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                GLI EDITORIALI

       DEL CALIBANO

   (PIERGIORGIO WELBY)

Io amo la vita: la storia di Piero e Mina Welby - trailer

 

      

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Welby Un atto di giustizia
Riccio Disinformazione medica e

vigliaccheria politica

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ilcannocchiale.it/?r=151504

Riproduci   vivavoce230708
 

            

                  
       Radical italiani
     www.ignaziomarino.it

Il grande fratello 
dei falchi pellegrini e non solo


 

Album di Aria e Vento 2007


Vestivamo alla
marinara 2006
(copyright by Welby)

       
   
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contro la violenza

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L'onore dipende spesso
dall'ora che segna l'orologio.
Guillaume Apollinaire
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Calibano: la terra, il fango,
le viscere, la passione cieca,
l'incognito, il caos, la paura,
il talento primordiale, virile,
erotico che spesso vibra di febbre
e non ha bisogno di luce né di parola.
La carne, l'anima, lo spirito insieme
in un ultimo viaggio; prima della
separazione, della libertà di scegliere
un nuovo luogo, un nuovo corpo da
,o dove addormentarsi, come
dice Ariel, sotto un fiore



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IL MARATONETA
  LUCA COSCIONI
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2007/audio/storia_giallo2007
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Audiolibri per nonvedenti

e ipovedenti
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       Un momento del V-Day 2007 a Bologna

       "Amore civile" - Nuove forme 
     di convivenza e relazioni affettive


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emergenza kenya
      


      
Cristo! come eravamo ridicoli
io e il Nuvola mentre seguivamo
il furgone mortuario del Comune
…ti saresti divertita, cazzo!…
noi sulla circonvallazione
a cambiare la candela sporca
e la tua bara grigio topo gettata
nel cimitero di Prima Porta
…ti saresti divertita, cazzo! …
così come ti divertivi da sballo
a fare l’autostop sulla Colombo
per rubare una giornata alla
disperazione
e sbatterla sulla spiaggia di
Capocotta….
…io e te…confusi tra gli altri
che lanciavano la loro allegria
sugli asciugamani colorati della
fantasia
…io e te…la sera nel vagone
del treno…
ad assaporarci il sale sulle labbra,
a scandalizzare quelle facce
di cartapesta imbolsite dal sopore,
…io e te…ad inventare equilibrismi
sulla corda tesa del pudore ma…
con la mente già chiusi in
quella stanza.
Che assurdità quel grattacielo
di morti murati dietro quei marmi
di fiori appassiti e nomi dimenticati.
Ti lasciammo tra i crisantemi gialli
rubati ad un disgraziato tuo vicino
e l’odore di cera e fiori marciti…
andammo via tirando calci ad
una Pepsi
e cantando All along the watch
tower…
cantavamo forte per non piangere,
forse,
..io non ho pianto…ma,…
una volta tornato in quella stanza,
ho passato la notte alla finestra,
tutta la notte a guardare
il fumo leggero della Marlboro
che mi bruciava gli occhi
e lo scorrere lento dei vagoni.
(P. Welby, 

 

All Along The Watchtower 
dalla raccolta -Natiche Sadiche-)

 

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29 settembre 2010

DECISIONI DI FINE VITA

 

 

Sabato 2 ottobre 2010  ore 9.30

 
TERZO SIMPOSIO NAZIONALE SULLE DECISIONI DI FINE VITA
 
“Le testimonianze”
 
