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Societa' nutrizione artificiale (Sinpe)

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Societa' nutrizione artificiale (Sinpe): alimentazione Eluana e' trattamento medico

19 Novembre 2007

La nutrizione artificiale nei malati e' un trattamento medico e non assistenza. Lo afferma per la prima volta un documento della Societa' Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (Sinpe), che in linea con quanto affermato anche dalla Consulta su Eluana Englaro, traccia un segno nel dibattito che riaprira' i lavori per l'esame dei dieci ddl sul testamento biologico al Senato.
La societa' scientifica sostiene nettamente che non si tratta quindi di una misura assistenziale ma un atto medico che solo lo specialista puo' prescrivere, seguire e interrompere.
Sono oltre diecimila in Italia i pazienti trattati a domicilio con nutrizione artificiale, fra cui 1.500 in stato vegetativo permanente. Gli esperti Sinpe al termine del loro Congresso Nazionale che si e' svolto a Monastier di Treviso, chiedono un 'dialogo senza pregiudizi per discutere il ruolo della nutrizione artificiale'. 'Anche la sentenza della Cassazione del 16 ottobre 2007 sul caso Englaro dice chiaramente che la nutrizione artificiale, pur se proseguita in ambito domiciliare e in modo assistito da familiari o badanti e' un trattamento medico' ha spiegato Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinpe . E in alcune situazioni cliniche la nutrizione artificiale puo' essere l'unico o uno dei trattamenti necessari per mantenere il malato in vita.
'Non puo' che confortarmi il parere del mondo scientifico che ha ribadito che la nutrizione artificiale e' un trattamento sanitario. Questo parere e' un valore aggiunto apprezzabile a quanto ha stabilito la Cassazione lo scorso 16 ottobre' ha commentato Beppino Englaro, il papa' di Eluana, la ragazza di Lecco in stato vegetativo permanente dal '92. Da anni sta portando avanti una battaglia per ottenere dai giudici l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione artificiale.
'Ci fa piacere che sia arrivata un'ulteriore conferma da parte della comunita' scientifica ai massimi livelli di quanto ha stabilito, sotto il profilo giuridico, la Suprema Corte. Pero' senza il riconoscimento giuridico i pareri scientifici lasciano il tempo che trovano'.
La posizione ufficiale del mondo cattolico italiano, come indicato da Monsignor Barragan nel marzo scorso e' quella di ritenere che la nutrizione e idratazione artificiali non possano in se' stesse costituire accanimento terapeutico perche' non sono terapie, ma un mezzo naturale di conservazione della vita.
La nutrizione artificiale, sia che la si consideri come trattamento medico che come semplice assistenza, 'e' obbligatoria finche' il paziente ne ha bisogno, anche nei casi di stato vegetativo', risponde mons. Elio Sgreccia. 'So che esistono due opinioni anche nel mondo medico sulla nutrizione artificiale -dice il presidente della Pontificia accademia per la vita- e che c'e' chi considera lo scopo di questi trattamenti di idratazione e alimentazione come assistenza mentre altri guardano al modo in cui vengono somministrati e, richiedendo la presenza del medico, li definiscono trattamento medico'.
'In un caso e nell'altro il trattamento va dato'. Ma per certo Ignazio Marino, il presidente della commissione Sanita' del Senato, la rilevanza dell'atto della societa' scientifica e' legata anche alla sua imparzialita'. 'E' un documento che non arriva da un gruppo di orientamento politico o culturale - ha detto il senatore - ma da un gruppo di scienziati che per competenza parlano di questo argomento sottolineando proprio come la nutrizione artificiale sia un atto medico che utilizza prodotti nutritivi farmaceutici'.

Il documento della Sinpe (la Societa' Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo) che sostiene che la nutrizione artificiale nei malati e' un trattamento medico e non assistenza, dovra' essere tenuto in considerazione nel corso dell'esame dei 10 ddl sul testamento biologico: ne e' certo Ignazio Marino, il presidente della commissione Sanita' del Senato secondo il quale la rilevanza dell'atto della societa' scientifica e' legata anche alla sua imparzialita'.
'E' un documento che non arriva da un gruppo di orientamento politico o culturale ma da un gruppo di scienziati che per competenza parlano di questo argomento sottolineando proprio come la nutrizione artificiale sia un atto medico che utilizza prodotti nutritivi farmaceutici'.
Marino conclude che a decidere sulla calendarizzazione dell'esame dei testi per varare una legge in Italia sul testamento biologico, all'interno del quale il dibattito piu' acceso ha riguardato proprio la nutrizione artificiale, sara' l'ufficio di presidenza.

Pubblicato il 20/11/2007 alle 7.28 nella rubrica Diario.

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