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il talento primordiale, virile,
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e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
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un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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26 febbraio 2009

VII CONGRESSO PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE

 Lo spot di Emma Bonino 

L'appello di Marco Pannella




22 febbraio 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO: L'OPINIONE DI MINA WELBY

 Da Periodico Italiano

Dopo la morte di Eluana Englaro i titoli dei giornali sono cambiati. Adesso il problema non esiste più, secondo molti Eluana ha portato con sè tutto il dibattito sul testamento biologico. Ma non è così. In sordina e senza tante grida, si sta continuando a lavorare a quello che sarà il testo per questo documento che dovrebbe dare modo a tutti di poter essere tutelati nel momento di una scelta di vita tanto difficile. Ecco perché noi abbiamo deciso di non stare a guardare, ma di dare voce ai vari protagonisti di questa vicenda. Per capire, per comprendere e poter così autonomamente decidere.

Cominciamo così con l’intervistare Mina Welby. Una donna che da tempo lotta perché si attui una normativa che permetta all’individuo di scegliere. Lo fa da anni, prima come compagna di vita di Piero ed ora come attivista in diverse realtà.

Nell’ultimo periodo la questione sulla necessità di un testamento biologico è stata quanto mai attiva. Tu sei stata tra le prime, con tuo marito, a porre la questione. Come ti senti oggi?
Mi sentivo bene, ero sempre presente e lavoravo su vari progetti. Poi venne il giorno del Decreto d’Urgenza del Governo che mi ha precipitato in un baratro lontano più di due anni. Vedevo vanificato tutto quello che Piero avevo lentamente costruito sulle scelte delle persone riguardo le loro cure mediche. Lo rivedevo rattristato, impaurito, sentivo il suo bisbiglio, fate presto. Vedevo quei momenti di disperazione e sentivo la sua solitudine perchè anch’io mi ero comportata come oggi si comportano molti benpensanti che volevano che Eluana vivesse a tutti i costi. E allora sentivo un profondo senso di colpa per essere stata ingiusta con lui. Oggi si verifica una continua aggressione alla persona di Beppino Englaro. Il 6 febbraio come prima firmataria ho depositato al Campidoglio con altri 14 promotori una petizione popolare di delibera per l’istituzione di un registro di testamenti biologici nel Comune di Roma.

Il Presidente del Consiglio, dopo aver guardato e osservato senza pronunciarsi, ha attuato una serie di azioni volte a fermare in tutti i modi una azione che era stata avvallata, in precedenza, dalla nostra legislatura. Che cosa credi voglia fare?
Vedo nel Presidente del Consiglio non un presidente che mira al bene dei cittadini, ma un freddo calcolatore. Non ho idea di quali possano essere le sue prossime mosse. Non vorrei dirlo qui per non ricordargli eventualmente delle cose che non avrebbe mai pensato di voler fare.

Come ti poni nei confronti del padre di Eluana, diverse volte accusato di voler solo “apparire”?
Un padre che ha un’unica figlia e la perde in un incidente; sì, perchè già allora l’aveva persa. Prima si rivolge ai medici, che la terapia della nutrizione enterale non vogliono interrompere, si spera in una ripresa. Il padre, e la madre, sperano che Eluana si possa risvegliare. Passa un anno, passano due anni. Nulla cambia. Beppino inizia una lotta giudiziaria che dura anni. Beppino vuole apparire? Come lo conosco non mi sembra proprio il tipo. Per apparire, usare la propria figlia e il proprio dolore? Credo che lui saprebbe scegliere un argomento migliore per farlo.

Cosa credi sia necessario inserire nel testo del Testamento Biologico? Quale è l’aspetto che a tuo avviso deve essere maggiormente tutelato?
Nel testo delle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari deve risaltare bene che il malato è informato sulla patologia di cui eventualmente soffre e che sappia dei vantaggi e delle controindicazioni di determinate cure o terapie che chiede o che rifiuta. E’ necessario nominare un fiduciario che garantisca il testatore che le sue volontà vengano eseguite. In particolare per chi rifiuta delle terapie si dovrebbe aggiungere la clausola “qualora non fossero recuperabili le mie capacità cognitive per una normale vita di relazione”. Questa dicitura potrebbe valere in particolare in caso di incidente.
In questa maniera, credo, una persona può far valere in pieno la sua volontà e i medici curanti possono stare in pieno dalla parte del malato ed eseguire la sua volontà, senza infliggergli cure e terapie futili e inutili.

