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RISTRETTI

Non ho parole per esprimere il mio disgusto per le condizioni in cui versano le persone in carcere, ammassate, accatastate come cose buttate in uno scantinato. Se ne va la dignità di chi sconta una pena, e fa ridere sentir dire che la detenzione serve alla rieducazione. Se ne va la dignità delle guardie e di tutti coloro che vi lavorano, dovendo avallare l'ingiustizia che continua a infliggere uno Stato ai suoi cittadini.

Dello sciopero della fame di Marco Pannella non importa a nessuno.

Dei suicidi di cui danno notizie i media non importa a nessuno.

Sono peccati che gridano vendetta al cielo.

Siamo responsabili tutti noi, se non facciamo nulla e stiamo solo a guardare.

AMNISTIA e INDULTO

SUBITO!

Pubblicato il 7/6/2011 alle 7.47 nella rubrica Diario.

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