Centro Congressi Kursaal - Sottomarina di Chioggia (VE)
PARTECIPANO
·          Beppino Englaro, padre di Eluana, ha scritto il libro “Eluana. La libertà e la vita” e “La vita senza limiti”.
·          Mina Welby, moglie di Piergiorgio, ha scritto il libro “L’ultimo gesto d’amore” ed ha partecipato al libro postumo “Ocean terminal”.
·           Sen. Prof. Ignazio Marino, Senatore, Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Il suo ultimo libro si intitola “Nelle tue mani”.
·            Dott. Guido Bertolini, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano. Nel 2007 ha pubblicato il libro “Scelte sulla vita: l’esperienza di cura nei reparti di terapia intensiva”.
·          Dott.ssa Mariagrazia Piscaglia, Direttore dell’Unità Operativa Neuromotoria IRCCS San Raffaele di Roma Sede di Velletri. Componente del Consiglio direttivo della Società italiana di Neuroscienze Ospedaliere.
·          Dott. Mario Riccio, componente della Consulta di Bioetica, sezione di Milano. Componente della Commissione di Bioetica della SIAARTI. E' il medico che ha seguito Piergiorgio Welby nella fase terminale della sua vita. Ha scritto il libro “Storia di una morte opportuna”.
·          Dott. Cristiano Samueli, Presidente dell’Associazione Italiana per le Decisioni di Fine vita. Responsabile del sito www.desistenzaterapeutica.it
·         Dott. Maurizio Scassola, Presidente dell’Ordine dei Medici e Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Venezia. Componente effettivo del S.O.F. (Sistema Organizzativo per la Formazione) della Regione Veneto.
·          Daniela Boresi, giornalista professionista, lavora al Gazzettino del Nordest dove si occupa anche dei temi legati alla Medicina ed alla Salute.
·          Martina Boscolo Cocuccia, laureata in Psicologia dell’Educazione, è responsabile presso la Casa di Cura Policlinico San Marco di Mestre del progetto Persefone di prevenzione al lutto patologico.
 DIRETTA AUDIO/VIDEO WEB STREAMING su www.adisnet.it
DIRETTA NAZIONALE su RADIO RADICALE
 

 




24 settembre 2010

OLTRE OGNI RAGIONEVOLE SCOMMESSA

La DISABILITA’.
Iniziativa il 25 settembre a Piombino (LI),

http://www.radioradicale.it/scheda/311686/

presentazione-del-libro-di-elena-grassi-

oltre-ogni-ragionevole-scommessa

presso l’Auditorium del Centro Giovani, ore 16.
Presentazione del libro scritto dalla dott.ssa Elena Grassi
“Oltre ogni ragionevole scommessa”
(l’introduzione è a firma del senatore Ignazio Marino).
 
 
Il libro racconta la storia del dottor Stefano Ciatti. Medico radiologo di Prato, Stefano ha affrontato con coraggio le limitazioni fisiche impostegli dall’handicap, raggiungendo grandi soddisfazioni sia sul piano personale che professionale. La dott.ssa Grassi, con delicatezza ed ironia, ci narra episodi di una vita vissuta all’insegna della determinazione e del non arrendersi, in nessun caso.  E’ una libro che affascina e che ti lascia qualcosa dentro che difficilmente se ne andrà. Perchè si racconta la vita di Stefano, ma in ogni paragrafo è come se ci fosse una parte di noi. E’ un libro che ti guarda dentro, che spinge a riflettere ed a cercare di capire se veramente, in ogni momento della nostra vita, abbiamo davvero avuto, come il protagonista, la grinta ed il coraggio di metterci in gioco fino in fondo.  Oltre ogni ragionevole scommessa.
 
Intervengono
Dott.ssa Elena Grassi, autrice del libro
dott. Marco Armellini, neuropsichiatra infantile, allievo del Prof Milani Comparetti che tanto ha saputo migliorare la vita e le terapie riabilitative dei bambini disabili e che ha avuto lo stesso Ciatti come paziente.  
Stefania Mulè, attrice, che già ha interpretato con rara sensibilità, le lettere a Don Franco Barbero, leggerà alcuni brani tratti dal libro.
A seguire dibattito: i diritti dei disabili, degli ammalati, i tagli al welfare, il funzionamento del nostro SSN. Quali sono i problemi che la politica e le istituzioni possono aiutare ad affrontare e risolvere?
Ne parliamo con Mina Welby, Associazione Luca Coscioni, dott. Federico Gelli, medico, assessore alle pari opportunità per la Regione Toscana nella scorsa legislatura, On Sandro Gozi, esperto di politiche europee.  Saranno presentate alle associazioni ed ai politici presenti alcune proposte redatte da Dario Marchi, membro di Laicità e Diritti, a proposito di piccole integrazioni alla normativa regionale che faciliterebbero alcuni aspetti della vita quotidiana del disabile.
Coordinano l’intera iniziativa il dott Francesco Putortì, primario anestesista e il dott. Stefano Ciatti.