Perché non si riesce a trovare un accordo? Qual’è la cosa che blocca tutto? Il tabù della morte? O la prevaricazione di interessi diversi da quelli della persona che sta male?
Qui credo che parli della legge in materia di dichiarazioni anticipate. Sono tanti anni che in parlamento si parla di testamento biologico. Gli italiani sono superstiziosi. Nessuno vuol parlare della morte. Si fanno gesti scaramantici (senza scendere nei particolari!). Anche per questo manca una corretta informazione e i politici non fanno eccezione. C’è molta superficialità nel maneggiare anche dei termini. Solo un esempio. Nutrizione si usa quando il malato è nutrito tramite PEG o sondino. In quelle situazioni non si può parlare di cibo. E’ disonestamente fuorviante. L’alimentazione avviene in modo naturale mangiando. Tutte le società scientifiche internazionali indicano la nutrizione enterale (sondino o PEG) e parenterale (in vena) come terapia medica. Il diritto all’autodeterminazione della persona viene scambiato sic et simpliciter a voglia di suicidio. Si inficia il diritto della persona con pretese valoriali di stampo religioso non condivisibili da tutti i cittadini. Nella situazione presente mi sembra tutto doppiamente difficile, in quanto si prendono posizioni di comodo non per fare una buona legge ma per venire incontro al dettame vaticano.

Quale è il tuo concetto di “etica”? E credi che in questo caso, quello di Eluana, ci sia stata etica nel trattamento?
L’etica per me è il compendio di comportamenti secondo natura, per dirlo in breve. Ci sono tanti e vari comportamenti con varie sfumature; in ogni persona gioca la provenienza, l’educazione, l’esperienza personale ecc.
L’etica, in particolare su questi temi dove si parla di Eluana, viene infarcita in modo deleterio di ideologia religiosa dove anche la religiosità perde il suo valore spirituale e fa diventare l’etica il più becero dei moralismi che non risparmia l’onestà di un padre, bollandolo come assassino.

Ritieni che il comportamento degli organi di informazione, dei giornalisti, e dei media tutti, sia stato corretto e utile?
C’è giornalismo e giornalismo. Non sempre e non tutto viene trattato in modo corretto. Titoli gridati non aiutano una causa, semmai fanno promuovere la vendita. Un buon giornalista dovrebbe conoscere il tema di cui parla. Dovrebbe non soltanto scrivere un articolo, tanto per scriverlo e guadagnarsi la giornata, ma dovrebbe cercare anche di informarsi sul tema a tutto tondo per poter dare un proprio giudizio ai lettori se è opinionista. Anche il semplice racconto di un fatto, di avvenimenti, richiede capacità di empatia con i protagonisti per non farli apparire per quelli che non sono.

Cosa pensi il giornalismo possa fare per aiutare le persone ad essere consapevoli di determinati problemi?
Abbiamo un giornalismo di altissima qualità che non riesce sempre ad essere apprezzato abbastanza da tutti gli italiani. Temo sia dovuto alla bassa qualità dei lettori non amanti della lettura e con poco interesse per temi importanti della vita. O forse è troppo lontano nel suo modo di esprimersi e per questo non riesce a catturare una più vasta platea?

Questo per quello che riguarda la stampa. Mancano programmi televisivi divulgativi sui temi di fine vita. Troppo spesso i conduttori non curano la corretteza dell’informazione, ma cercano di contrapporre personaggi che si affrontano in modo aggressivo, cosa che non aiuta lo spettatore a riflettere.

Secondo te in quanti in Italia conoscono il vero significato delle parole “testamento biologico”?
Non credo siano moltissimi, anche se sono in aumento. Per scaramanzia molti non vogliono pensarci, del resto parliamo di morte e dintorni!

Quanti si pongono una domanda sul significato della propria esistenza? Tu te lo sei mai chiesto?
Questa domanda me la posi già quando ero adolescente. Cercare di raggiungere la felicità. Ognuno nel suo posto, nel suo ruolo deve riempire quella casella: se lo fa bene sarà felice
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La raccolta firme per la delibera popolare al comune di Roma sta andando a gonfie vele http://www.lucacoscioni.it/cellule

Forza, ragazzi, è una lotta contro il tempo!




