Blog: http://Calibano.ilcannocchiale.it

BIOTESTAMENTO vs EUTANASIA

BIOTESTAMENTO: AVVENIRE, CHI VUOLE REFERENDUM MIRA A EUTANASIA

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - ''Se veramente, una volta superato l'ultimo passaggio in Senato'' sulla legge sul testamento biologico ''si andrà a una consultazione popolare, allora verificheremo quanto il nostro Paese è a favore dell'eutanasia. Perché l'obiettivo dichiarato di chi sta già parlando di referendum è quello di introdurre in Italia il 'diritto a morire', e di una 'morte medicalmente assistita' all'interno del Servizio sanitario nazionale''. Lo sostiene il quotidiano cattolico Avvenire in un editoriale di prima pagina a firma della scienziata Assuntina Morresi. ''Si pretende che il Servizio sanitario nazionale, e dunque lo Stato - si legge nell'articolo -, somministri la morte, magari ricostruendo la volontà del soggetto, come nel caso di Eluana, sulla base degli 'stili di vita'. Per questo, se referendum sarà, è sull'eutanasia e sul suicidio assistito che il Paese sarà chiamato a pronunciarsi, ed è bene dirlo a chiare lettere, senza nascondersi dietro le parole''. (ANSA).
 
Voglio partire da questa notizia ANSA per chiarire certi punti che possono indurre in incomprensione e volutamente in errore.
Ripetendo ancora che il ddl Calabrò, o come lo chiama l’articolo dell’Avvenire “legge sul testamento biologico", se passerà al Senato così come risulta ora, è una legge contro il nostro libero arbitrio che perfino Dio ci ha dato come dono, ma il Parlamento ci vuole togliere:
1)    non possiamo rifiutare nutrizione e idratazione artificiale nelle nostre direttive anticipate di trattamento.   
2)    Il medico è padrone di decidere al posto nostro e quello che è scritto nelle nostre direttive anticipate non è vincolante.
Le conseguenze possibili per chi ha fatto delle scelte sulle proprie cure per un frangente di estrema difficoltà, possono essere un prolungamento inutile di sofferenza.
Le conseguenze per i medici, che vogliono onorare la volontà della persona che stanno curando, la possibilità di essere denunciati di omicidio del consenziente e processati, passibili di 16 anni di galera.
 
Assuntina Morresi sostiene che chi non vuole questa legge e lavora per un referendum abrogativo sono quelli che vogliono l’eutanasia.
Io e molti come me non vogliono l’eutanasia, vogliamo una legge che la regolamenti.
L’eutanasia già c’è. Nessuno lo dice ma c’è: negli ospedali, negli hospic, nelle case, in situazioni estreme.
Si vuole spaventare chi non ha mai vissuto le gravi situazioni di persone care con l’espressione: somministrare la morte.
Ebbene, quando la vita diventa talmente insostenibile a causa della sofferenza, la morte può essere l’ultima speranza di Vita e ben venga.
Come sempre varrà il detto: fatta la legge – trovato l’inganno.
I più deboli e i più indifesi non potranno comprarsi un medico per dare loro l’estremo aiuto e accompagnarli e sostenerli nella prova estrema della vita.
Nessuno vuole altri “casi Englaro”, perché chi non lascerà disposizioni anticipate scritte, sarà mantenuto in vita senza limiti.
Sappiamo anche che sono circa 1500 persone in stato vegetativo in Italia, quasi completamente lasciate a carico delle famiglie.
Domandate le persone anziane, se sono contente pensando alla prospettiva di terminare i loro ultimi giorni in una struttura residenziale.
A nessuno dei politici che votano a favore di questa legge importa delle famiglie abbandonate a se stesse e che devono provvedere al mantenimento e alla cura di malati e disabili gravi con il “lauto” contributo dello Stato di 450 € circa. Molti vengono ricoverarli in RSA il cui costo è al giorno quanto potrebbe bastare a una famiglia per il mantenimento mensile della persona malata.
Troppo sarebbe da dire, ma chiudo qui e, chi vuole, aggiunga i pensieri suoi.

Nessuno di voi ha mai pensato ai ricorsi alla Magistratura e alla Corte Costituzionale?

Pubblicato il 23/7/2011 alle 15.15 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web