24 settembre 2010

Consulta Femminile Regionale Lazio

Consulta Femminile Regionale

Roma, 27 settembre 2010,

Giunta Regionale del Lazio
Il giorno 27 settembre 2010 dalle ore 15:30 alle ore 19:00,
 
si terrà a Roma presso la "sala Tirreno"
dell'edificio C del palazzo della Giunta Regionale del Lazio,
 
in via Rosa Raimondi Garibaldi 7,
 
l'incontro aperto al dibattito esterno
della Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità del Lazio.
Il fine dell'incontro, al quale sono invitati
gli utenti, gli operatori, le Associazioni femminili e le Isttuzioni,
è quello di approfondire le problematiche del
Servizio dei Consultori familiari
e di fornire un attento parere regionale
sulla proposta di legge n. 21 del 26 maggio 2010
concernente "Riforma e riqualificazione dei consultori familiari".
Consulta Femminile Regionale
Data di pubblicazione: 16-09-2010
 
Si tratta della Proposta di Legge di Olimpia Tarzia




22 settembre 2010

Appello ai liberali del centro-destra

Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni

“I Sacconi, i Gasparri, i Quagliariello, le Roccella ancora una volta lanciano quello che vorrebbe essere il rassicurante messaggio lanciato alle gerarchie ecclesiastiche, appoggio al disegno di legge Calabrò sul fine vita; opposizione alla RU486, sostegno al volontariato cattolico per ostacolare l’applicazione della 194; affermazione che la scienza e la libertà di ricerca vanno sottoposte e subordinata all’etica. Nulla di nuovo.
Il centro-destra dei Sacconi e dei Fazio, delle Roccella e dei Gasparri, antitesi di qualsiasi valore liberale, conferma insomma la sua posizione di sempre. I liberali del centro-destra accetteranno supinamente questi programmi d’intenti, questo arrogante e prepotente oscurantismo? Vogliamo e dobbiamo augurarci di no; e che con noi si sappiano predisporre quelle politiche e quelle riforme laiche e liberali di cui il paese ha bisogno e che da tempo attende: quelle politiche e quelle riforme per cui hanno lottato Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, i malati di SLA e le loro famiglie, lasciati in un avvilente solitudine e abbandono, e per i quali i sedicenti difensori della vita non hanno mai sprecato una sola parola”.
 
Carissima Maria Antonietta,
mi unisco al tuo appello, chiedendo una particolare attenzione alla "Terza Via" che il vicepresidente del Senato Domenico Nania propone in atteggiamento di dialogo tra le varie posizioni. Peccato che il suo libro è uscito tardivo. Ma voglio far notare una cosa: far rientrare i cittadini che rifiutano delle terapie nella loro sfera giuridica privata, non crea di nuovo cittadini di serie A e di serie B? Ci sarà chi si potrà permettere un medico a pagamento a domicilio e chi no. Il diritto all'uguaglianza (art.3 Cost.) non viene tutelato. Il salto di qualità della medicina è la sua umanizzazione nelle cure palliative. Negare queste ai pazienti che scelgono il rifiuto degli interventi sanitari o la loro interruzione è disumano e contro ogni codice deontologico, nonchè contro tutte le Carte e Convenzioni internazionali alle quali lo Stato Italiano ha aderito. Chiedo a nome di tanti malati che il SSN non venga reso latitante nei confronti di coloro che accettano la loro morte naturale, a causa della loro patologia, bensì renda umano il loro morire con le cure palliative. Vedo in questo il salto di qualità nel legiferare. "Le Leggi vanno fatte per i credenti e per i non credenti, e le leggi 'facultizzanti'...sono, di norma, le più adatte a una società pluralista e multiculturale".(Leopoldo Elia)




15 settembre 2010

CORSO DI FORMAZIONE NUORO

La valorizzazione delle professioni

sociali nei percorsi di fine vita
Asl Nuoro 
serrvizio Qualità, Formazione e Rischio Clinico
Direttore Dott. Giovanni Salis
Nuoro 17 settembre 2010
Aula Conferenze Collodi, 3
Finalità del corso
Promuovere la cultura del trattamento umanizzante nei percorsi
di fine vita ponendo l’attenzione sulle competenze relazionali
dei professionisti sociali e socio-sanitari
 