17 febbraio 2009

In partenza

Mi sentivo bene, ero sempre presente e lavoravo su vari progetti. Poi venne il giorno del Decreto d'Urgenza del Governo “per salvare Eluana” che mi ha precipitato in un baratro lontano più di due anni. Vedevo vanificato tutto quello che Piero aveva faticosamente costruito per le scelte delle persone riguardo le loro cure mediche. Lo rivedevo rattristato, impaurito, sentivo il suo bisbiglio, “fate presto!”. Vedevo quei momenti di disperazione e sentivo la sua solitudine perchè anch'io mi ero comportata come oggi si comportano molti benpensanti che volevano che Eluana vivesse a tutti i costi. Io lo facevo per egoismo. E allora sentivo un profondo senso di colpa per essere stata ingiusta con lui. Oggi si verifica una continua aggressione alla persona di Beppino Englaro. E non è finita.

Da sempre nella vita, quando mi pare di essere arrivata ad un bivio, faccio il bilancio, cominciando naturalmente da me stessa.
Non ha senso che gli entusiasmi suscitati dalle mie parole, pronunciate in pubblico, funzionino come fuochi di paglia che muoiono appena accesi. C’è bisogno di far leva su coloro che sono disgustati da certa politica, chiesa e televisione. La loro nausea non riguarda la pietanza ma sul come viene presentata. Bisogna cambiarla in piatto gustoso e di alta cucina. Parlo così perché una vita che non facevo altro che inventare manicaretti dei più improbabili per un palato normale, ma abbordabile per chi non poteva più fare altro che deglutire a fatica e almeno godere ancora qualche buon sapore.
Nel convegno “Verità e menzogne su eutanasia Coscioni, Welby, Englaro” Radio Radicale è riuscita a offrire ai sicuri una conferma, ai dubbiosi chiarezza, ai militanti l’entusiasmo che li unisce in una rete. Ora non dobbiamo perderci di vista. Ci sono i vari impegni isolati in tutto il paese. Servirebbe un coordinamento di informazione sull’intero territorio italiano. Mancano programmi televisivi divulgativi sui temi che da un paio d’anni ci tengono desti. Troppo spesso i conduttori non curano la correttezza dell'informazione, ma cercano di contrapporre personaggi che si affrontano in modo aggressivo, cosa che non aiuta lo spettatore a riflettere. Il relatore che onestamente vorrebbe contribuire con pacatezza all’informazione degli ascoltatori viene aggredito e silenziato. E ora che Eluana non c’è più manca l’esca e i temi importanti vanno dimenticati fino alla prossima occasione di poter inventare un nuovo titolo scandalistico.

Sui giornali si leggono al solito titoli più gridati che troppo spesso non aiutano una causa, semmai facciano promuovere la vendita. Un buon giornalista dovrebbe conoscere il tema di cui parla. Dovrebbe non soltanto scrivere un articolo, tanto per scriverlo e guadagnarsi la giornata ma, da professionista, deve informarsi sul tema a tutto tondo per poter dare un proprio giudizio ai lettori se è opinionista. Ma mi domando perché le penne più raffinate e equilibrate non trovano eco nel pubblico, e sulle piazze si sentono solo gli urli invasati degli esaltati che ripetono quello che è stato loro suggerito da qualche saltimbanco?

Ecco, non voglio cadere nella tentazione di rispondere aggredendo. La nostra forza è l’equilibrio, la fermezza, la limpidezza delle nostre convinzioni che fanno parte della nostra vita, perché le abbiamo acquisito sul campo. Le nostre Cellule Coscioni sono sparse sul territorio. Persone preparate sui temi si trovano sicuramente in ogni regione, nelle università, nelle comunità locali. Ci sono anche persone volenterose che hanno bisogno di un supporto organizzativo. Molti cittadini sentono il bisogno di essere informati. Mi rivolgo in particolare ai nostri studenti che possono fungere da organizzatori di eventi, sparsi nei paesi e nelle città. Non lesinate con la vostra fantasia, voi delle facoltà di scienze di comunicazione. Se avete bisogno anche solo di un incoraggiamento e che mi faccia vedere, io sono con voi, ho bisogno di voi. Dobbiamo prepararci per un grande giorno. Dobbiamo mettercela tutta.




