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Lettera a una giornalista

Puoi chiedermi tutto quello che vuoi. Quello che mi preme ora più che mai - visto come sono andate le elezioni - i diritti civili. Gli Italiani sono  - con delle eccezioni - dei sensazionalisti - dei voyeur che tra un biscottino e un drink si vedono le trasmissioni lacrimose, non importa loro di nient'altro che di andarsi a sdraiare la sera belli satolli, facendo le corna che non capiti a loro quello che hanno sentito o visto capitare al loro vicino. Altri che leccano i piedi al crocifisso, ma la loro vita è il contrario di quello che professano. Sono cattiva oggi. Ma ti dico la verità, mi fanno una gran pena perchè non si rendono conto che c'è altro nella vita da cercare e da godere che una vincita al lotto o l'ultimo grido di telefonino.
Temo che i temi dei PACS, con famiglie allargate con 5 specie di figli e tutto il resto, gay e i loro diritti sacrosanti saranno ignorati dal futuro parlamento. I diritti dei malati all'autodeterminazione per quello che riguarda l'accettazione delle terapie in una situazione dove non sono capaci di decidere per se stessi non troveranno abbastanza difensori e verranno deformati in pretese improponibili, perchè si vuole difendere la vita a tutti i costi. Quindi mi metterò di punta a dire di redigere il testamento biologico e depositarlo presso il sindaco della città o del paesino sperduto all'ultimo angolo d'Italia. Mica si deve per forza scrivere di rifiutare delle terapie, si può scrivere anche che si vogliono tutte le terapie possibili per essere mantenuti in vita, che si vuol fare da cavia e altro. vorrei che la terapia del dolore venga praticata bene dal nord al sud del nostro paese che ci fossero altri hospic nel sud non solo 17, mentre al nord ce ne sono un centinaio. Vorrei che sparisse il lavoro nero e che le donne e il loro lavoro vengano valutate per il loro vero valore anche nei salari. Che anche i disabili e i vecchi trovino nella nostra società piena cittadinanza, potendo lavorare e sentirsi parte attiva della società civile, pagando le tasse e dando il proprio contributo per il benessere di tutti. Che sparisca il pietismo che degrada le persone e le isola dalla cittadinanza. Vorrei che si trovi il modo di far pagare a tutti le tasse, solo così si potranno abbassare. Vorrei che si legalizzasse la droga per toglierla dal mercato nero che foraggia la mafia.

Forse ho dimenticato qualcosa. Ah sì, nelle scuole si insegni educazione civica e la si pratichi, sta agli insegnanti inventarsi il modo. Nelle carceri, più lavoro utile anche per la collettività, orti, laboratori artigianali.
Credo che ci sia quasi tutto ora preparati pure delle belle domande toste. Sono pronta. Mi farà piacere sentire la tua voce.
Ti abbraccio forte e a presto
Mina

Pubblicato il 30/4/2008 alle 0.16 nella rubrica Diario.

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