 
Destinatari
Assistenti Sociali; Educatori; Operatori socio-sanitari
Numero di partecipanti: 50
Crediti Formativi
E’ stato richiesto l’accreditamento dell’evento come
Formazione Continua alla Segreteria ECM Regione Sardegna
Quota individuale d’iscrizione per gli esterni
Educatori, Assistenti Sociali, Operatori socio-sanitari
€ 20.00 da versare sul c/c n. 13049085 intestato a
ASL 3 via Demurtas 1 Nuoro
Segreteria Organizzativa
Dott. Giorgio Burrai - tel.: 0784 240692
email: burrai.giorgio@aslnuoro.it
Segreteria scientifica
Irene Corbu – A. S. Servizio Socio-Sanitario
tel.: 0784 240243 - email: corbu.uiss@aslnuoro.it
Modalità d’iscrizione
Inviare la scheda di iscrizione (scaricabile dal sito
www.aslnuoro.it alla voce Formazione Territoriale)
al Servizio Qualità, Formazione e Rischio Clinico
fax 0784240967
 
MATTINA 9.00 - 13.00
Moderatore: dott. Gianluca Doa
09.00 Saluti delle Autorità
09.10 F. Palomba: Servizio Sociale Professionale:
aspetti deontologici e operativi nei percorsi di
cura
09.30 G. Doa: Comportamenti sanitari appropriati
quando la vita è al limite
10.15 M. Welby: Uno Stato che tutela i diritti
10.45 P. Lisi: Promozione e difesa della vita
ore 11.30 Pausa caffè
11.45 R. Floridia: Eutanasia o cultura positiva della morte?
ore 12.30 Dibattito
 
POMERIGGIO 14.00 - 18.00
14.00 N. Martinelli: Un progetto di vita per la non
autosufficienza
14.45 U. Albano: L´aiuto tra competenze relazionali
ed atteggiamenti etici
15,30 Lavoro in sottogruppi col compito di:
Costruire l’ipotesi di un protocollo relazionale
nella cura del non autosufficiente
17.30 Restituzione finale in plenaria
18.00 Dibattito
18.30 Conclusioni

Relatori

 Wilhelmine Schett (conosciuta come Mina Welby), insegnante in pensione. Membro della Direzione dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica. Da tre anni si occupa dei diritti dei malati e dei disabili, loro vita indipendente e autodeterminazione delle persone.
Federica Palomba, Assistente sociale specialista, è referente in materia di studi e ricerche c/o il Centro per la Giustizia Minorile di Cagliari. Amministratore unico del Centro Europeo di consulenza alle società cooperative, alle imprese e agli enti pubblici. Dal 2009 è Presidente dell'Ordine Regionale A.S.
Rita Floridia, Assistente sociale specialista, responsabile dell’ufficio servizio sociale dell’Ospedale “Maggiore” di Modica-ASP di Ragusa. Componenente per l’ASP7 del Gruppo Piano ed esperta in progettazione e pianificazione sociale.
Patrizia Lisi, Assistente sociale specialista, è cultore di bioetica ed etica sociale, nonché esperta di pianificazione e progettazione sociale presso il Comune di Arezzo.
Nicola Martinelli, Assistente sociale specialista e filosofo, si occupa di temi eticamente sensibili: testamento biologico, diritti del malato terminale, rapporti tra religione e bioetica. Lavora presso il Comune di Casale (TV)
Ugo Albano, Assistente sociale specialista presso l’Azienda Servizi alla Persona di Ravenna, si occupa da anni di handicap e di formazione dei professionisti del settore. Giornalista e pubblicista è autore di diverse pubblicazioni nel campo dei servizi alla persona.
Gianluca Doa, specialista in Ematologia, lavora presso la U.O. Terapia Antalgica Cure Palliative Hospice H24 della ASL Nuoro in qualità di dirigente medico.




13 settembre 2010

Pierluigi Bersani ricorda Welby e tutti gli altri

 

 "Bella vita e comportamenti a piacimento per il capo e la sua cerchia
e la riscoperta di un'etica rigorista sulla pelle degli altri,
magari del povero Welby o di tutti quelli
che devono morire attaccati a mille tubi in un ospedale"

Grazie, Pierluigi, da Mina Welby per tutti gli altri


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12 settembre 2010

APPELLO

Aderite all'uninominale

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Appello per l'Uninominale


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7 settembre 2010

IL TESTAMENTO BIOLOGICO - LA TERZA VIA

http://www.radioradicale.it/scheda/289630/presentazione-del-libro-di-domenico-nania-testamento-biologico-la-terza-via

Il testamento biologico. La terza via” è il titolo del saggio scritto dal Vicepresidente del Senato Domenico Nania. Il libro è uscito per i tipi di Koiné Nuove Edizioni. Ero stata invitata in sostituzione dell’On. Maria Antonietta Farina Coscioni ed erano presenti oltre al Presidente Nania, l’On. Eugenia Maria Roccella, Sottosegretario al Ministero della Salute, Giovanni Maria Flick, ex Presidente della Corte Costituzionale, che ha scritto la prefazione al testo, e l’On. Renato Farina.