12 febbraio 2009

CONVEGNO

 VERITA' E MENZOGNE SU "EUTANASIA"

COSCIONI, WELBY, ENGLARO

sotto il dominio violento e antidemocratico della partitocrazia

sabato 14 febbraio ore 9.45 - 14.00
Roma
Piccolo Eliseo, Via Nazionale n. 183 

Interverranno tra gli altri:
Vittorio ANGIOLINI e Carlo Alberto DEFANTI,
avvocato e medico degli Englaro,
Emma BONINO, Furio COLOMBO, M.A. FARINA COSCIONI,
Edoardo FLEISCHNER, Luigi MANCONI, Ignazio MARINO,
Demetrio NERI, Federico ORLANDO, Piergiorgio STRATA, Mina WELBY.

Parteciperanno anche parlamentari di maggioranza e
opposizione fra i quali Franca CHIAROMONTE,
Benedetto DELLA VEDOVA, Francesca MARINARO

Ingresso Libero
organizzato da Radio Radicale
Nota:                                                                                 
Il senso di questo convegno è di svelenire i commenti e le grida di assassinio che inficiano una politica fondata su pregiudizi quando si tratta di temi delicati dell'autodeterminazione e del rispetto della volontà personale dei cittadini. Si vuole far ascoltare la voce di esperti che chiariscano termini e modi di applicazione degli strumenti legislativi e giuridici.
                                                 Mina Welby
a nome dei martiri laici Luca, Piero, Eluana, Nuvoli e tutti gli altri che, come Paolo Ravasin, danno testimonianza pubblica in vita della loro volontà per il momento dove non saranno più in grado di esprimersi

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Sabato 14 febbraio, ore 16.30: con Welby ed Englaro contro integralismi ed
opportunismi. 100 per 100 liberi di scegliere. Testamento biologico subito, a
Roma!

Quello che sta accadendo in questi giorni intorno alla vicenda di Eluana
Englaro ci impone di essere da subito mobilitati per l'affermazione della
libertà, della civiltà, dello Stato di diritto.
Proprio quando la ragione e l'umanità sembrano cedere il passo agli interessi privati ed agli istinti più integralisti, occorre rispondere con la forza della democrazia e l'organizzazione di tutti coloro che non vogliono rassegnarsi.
Non c'è tempo da perdere.

Il rischio è che si ripeta quanto accaduto con la legge 40: allora potemmo
avvertire l'opinione pubblica solo dopo che era stata approvata una legge che di fatto vietava la ricerca scientifica e la fecondazione assistita.
Oggi sta accadendo lo stesso con il testamento biologico: in Parlamento,
sotto la spinta vaticana, si vuole approvare una legge che in realtà riduce i diritti ed affida le nostre vite alle scelte di altri.

Dobbiamo organizzarci subito, per trasformare il nostro sdegno in azione
concreta ed efficace. Proprio per questo, abbiamo deciso di darci appuntamento
sabato 14 febbraio, alle ore 16.30, presso la sede del Partito Radicale Nonviolento, in via di Torre Argentina 76, III piano.
Sarà l'occasione per vederci, per contarci, per decidere insieme le
iniziative da intraprendere.

Intanto, insieme ai compagni della Cellula Coscioni di Roma, abbiamo
depositato in Campidoglio venerdì 6 febbraio una proposta di delibera comunale per l'istituzione del registro dei testamenti biologici. Consentirebbe a tutti, in maniera economica ed accessibile, di garantirsi che la propria volontà sia accertata per iscritto, senza dover aspettare 17 anni affinché i tribunali la riconoscano.
Anche di questo vogliamo parlarti, sentire cosa ne pensi, come possiamo
lottare insieme.

Siamo certi che hai chiara l'importanza storica di questo momento.
Ci vediamo sabato allora!

Mina Welby
Mario Staderini

Per informazioni

06.689791 (Associazione Luca Coscioni)
Organizzatori Cellula Coscioni Roma e Radicali Roma




