agli indirizzi sovrastanti. Grazie!

Il “Corriere della Sera” del 22 gennaio ha pubblicato - con molta evidenza, parecchie imprecisioni e altrettante omissioni - un articolo dal titolo «Fondi al progetto dell’ex Br. Bufera sulla Provincia di Lodi».

In verità, la bufera ancora non c’era, ma è stata provocata dall’articolo nel quale, attraverso l’intervista a un rappresentante dell’Associazione vittime del terrorismo, si esprimeva disappunto e indignazione: «Questa notizia è una nuova offesa e una ulteriore sofferenza per tutti noi. La Ronconi è stata fatta uscire dalla porta per farla rientrare dalla finestra».

Il riferimento è alle dimissioni che lo scorso anno Susanna Ronconi è stata costretta a dare, dopo una virulenta campagna politico-mediatica, dalla Consulta nazionale sulle tossicodipendenze.

Ma qual era questa notizia? Ha scritto il quotidiano: «Con i soldi, 60 mila euro, della Regione Lombardia (centrodestra), la Provincia di Lodi (centrosinistra) affiderà all’ex terrorista Susanna Ronconi (Brigate rosse e Prima Linea) il progetto “Lavoro debole” per l’inserimento nel mondo del lavoro di detenuti ed ex detenuti presenti sul territorio lodigiano».

In realtà, il progetto non è stato affidato a Ronconi, ma vede come titolari una rete di associazioni e cooperative sociali. Ronconi - che, giova ricordare, ha scontato per intero la propria condanna ed è stata tra le prime a dissociarsi dal terrorismo e ad ammettere i propri errori - collabora nella veste di esperta e consulente con una di queste. Dalla prima tranche del progetto, per il suo lavoro, durato un anno e mezzo, ha ricevuto dalla cooperativa sociale 7.500 euro lordi.

Questa la realtà delle cose, sottaciuta dal quotidiano nel suo articolo. Subito dopo il quale è cominciato un triste scaricabarile tra assessori, sino a una dichiarazione della Provincia di Lodi di non assumere altre iniziative che vedano coinvolti ex terroristi.

Se questa decisione si confermasse, si introdurrebbe così un gravissimo e incredibile precedente, in base al quale l’ente pubblico si potrà arrogare il diritto di sindacare sui dipendenti o collaboratori di qualsiasi azienda o, appunto, associazione e cooperativa intrattenga rapporti economici con esso. Fatto che dubitiamo possa considerarsi legale e che, a questo punto, potrebbe estendersi nei confronti di chiunque delle centinaia di ex terroristi che, scontata la condanna, lavorano in vari ambiti, compreso il Terzo settore che, ovviamente, intrattiene rapporti anche economici con enti pubblici, fornendo servizi e occupandosi di welfare. Alla faccia delle leggi e della Costituzione.

Dunque, grazie alla «bufera» sollevata ad arte, Ronconi ha perso, o comunque rischia concretamente di perdere, la possibilità di lavorare alla seconda tranche del progetto lodigiano, ma è facile prevedere che tale accanimento nei suoi confronti produrrà effetti ancora più drastici, allargati e duraturi. Infatti, chi si azzarderà in futuro a proporle un qualsiasi lavoro con la certezza del pubblico linciaggio?

Sull’insanabile dolore e sulle ragioni dei parenti delle vittime non si discute, ma qui pare essere in atto una vera e propria persecuzione. Proprio su questa vicenda, un autorevole giornalista che in questi anni ha scritto diversi libri con i familiari delle vittime, per dare loro visibilità, voce e sostegno, nel suo blog ha censurato gli attacchi a Susanna Ronconi, parlando esplicitamente di «caccia all’uomo». In questo caso, peraltro, si tratta di «caccia alla donna», elemento che forse c’entra qualcosa con il particolare e ricorrente accanimento proprio nei suoi confronti.

Negli anni scorsi, numerosi opinionisti ed esponenti di partiti avevano sostenuto che gli ex terroristi andavano dissuasi dal parlare, scrivere, presenziare, occuparsi di politica, essere impiegati in enti pubblici o istituzioni. Ora, con la vicenda di Lodi, pare essere stata introdotta una proibizione extra legem ancora più drastica: gli ex terroristi non devono, tout court, più poter lavorare.

Noi pensiamo che ciò non sia né giusto né accettabile in uno stato democratico e di diritto.