Con grande onestà intellettuale il Presidente Nania ha cercato di evitare posizioni ideologiche, ha confrontato varie opinioni divergenti, citato esimi scienziati, politici, giornalisti, professionisti, tutti impegnati nella società civile e sensibili in modo diverso tra loro ai temi del vivere e del morire. Il Presidente ci dice che il metodo del dialogo e disponibilità al confronto, appunto, è quello più efficace. E questo pregio lo condivide anche il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick. Poi, certamente, si può discutere e dissentire dalla tesi che viene esposta, ma è importante questo approccio, questa volontà a capire le ragioni altrui e ricercare laicamente una possibile soluzione di “governo” di un problema che non si annulla certamente negandolo, o – come si vorrebbe – vietandolo.
Prende atto che ci sono, in materia di testamento biologico e fine vita, sostanzialmente due posizioni: quella che ha assunto la maggioranza di cui Nania fa parte, e che si è concretata nel testo di legge Calabrò, approvato dal Senato e in discussione ora alla Camera. Un testo di legge che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha sostenuto degna di uno stato etico. E poi c’è la posizione radicale, le dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari sono un diritto del cittadino, che liberamente e in coscienza esprime la volontà su come essere curato, e quando esserlo, quando non esserlo più; ed è una volontà che crediamo debba essere tutelata, garantita, rispettata.
E dice bene M. Antonietta Farina Coscioni: In Parlamento la varietà delle posizioni che si manifestano attraversano gli schieramenti orizzontalmente: è un segno di ricchezza, di vitalità del Parlamento, che a volte riesce a dimostrare di essere un luogo di confronto; ed è importante che lo sia soprattutto su temi e questioni come queste, che riguardano direttamente la nostra vita. Dove capita che ogni singolo la pensi in modo differente.
E cito ancora Maria Antonietta: Per tornare alla “terza via” proposta da Nania. Intanto: “terza via”, ma il suo autore non nasconde di considerarla prima e unica via. Si parte da una premessa importante, che mi sento,come ho già detto, di condividere e sottoscrivere: la Costituzione. La nostra legge fondamentale può essere superata, ma fino a quando c’è, va rispettata; chi crede che vada riformata, modificata, resa più attuale ai tempi che viviamo, non ha che da presentare le sue proposte di modifica e cercare di portare la maggioranza sulle sue posizioni. Ma fino a quando la Costituzione vige nella forma che sappiamo, va rispettata. Non può accadere che la si applichi e rispetti a fasi alterne, a seconda della convenienza del momento. Questo è un punto con cui concordo con il presidente Nania.
Questo libro ha il grande pregio che i vari articoli del DDL, sono esaminate alla luce degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione, in modo da interpretarli in certe condizioni, nel rispetto della persona umana di aprire alla libertà di scegliere di essere o non essere curati. Interrompere delle terapie che non hanno più utilità per un recupero della salute o per migliorare la qualità della vita può significare, come efficacemente dice il catechismo cattolico che “non si vuole procurare la morte ma si accetta di non poterla impedire”. Da molto tempo vado poi ripetendo quello che ha detto anche Leopoldo Elia e citato da Giovanni Maria Flick, che le leggi vanno fatte per tutti e aggiungo che, quando si tratta di questioni personali, la coscienza di uno schieramento maggioritario in parlamento non può essere imposto ai cittadini. In questo, credo, consista il rispetto della persona umana di qualsiasi estrazione sociale o religiosa essa sia.
E condivido con Maria Antonietta che è tutto scritto in modo chiaro, inequivocabile, cristallino. Il Ddl Calabrò è in palese, evidente contraddizione, e dunque in non poche delle sue parti è da ritenere incostituzionale; è facile immaginare che se sarà approvato senza riuscire ad apportare sostanziali modifiche migliorative, farà la stessa fine della legge 40 sulla cosiddetta procreazione assistita, che è stata di fatto demolita proprio perché in contrasto con la Costituzione.
Il presidente Nania dice che la Costituzione tutela un diritto alla vita.
