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Giornata per la libertà di Eluana

 

La mia determinazione per aiutare Eluana ad esaudire il suo desiderio di accettazione della propria morte da parte anche della politica e di tutta la società civile, come lei stessa aveva dichiarato al padre ed agli amici quando era ancora in vita, mi viene dalle dichiarazioni di Piergiorgio Welby quando ancora era in vita. Chi meglio di lui poteva capire il significato di dignità della vita e della morte. La dignità della vita, Eluana l'ha sicuramente vissuta e ne sono testimoni i suoi genitori e i suoi amici che desiderano, anche se doloroso, il compimento di una morte dignitosa che fino ad oggi è dolorosamente sospesa. Per chi crede la vita terrena cambia solo dimensione. Penso che per Eluana questo sia avvenuto già molto tempo fa.

La testimonianza di una lettera al Comitato Nazionale di Bioetica.

23.11.2002
A volte non siamo noi a decidere di quali problemi occuparci, ci sono nodi gordiani che troviamo sulla nostra strada e non possiamo evitare di tentare di sciogliere. Credo che, ai nostri giorni, uno di questi nodi ineludibili sia l’accanimento terapeutico ed il diritto dei malati ad una terapia medica che non ignori la persona e che non dimentichi di avere a che fare con un uomo il cui volere deve esser rispettato. Le tecniche di rianimazione e gli strumenti che simulano o supportano alcune funzioni vitali hanno creato, in non pochi casi, una dicotomia insanabile tra ciò che è vita e quella “morte sospesa” che è il risultato di molti accanimenti. Dai membri del Comitato ci si aspetta una parola di chiarezza, un colpo di gladio che, spezzando il nodo, legalizzi il Testamento Biologico e restituisca alla vita e alla morte la loro dignità.

                                                                                  Piergiorgio Welby

Pubblicato il 14/1/2008 alle 13.29 nella rubrica Diario.

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