Blog: http://Calibano.ilcannocchiale.it

FUORI I RADICALI O FUORI BONINO?


ANSA-FOCUS/ Amarezza Bonino, "ora nulla da dire, domani piazza"

Pannella, Renzi ha fatto fuori i radicali, sempre noi i nemici... (di Marina Perna) (ANSA) - ROMA, 21 FEB - "Non ho nulla da dire...". Emma Bonino, a caldo, non vuole commentare. Ne' il governo Renzi ne' la sua uscita, dopo 10 mesi, dalla Farnesina. Ma il suo tono, al telefono, tradisce la delusione e l'amarezza. La risposta della 'pasionaria radicale' è probabilmente rinviata a domani, quando nel pomeriggio scenderà in piazza, riprendendo la sua vocazione di militante in un vero e proprio comizio a Largo di Torre Argentina, storico feudo dei suoi Radicali. "Con eventi che mi ricordano quelli della fuga di Pescara di Vittorio Emanuele Terzo, come era prevedibile, sono certo che Renzi ha ottenuto di far fuori la Bonino - aveva detto poco prima che Renzi annunciasse la sua lista Marco Pannella a Radio radicale -. Il nemico della partitocrazia resta la storia radicale. La grande vittoria c'è, la Bonino fatta fuori, i radicali fatti fuori, fatta fuori la storia radicale, socialista, azionista, liberale. Renzi ha ottenuto l'ideale per i partitocrati". Lei stasera si è limitata ad annunciare che domani "saluterà tutti quelli che l'hanno aiutata", ma il suo 'mentore' Pannella ha postato più 'solennemente' su Facebook l'appuntamento: 'un comizio di Emma Bonino'. E sarà domani che Emma probabilmente si toglierà i suoi sassolini dalla scarpa. Quelli che l'hanno vista soffrire, anche personalmente, nella gestione di casi come quello di Alma Shalabayeva. Che lei, da ministro, ha dovuto gestire con il fioretto, con tutta l'aplomb e la diplomazia che il suo ruolo le imponeva, ma che da radicale strenua sostenitrice dei diritti umani avrebbe con ogni probabilità denunciato in piazza. Così come, forse, nel caso dei marò: un dossier che aveva 'ereditato' dal precedente governo Monti e dal suo predecessore Giulio Terzi, già inquinato da tanti passi falsi che lei, in questi mesi, non è riuscita a risolvere. Ma su cui aveva provato, con successo, ad alzare i toni, portando la questione a livello internazionale dove aveva incassato il sostegno della Ue, della Nato e, seppur più faticosamente, dell'Onu. Perché tra tutte le cose dette e non dette, fatte e non fatte, l'ipotesi di accusa di "terrorismo" verso i due militari e quindi, indirettamente, verso l'Italia non le è mai andata giù: "inaccettabile", l'aveva bollata senza se e senza ma. E probabilmente domani la Bonino, da 'politica' e non più da ministro, non mancherà di dire qualcosa anche sul governo che sta succedendo al suo. Che a lei, nonostante fosse fino alla fine in lizza per entrarci, forse non l'ha mai convinta. "Se Renzi è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l'antico", commentava solo qualche mese fa (era l'ottobre del 2013) quando Renzi era ancora il sindaco di Firenze e di lui si parlava solo per le primarie del Pd. Con un passato di importanti battaglie civili e per i diritti umani e molte esperienze sul campo, soprattutto in Africa e Medio Oriente, la ministra degli Esteri sapeva di avere un nome da spendere sulla scena internazionale. Con una lunga carriera, sia nazionale sia internazionale, inserita, anche di recente, tra i candidati al Quirinale (l'ultima volta anche in occasione della rielezione di Napolitano) e' stata vicepresidente del Senato nella scorsa legislatura, senatrice nell'aprile 2008 nelle liste del Pd, ministro per il Commercio estero e le politiche europee nel secondo governo Prodi e commissario Ue. E ancora prima, da deputato europeo, ha fatto la spola con il Cairo, dove ha anche imparato l'arabo, diventando attenta osservatrice delle dinamiche della regione. La sua partita lei, l'ha sempre giocata con il suo stile: pacato, con attenzione ai diritti umani e alle battaglie civili. 'Piccola' - come lei stessa ha scherzato osservando quella foto tra i 'giganti' Letta e John Kerry - ma ferma. Come ha dimostrato sulla crisi siriana, quando di fronte a quel piano inclinato che sembrava far scivolare i Paesi della Nato verso l'intervento armato lei ha opposto un 'no' secco. Sempre pronta tra una pausa e l'altra dei suoi tanti impegni a cercarsi un angoletto per accendere una sigaretta, Emma stasera incassa solo il ringraziamento di chi prenderà il suo posto: Federica Mogherini, subito dopo la sua designazione, ha twittato un 'grazie a tutti, soprattutto alla Bonino'. (ANSA). PEN 21-FEB-14 22:00

Ora più compatti che mai, noi Radicali! con una politica extraparlamentare antipartitocratica europea per il bene dell'Italia!

Pubblicato il 22/2/2014 alle 8.56 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web