Per quanto riguarda l’autodeterminazione del singolo cittadino il presidente Nania individua una carenza, un qualcosa che va modificato.
Riconoscere il diritto di un cittadino di decidere quale sia la soglia che non può essere superata dal medico e i trattamenti sanitari che rifiuta o accetta, non c’entra nulla con il diritto di poter interrompere la propria esistenza. E qui una mia personale riflessione che mi ha aiutato a comprendere che Welby aveva il diritto di essere accompagnato dal medico su sua richiesta e che giustamente anche il Giudice per L’Udienza preliminare ha riconosciuto e ha prosciolto il medico dott. Riccio.
L’uomo nasce con dei diritti che la Costituzione tutela e li chiama inviolabili, il diritto alla vita, ma anche il diritto alla dignità, all’inviolabilità del proprio corpo e quindi di poter scegliere per sé, se, quando e come farsi curare. Tutte le terapie e cure di sostegno vitale possono essere rifiutate. Nella sedazione trovo il palliativo che aiuta a chiudere accettando di dover morire perché la malattia non lascia scampo. Ecco appunto nel libro viene citato anche la scelta di Welby: strumentalmente la sua scelta di interruzione della sua terapia ventilatoria viene equiparata a suicidio assistito. Non è l’opinione di Nania in questo caso. Si citano i Radicali che sarebbero stati equivoci nella gestione del caso e che volevano spingere per una legge per la depenalizzazione del suicidio assistito. Certo, ammetto, che siamo provocatori nelle nostre manifestazioni di richieste o dissensi, ma siamo anche quelli che ricercano sempre legalità e chiarezza: per questo fu allestito un seminario proprio sulle richieste di Welby di essere sedato e staccato dal suo ventilatore, sedato appunto per non dover sopportare il terrore del soffocamento. 
Ecco: Il presidente ha ponderato intensamente i vari articoli 2, 3, 10, 13, 32 che parlano dei diritti dell’uomo, li ha confrontati anche con opinioni dei bioetici, sociologi, cittadini comuni o impegnati nella società a contatto con le difficoltà delle persone.
Una persona, e sempre più spesso si ripeteranno casi simili a quello di Welby di richiesta di interruzione dei trattamenti o di non iniziarli, quindi una persona che chiede questo, non ha forse diritto di trovare una legge che consenta l’accompagnamento fino al termine della vita in sedazione? Può questo essere equiparato a eutanasia? A suicidio assistito? Chi decide se una terapia è accanimento se non il paziente stesso. Ricordo che nessuno vuole morire.
Fondamentalmente mi pare che il presidente Nania dica: se un cittadino, un paziente, decide – al pari di Giovanni Paolo II – di essere lasciato tornare “alla casa del padre”, lo può fare: si ritiri a casa sua, e lo Stato si fermerà dinanzi alla sua porta. La libertà del singolo, e purché del singolo, vanno rispettati e tutelati, lo Stato si occupa d’altro. Il presidente Nania propone di ricercare un punto di mediazione. La mediazione possibile è semplice: basta applicare la Costituzione, che, come ho detto, è semplice, chiara, cristallina. Non più giorni alla vita, quale che sia il prezzo da pagare e fa far pagare, ma più vita ai giorni. Questo attende i parlamentari laici del centro-destra e del centro-sinistra; e naturalmente anche il presidente Nania.
Ma voglio far notare una cosa, far rientrare i cittadini che rifiutano delle terapie nella loro sfera giuridica privata non crea di nuovo cittadini di serie A e di serie B? Ci sarà chi si potrà permettere un medico a pagamento a domicilio e chi no. Il diritto all’uguaglianza non viene tutelato. Le tecnologie anche della medicina e della farmacopea migliorano e allungano una vita spesso non più accettata da cittadini in grave sofferenza.  Il loro numero aumenta. Gestire anche questa realtà con la legislazione ricercando la via attraverso la Costituzione mi sembra un dovere verso la cittadinanza e una via possibile.
 
 


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permalink | inviato da Mina vagante il 7/9/2010 alle 23:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



2 settembre 2010

DUE EVENTI

 

 
A Gioiosa Marea all’interno della Festa del PD
Lungomare e Arena Canapè
Il giorno 3 settembre ore 19
Dibattito
Testamento biologico. Aspetto etici e giuridici
con Mina Welby e
Fortunato Romano
 
 
 

 



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