A distanza di oltre 30 anni non si riesce ancora a voltare la dolorosa pagina dei conflitti armati degli anni Settanta e ogni tentativo di storicizzazione e riconciliazione è rimasto arenato e bloccato dai contrasti, dalle miopie e anche dalle strumentalizzazioni politiche.

Per ricomporre quelle fratture e, per quanto possibile, sanare quelle sofferenze è probabilmente troppo presto. Oppure troppo tardi. Ma non possiamo rassegnarci alla vendetta senza fine e all’imbarbarimento di regole e sentimenti pubblici.

Chiediamo a tutti di aderire a questo testo, in solidarietà con Susanna Ronconi e con quanti altri venissero a trovarsi in analoga situazione.




23 gennaio 2008

PROCREAZIONE ASSISTITA

 PROCREAZIONE, DAL TAR LAZIO STOP ALLE LINEE GUIDA
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di un gruppo di associazioni, fra le quali Madre Provetta, Amica Cicogna e Warm, annullando per eccesso di potere le linee guida sulla fecondazione medicalmente assistita, la legge 40. In particolare la parte contestata riguarda il divieto di diagnosi preimpianto agli embrioni contenuto nelle linee guida. Lo ha annunciato l'avvocato Gianni Baldini in rappresentanza dell'associazione Madre Provetta. Il tribunale amministrativo ha anche chiesto alla Consulta di pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 40.

Da 
www.ansa.it/

Finalmente si trovano spiriti coraggiosi a contestare gli errori del passato. Dispiace solo che chi ha speso la propria vita come Luca Coscioni non abbia avuto il tempo di vedere questi piccoli spiragli di luce nel grande buio. Forse gli avrebbero dato motivo per continuare la sua battaglia politica con il suo corpo martoriato. Piero avrebbe chiuso gli occhi più soddisfatto, sapendo che si muoveva qualcosa per i bimbi che amava e dove diceva:"...se dispute ideologiche, spesso capziose, dovessero condannare anche un solo bambino a patire quello che io ho patito...pensateci, pensateci la prossima estate, quando vi tufferete, farete una passeggiata o prenderete un sentiero con la vostra mountain bike."
Purtroppo con gli intoppi nella nostra politica la strada sarà ancora lunga e tortuosa. Non ci sono soltanto opinioni contrarie da parte dei teodem, rispettabili, perchè sinceri, ma le affermazioni da parte di atei devoti e laici fasulli per sottili trame politiche.




23 gennaio 2008

LA STRONCATA

 
Camminavi ancheggiando
percorrendo il viale
guardando l’andatura
ho detto mica male

quando ti sei seduta
ordinando un caffè
vuoi vedere ho pensato
che aspetta proprio me

mi sono accomodato
li davanti a te
dall’interno veniva
il ritmo di una samba

io piano ti strusciavo
la gamba con la gamba
tu rimanesti altera
pensai che donna in gamba

che splendida emozione
che donna eccezionale
tu mi dicesti attonita
senta la vuol piantare

non vede che mi svita
la gamba artificiale

 P. Welby 1998


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22 gennaio 2008

Non sono un assassino

 

Frédéric Chaussoy

Non sono un assassino

Il “caso Welby-Riccio” francese

Prefazione di Mario Riccio

Introduzione di Giancarlo Fornari

Edizione italiana a cura di Libera Uscita

Associazione er il testamento biologico e l’eutanasia

Edizioni di LucidaMente

inEdition editrice

Il giovane Vincent Humbert dopo un incidente è divenuto tetraplegico, muto e quasi cieco. Da tre anni legato ai macchinari riesce a dettare una supplica al presidente Chirac “Le chiedo il diritto di morire”. Questo libro è la drammatica autodifesa di Frédéric Chaussoy, il medico responsabile del servizio rianimazione dell’Ospedale eliomarino di Berck-sur-Mer, che insieme alla madre di Vincent ha accolto le invocazioni del giovane. Incriminati per omicidio, entrambi, dopo più di due anni, verranno prosciolti dal giudice istruttore per aver agito per motivi di particolare valore umano e sociale.

