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SESSUALITA' IN OSTAGGIO?

Nelle antiche culture il femminile era il principio di ogni vita. Ricordo le innumerevoli divinità femminili, con i loro vari significati. Nei primi secoli, forse per “abbreviare” il contatto con l’Assoluto, i Padri della Chiesa demonizzarono la natura e in particolare tutto quello che ricordava l’accattivante femminino. Quello che nelle culture primordiali elevava all’amore, fungeva da equilibrio nella comune crescita di uomo e donna fu demonizzato. Si ottenne un controllo delle menti, portando però uno squilibrio nel rapporto degli esseri umani. Le donne furono caricate di colpe che non avevano. Ricordiamo i processi alle streghe, dove venivano falcidiate belle ragazze anche solo per il loro fascino. Si trovano dei libri importanti su questo tema. Anche se nel cammino dei secoli la donna è riuscita a ritagliarsi degli spazi importanti nella storia, non è riuscita ad avere tuttora lo spazio che le spetta. Le pulsioni sessuali erano viste per secoli come cosa sporca, degradante, peccaminosa. Ancora oggi la sessualità per la Chiesa è strumento procreativo. Nel Concilio Vaticano Secondo è considerata anche come elemento di crescita della persona, ma anche lì con regole ferree che impongono ai propri fedeli di considerare lo scopo della procreazione nel loro rapporto con la sessualità. La chiesa non ha paura del corpo, ma la demonizzazione delle nostre pulsioni, indici di vita, rendono l’uomo schiavo di precetti

Pubblicato il 9/8/2009 alle 8.11 nella rubrica Diario.

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