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IL RICORDO DI DUE GRANDI

Oggi al primo anniversario della morte di Luca Coscioni e a due mesi di Piergiorgio voglio ricordare questi due grandi, mettendomi in lizza contro tutto quello che significa ipocrisia, menefreghismo, ottusità che li ha fatti soffrire. Lottavano a denti stretti per la libertà della ricerca scientifica, per i diritti dei malati.

Nello stesso loro spirito vi chiedo di cogliere l'occasione di questa giornata speciale per iscrivervi all'Associazione Luca Coscioni, chiamando lo 06-6826. Per fare cosa? Delle tante iniziative, io ne voglio ricordare una, che mi sta par­ticolarmente a cuore, perché Piergiorgio ha voluto esserne il primo firmatario pochi giorni prima di morire: la petizione al Parlamento italiano per un'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina. Spero che il Parlamento non lasci cadere la nostra richiesta di un'indagine che faccia luce su dove e come vengono curate le persone con malattie de­generative e terminali, spesso ricoverate in reparti di terapia intensiva, asettici e per troppo tempo, an­che senza necessità, con minimi contatti affettivi. Si deve poter conoscere se ci siano episodi assimilabi­li a vera e propria eutanasia o altri trattamenti al li­mite della legalità o oltre la legalità. 

Inoltre, dovremmo saper­ne di più su come funzionano veramente le terapie del do­lore, fino a che punto viene ri­spettata la volontà dei pazien­ti sul rifiuto o la cessazione di terapie o trattamenti sanitari divenuti futili. Questa è la ri­chiesta contenuta nella "peti­zione Welby", con oltre 25mila firmatari di cui 170 tra gli amministratori locali. Sono felice di poter continuare ad impegnarmi per questo obiet­tivo. Il risultato potrebbe essere utilissimo al governo, per dare possibilità di vita e "fine-vita" più accettabile e dignito­sa anche a persone con gra­vissime disabilità fisiche ma con alte capacità intellettive. Al Parlamento, potrebbe ser­vire per verificare nella prati­ca l'adeguatezza della legisla­zione. Sono convinta che nes­suno dovrebbe aver paura della conoscenza.

Pubblicato il 20/2/2007 alle 19.37 nella rubrica Diario.

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