«È un testo forte, crudo, diretto. Non si perde intorno al problema ma lo affronta direttamente. Così come non poteva non fare un medico dell’emergenza». (Mario Riccio)

Il libro sarà presentato Lunedì 28 gennaio 2008, alle ore 17:00

presso la Biblioteca della Camera dei Deputati

Sala del Refettorio - Via del Seminario 76, Roma

Con l’occasione si svolgerà una tavola rotonda sul tema:

“Il testamento biologico dopo la sentenza della Cassazione”

Partecipano:

Giancarlo Fornari - Presidente di LiberaUscita

Gennaro Mariconda – Presidente emerito del Consiglio nazionale del Notariato

Ignazio Marino - Presidente della Commissione Sanità del Senato

Mario Riccio - Medico, specialista in anestesia e rianimazione

Ignazio Patrone – Magistrato di Cassazione

Coordina:

Silvano Miniati – Segretario generale ADA

Interverranno, fra gli altri: Luigi Aricò, Rossana Cecchi, Maria Di Chio, Giovanni Franzoni, Alessandra Sannella, Mina Welby

Per informazioni: LiberaUscita, Via Genova 24 Roma – mobile 338:9595790 (Anna Cicogna) – fax:

06.47823807 email: info@liberauscita.it – NB. Per accedere alla sala è necessario presentare un documento di riconoscimento




22 gennaio 2008

TESTAMENTO BIOLOGICO:

MARINO, MERCOLEDI’ CALENDARIZZATO DDL

(AGI) - Roma, 21 gen. - Sara’ calendarizzata dopodomani la discussione in Commissione Igiene e Sanita’ del Senato sul ddl sul testamento biologico, con la speranza che sia presentato in aula “un testo condiviso in tempi brevi”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, Ignazio Marino, a margine di un convegno proprio sul tema del testamento biologico. “Auspico una legge - ha detto Marino - per cui chi lo vuole possa dare indicazioni su come essere curato negli ultimi stadi della sua vita. Evitando che decida il medico di guardia quella notte. E questo non ha nulla a che vedere con l’eutanasia, che io condanno”. Se mercoledi’ si stabiliranno i tempi di discussione, in tempi brevi sara’ pronta la bozza di ddl unificato redatta dalla senatrice Fiorenza Bassoli, “che mettera’ insieme gli spunti degli undici ddl presentati. Un alto numero che io vedo in positivo - ha sottolineato Marino - come il segno che tutte le forze politiche vogliono dare il proprio contributo. Sono convinto - ha aggiunto - che tutti i punti di difficolta’ saranno superati, e il testo sara’ una valida sintesi delle varie posizioni. Resta da risolvere la questione della sospensione della nutrizione, su cui ci sono ancora difficolta’”. (AGI)




16 gennaio 2008

APPELLO

 LAICITA', NUOVO CIVISMO, VALORE DELLA PERSONA

Ogni giorno assistiamo al dibattito che i temi cosiddetti "eticamente sensibili" suscitano: dal testamento biologico alla fecondazione assistita, dalla lotta all'omofobia alle coppie di fatto, all'interruzione volontaria di gravidanza. È inevitabile, del resto, che questioni tanto complesse, che investono l'etica e la morale di ognuno di noi, provochino reazioni differenti. Questa discussione accompagna anche la nascita del Partito Democratico, e ne interroga scelte e cultura politica. Assistiamo però ad un pluralismo di posizioni e ad una sovrapposizione di concetti che preoccupa e che vede progressivamente allontanarsi il raggiungimento di un fronte condiviso, indispensabile all'interno di un partito. Non possiamo confondere la richiesta di legittimi diritti civili con tematiche etiche: parlare delle questioni legate all'inizio e alla fine della vita è molto diverso dal discutere sulla necessità di rispettare tutte le persone a prescindere dall'etnia, gli orientamenti sessuali o il colore della pelle. È nata da qui l'idea di scrivere un appello alla laicità al civismo e al valore della persona. Il PD deve avere una posizione chiara: un partito non è un luogo dove formare le coscienze, ma dove, sulla base dell'indirizzo di coloro che ne fanno parte, si prendono decisioni per dare indicazioni chiare alla convivenza e alla vita di un paese.

