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Fra poco sarà un anno ...

Fra poco sarà un anno, Piergiorgio ... Sul finire degli anni ottanta, col tramonto dei Bot e di Ronnie Reagan ero entrata in casa tua come allieva di Mina e del suo “Sprechen Sie Deutsch?” La piccola, grande eccezionale fantastica Mina che con la sua pazienza infinita era riuscita a spuntarla fino a farmi sostenere felicemente le due sospirate annualità di tedesco.

Ricordo ancora l’urlo ai quadri e la prima telefonata da Villa Mirafiori a Tante Mine, la mia Mina, per dichiararle la gioia infinita e il mio grazie a tre metri da terra, altro che tre metri sopra il cielo... Con te non c’era riuscita con il tedesco, senza mai arrendersi del tutto, però ...

Mi ricordo il tuo viso quando la prendevi in giro perché con me poteva finalmente sfogarsi mentre con te non c’era trippa per gatti ... A proposito di gatti, quello rosso transitava durante le nostre lezioni al pomeriggio, quando il sole inondava di luce la stanza, tu leggevi e noi componevamo frasi sedute accanto a te. Poi, allo scadere della prima mezz’ora di Sturm und Drang, chiedevo a mani giunte un break per alleviare il mio cervello sfinito. E tu uscivi con i tuoi disegni, gli oli, le dissertazioni politiche, i Beatles e il country, la musica classica, Leonard Cohen e Suzanne.

“Ti piace John Denver?”

“Non dirmi che ti piace “Annie’s song?”

Ce l’ho ancora la cassetta che mi hai regalato, certe cose accarezzano il cuore.

“E i Beatles?”

“Da morire, però sei d’accordo che i Rolling sono un’altra cosa?”

“Giorgio? ... ma quanto sei alto?”

“Un po’”.

Ci sovrastavi con le tue coloratissime camicie di flanella a quadretti, i capelli color rame e gli occhi di cioccolato a sprizzare l’intelligenza e la tua energia intellettuale sul mondo.

Aldo l’ho conosciuto da te, quando ad aprirmi la porta di casa insieme a Luciana era Walter Matthau ... il nome d’arte che avevo dato a tuo padre col suo simpatico nasone per via dell’incredibile somiglianza con l’attore americano.

“Ti piace andare a pesca?”

Tu, Aldo e la pesca. E quella volta che avevi progettato per me una “joint-venture” con lui?

“Io e Aldo?!”

Sentimentalmente liberi, ma più opposti di due quadri astrali ... Aldo se n’è andato prima di te. Quando l’ho saputo mi è venuta una tristezza infinita. E adesso mi piace pensare che ve ne andiate a pesca da qualche parte che non so. Mentre tu leggi Euripide, Alceo, i grandi classici e lui sistema le canne. In una giornata dorata, di quelle in cui il sole scalda senza bruciare, una brezza dolce fa ondeggiare le foglie e muove l’erba di un prato mutandone il colore.

Con affetto primaverile

Rosanna

Pubblicato il 26/11/2007 alle 10.36 nella rubrica Diario.

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