9 febbraio 2009

UNA MORTE OPPORTUNA

 Sabato 7 febbraio 2009

Finalmente Eluana sta morendo. Lo dico con gioia: finalmente! Canterò per lei e spezzerò il mio pane per suo padre e per sua madre, e berrò con loro un vino di grazia e di consolazione. Lasciamola correre felice, Eluana, tra le braccia di Dio, perché è questa la fine che lei desiderava. E lei voleva questo perché amava la vita. Amava la vita ma non la idolatrava. L’amava nel modo giusto, perché era pronta al distacco. Aveva intuito la Verità. Criticando i farisei, Gesù ammonì: «Non l’uomo fu fatto per il Sabato, ma il Sabato per l’uomo». Così possiamo dire: «Non l’uomo è fatto per la vita, ma la vita è fatta per l’uomo». Amare la vita è giusto, farsene un idolo è un fatale errore. È in nome degli idoli che l’uomo inganna, umilia, prevarica, tormenta il suo prossimo e lo uccide. In nome degli idoli smarrisce la pietà. Per questo, Eluana, desidero solo dirti parole di gioia e di amore. Con il poeta mistico Gialàl ad-Dìn Rumì ti voglio dire: «O amanti, o amanti, è tempo di migrare dal mondo,/ con l’orecchio dell’anima sento tamburi di partenza dal cielo!/ Già siamo stati nel cielo, siamo stati compagni degli angeli,/ e là ancora torniamo, amico, la patria nostra è quella!». Con queste parole ti voglio accompagnare nella gioia dei Campi Elisi, dolcissima Eluana. Con un bacio e un sorriso. Nella serena esultanza del cuore.

Massimo Jevolella

http://www.massimojevolella.it/


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permalink | inviato da Mina vagante il 9/2/2009 alle 10:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa



7 febbraio 2009

SIAMO ANCORA IN UNO STATO DI DIRITTO?

 

Le giornate passate in particolare quella di ieri mi riaprono una ferita profonda. L’Italia ieri nella persona del primo ministro ha scoperto le sue vergogne. Ringrazio il Presidente Napolitano che è riuscito a coprirla almeno con una foglia di fico, con la sua decisione di non firmare il Decreto scandaloso contro Eluana.

Ma ieri Piero Welby si è rivoltato nella tomba. Non si sarebbe mai aspettato un gesto di un governo che si dice laico, liberale e della libertà, che invece mina lo stato di diritto.

Eluana è viva? Ebbene voi dite questo, ma lei non vuole vivere così!

Con finta e ipocrita pietà la si continua a torturare. Fortuna che lei non lo può percepire. Ma c’è una madre Saturna e un padre Beppino che si feriscono a morte e si torturano con sadico piacere. 17 anni fa si è impedito l’avvenimento della morte liberatrice di Eluana e si sta prolungando un processo di morte.

Ma: “L'interruzione di procedure mediche,” (e il sondino lo è), “onerose, pericolose, straordinarie”, (il sondino è una procedura straordinaria, non è un cucchiaio con cui imbocco qualcuno), “o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima,” (cosa si attende, la guarigione?) “In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico.” (quel sondino è stato accanimento nel momento che è stato posizionato, 17 anni fa). “Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire." (art.2278 catechismo della Chiesa Cattolica)

Quel sondino non la guarirà mai, non ha senso nutrire un corpo inerme, Quel corpo non è più la Eluana che vedete nelle immagini. Lasciamola andare libera!

Mina Welby

Oggi ore 17.00 tutti i cittadini in piazza in tutta Italia per manifestare contro la posizione antidemocratica del nostro Governo.

A Roma a Piazza Colonna di fronte a Palazzo Chigi.




5 febbraio 2009

UNA LETTERA AL PRESIDENTE

 FERMIAMO IL DECRETO LAST MINUTE DEL GOVERNO

SCRIVI ANCHE TU QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
per inviarla basta un click:
https://servizi.quirinale.it/webmail/

Caro Presidente Napolitano,
nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legislativo, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

Firma e città




2 febbraio 2009

APPOGGIAMO I NOSTRI MEDICI

 

IMMIGRAZIONE: ADERITE ALL'APPELLO PER
IL DIVIETO DI SEGNALAZIONE
"CONTRO LA DEONTOLOGIA,
LA PIETAS E L'INTERESSE DELLA COLLETTIVITA'"

http://www.divietodisegnalazione.
medicisenzafrontiere.it/firma_appello.asp


Bocciamo anche noi l'emendamento del Governo al cosiddetto "pacchetto sicurezza", volto a cancellare il divieto di segnalazione dei migranti irregolari
alle autorità da parte dei sanitari.

Costringere i medici alla delazione ha tre fondamentali ricadute:

1. sui medici, perché stravolge il giuramento d'Ippocrate e impone loro di derogare al principio di umanità che anima chi svolge con coscienza questa professione;

  1. sui migranti irregolari, perché li costringe a cercare percorsi di cura anch'essi irregolari oppure li porta a non curarsi affatto;
  2. sulla collettività, perché va da sé che se si è portati a trascurare malattie contagiose come la tubercolosi, l'epidemia non può che dilagare, con gli immaginabili enormi costi sociali ed economici".

 


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