Se sei interessato a leggere l'appello e, se vuoi, anche a sottoscriverlo CLICCA QUI.

dal sito www.ignaziomarino.it




14 gennaio 2008

Giornata per la libertà di Eluana

 

La mia determinazione per aiutare Eluana ad esaudire il suo desiderio di accettazione della propria morte da parte anche della politica e di tutta la società civile, come lei stessa aveva dichiarato al padre ed agli amici quando era ancora in vita, mi viene dalle dichiarazioni di Piergiorgio Welby quando ancora era in vita. Chi meglio di lui poteva capire il significato di dignità della vita e della morte. La dignità della vita, Eluana l'ha sicuramente vissuta e ne sono testimoni i suoi genitori e i suoi amici che desiderano, anche se doloroso, il compimento di una morte dignitosa che fino ad oggi è dolorosamente sospesa. Per chi crede la vita terrena cambia solo dimensione. Penso che per Eluana questo sia avvenuto già molto tempo fa.

La testimonianza di una lettera al Comitato Nazionale di Bioetica.

23.11.2002
A volte non siamo noi a decidere di quali problemi occuparci, ci sono nodi gordiani che troviamo sulla nostra strada e non possiamo evitare di tentare di sciogliere. Credo che, ai nostri giorni, uno di questi nodi ineludibili sia l’accanimento terapeutico ed il diritto dei malati ad una terapia medica che non ignori la persona e che non dimentichi di avere a che fare con un uomo il cui volere deve esser rispettato. Le tecniche di rianimazione e gli strumenti che simulano o supportano alcune funzioni vitali hanno creato, in non pochi casi, una dicotomia insanabile tra ciò che è vita e quella “morte sospesa” che è il risultato di molti accanimenti. Dai membri del Comitato ci si aspetta una parola di chiarezza, un colpo di gladio che, spezzando il nodo, legalizzi il Testamento Biologico e restituisca alla vita e alla morte la loro dignità.

                                                                                  Piergiorgio Welby




13 gennaio 2008

I DIRITTI DELLE PERSONE

Nella società civile, nei partiti si discute, sui giornali si scrive di Laicità e diritti civili. Sono scorsi in questi ultimi anni fiumi d’inchiostro e si gira intorno a questi temi come il gatto intorno alla salsiccia bollente. Il bruco PACS si è sviluppato in un bozzolo Dico per schiudersi in una insignificante farfalla notturna Cus che non sa volare. Le discussioni sul rispetto dell’orientamento sessuale troppo spesso rivelano quanto siamo lontani da una vera lotta contro l’omofobia. La fecondazione assistita, il testamento biologico, le scelte di fine vita non figurano più sotto diritti civili, ma sono diventati temi “eticamente sensibili”. La legge sulla interruzione volontaria di gravidanza che ha eliminato gli aborti clandestini è diventata il luogo di esercitazioni parolaie offensive per le donne. I detentori di valori con disprezzo demonizzano la contraccezione e il risultato sono gravidanze non desiderate e la conseguenza aborti. Quanta ritrosia per l’introduzione della pillola abortiva 486, quasi si voglia punire la donna. Dare in libera vendita la pillola del giorno dopo è un’altra battaglia importante per le situazioni d’urgenza. Le terapie antidolore stentano a decollare, siamo al quartultimo posto del mondo per quello che riguarda l’uso dei paramorfinici.

La Carta Europea dei Diritti fondamentali è ignorata e ritenuta carta straccia. Dispiace che proprio quei politici dai quali ci si dovrebbe poter aspettare un incontro di comprensione, perché animati da una religione che ha per fondamento la comprensione della debolezza e del valore della vita umana, vengano mortificazioni offensive.

Un gruppo di donne e uomini radicali, sparsi per tutta l’Italia, insieme a parlamentari laici di destra e sinistra sono i difensori dei diritti oltraggiati. Cari Italiani, con i nostri corpi di famiglie in difficoltà, di madri desiderose di un figlio, di malati, di disabili, vogliamo ingaggiare una battaglia per ottenere quello che ci spetta? Cosa fare? Cercate i gruppi dei radicali nelle vostre città, un approccio con loro vi darà sicuramente sostegno e insieme a loro potete far parte di una forza che porterà aiuto anche ad altri.

Che in Parlamento si discutano finalmente le leggi sulle coppie di fatto, che dalla Commissione Sanità si faccia uscire una buona legge sul testamento biologico per la discussione in parlamento, che si riformi la legge sulla procreazione assistita e si faccia cessare il turismo procreativo all’estero. Che il novello Partito Popolare si tolga il cilicio che mortifica i cittadini, e il suo Segretario Valter Veltroni, diventi anche lui il primo difensore dei diritti delle persone in carne ed ossa.



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